Relazione sul "Seminario per Direttori e Responsabili Amministrativi di Aree protette" tenutosi a COGNE (AO) nei giorni 8 - 9 - 10 - 11 - 12 aprile 1997
Ivan Mammarella
Marco Mencarini
Michele Patrignani
Tarcisio Porto
Giovanni Romanini
In occasione del 75° anniversario dellistituzione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Regione Autonoma Valle dAosta, Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso, Scuola Internazionale dellAmbiente e Coordinamento Nazionale dei Parchi e delle Riserve Nazionali hanno organizzato a Cogne (Comune che si trova allestremo nord dellarea occupata dal Parco) un interessantissimo seminario per Direttori e Responsabili Amministrativi di Aree protette.
Una rappresentanza dellASSA vi ha partecipato con lo scopo di redarre una relazione informativa (di cui questa è una breve introduzione, visto che siamo tutti in tempi di esame!) da distribuire agli studenti di Scienze Ambientali.
I 5 giorni sono stati dedicati ad altrettanti aspetti riguardanti la gestione dei Parchi e precisamente:
Le conclusioni che sono emerse alla fine dei 5 giorni sono state sostanzialmente:
Grande assente il Ministro dellAmbiente Edo Ronchi atteso per poter fornire spiegazioni a tante domande che riguardavano questioni di sua competenza.
Nel corso del seminario si è tentato di conciliare le esigenze dei partecipanti che si trovano a dover gestire problemi quotidianamente (e che quindi avevano bisogno di puntualizzazioni pratiche per poter operare al meglio) ed i qualificati relatori che tendono ad inquadrare il problema in unottica più ampia e cercano di farlo giustamente ricadere nellambito di specifiche normative comunitarie, leggi nazionali e regionali, sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione fino alle circolari ministeriali ed alle ordinanze e, naturalmente, agganciandosi ai dettami Costituzionali.
Un esempio eclatante di intervento improntato ad una "esplosiva" ricostruzione giuridica dei principi e dei concetti fondamentali in materia di parchi e riserve naturali è stato quello del prof. Antonino Abrami (rappresentante della Scuola Internazionale dellAmbiente e titolare della cattedra europea Jean Monnet in "Diritto comunitario dellambiente" presso la nostra Facoltà) che è partito dal diritto europeo con lo scopo di ricavarne le ricadute operative i cui destinatari sono giudici, amministratori e cittadini.
Tra i tanti interventi veramente interessante è stato quello del dott. Benito Melchionna (Procuratore della Repubblica, presidente della Scuola Internazionale dellAmbiente e docente nella nostra Facoltà) che ha insistito sulla necessità di non farci trovare impreparati dalle nuove leggi che entrano in vigore per così dire "in silenzio" (almeno per i non addetti ai lavori es.: legge Bassanini, decreto Ronchi), ma che avranno ripercussioni enormi sulla gestione dello Stato e degli Enti locali e quindi anche sulla possibilità per i cittadini di avere un controllo più efficace sulle attività della Pubblica Amministrazione.
Un altro importante concetto ribadito dal dott. Melchionna è quello dei due principi su cui si fonda lUnione Europea: Principio di sussidiarietà e Principio di coesione.
Il primo prevede che qualora chi sia preposto a fare qualcosa non adempia al suo dovere, interverrà in maniera sostitutiva un altro soggetto (Stato o altri Enti) decidendo per conto di chi è inadempiente: ciò dovrebbe evitare vuoti legislativi ed incertezza del diritto. La stessa legge Bassanini si ispira a questo principio.
Il secondo Principio, nato dallesigenza di non avere 2 differenti velocità a livello europeo, è fondamentale a livello ambientale affinché gli Stati membri armonizzino le loro legislazioni in un settore tanto delicato anche dal punto di vista dei risvolti economici dovuti ai maggiori costi ambientali in uno Stato rispetto ad un altro che ha leggi meno severe.
N.B.: tutti gli atti del seminario sono disponibili presso lA.S.S.A.Urbino.
Aggiornato : febbraio 2001