CISP
Centro Internazionale di Studi Plautini
- STATUTO -
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Art. 1: Costituzione, durata e articolazione del Centro
Presso l'Istituto di Civiltà Antiche della Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Urbino è costituito il "Centro Internazionale di Studi Plautini". Sono promotori del Centro i professori Sandro Boldrini, Cesare Questa e Renato Raffaelli. Il Centro pur articolarsi in unità operative dislocate anche in sedi diverse. Il Centro ha la durata di anni sei ed è rinnovabile.
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Art. 2: Obiettivi e finalità del Centro
Il Centro: a) promuove e coordina attività di ricerca sul teatro di Plauto, da ogni punto di vista: filologico, letterario, drammaturgico. b) promuove gli studi sulla fortuna di Plauto nel teatro e nella cultura medievale e moderna. In entrambi gli ambiti il Centro, attraverso i suoi organi scientifici di cui all'art. 5, si assume il compito di promuovere attività di ricerca anche attraverso convegni, 'lecturae Plautinae', seminari di alta formazione e di diffonderne i risultati. Allo scopo di favorire la circolazione di conoscenze ed esperienze di ricerca, il Centro promuove anche attività di collaborazione su temi ed argomenti conformi alle proprie finalità, quali cooperazione scientifica e didattica con Facoltà, Corsi di Laurea, Istituti e/o Dipartimenti di Urbino o di altre Università; con istituzioni scientifiche italiane o straniere; con amministrazioni comunali, provinciali, regionali per finalità congrue agli intenti istituzionali del Centro. In ordine allo svolgimento di queste attività il Centro - sulla base di quanto previsto dall'articolo 91 del D.P.R. n. 382/80 - pur aderire (o promuovere) centri di ricerca interuniversitari con finalità affini o complementari, impegnarsi in progetti di interesse nazionale (art. 65 D.P.R. n. 382/80), prendere parte a progetti finalizzati promossi dal C.N.R., etc.
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Art. 3: Finanziamento e organizzazione del Centro
Ai finanziamenti del Centro si provvede mediante fondi specificatamente assegnati ad esso o ai docenti che vi partecipano; mediante assegnazioni o contratti da parte di Enti pubblici o privati, nonché mediante fondi erogati dal C.N.R., dal M.U.R.S.T., dal M.P.I. o altri dicasteri. Tali risorse sono gestite dagli organi direttivi del Centro; il Direttore è responsabile della gestione finanziaria e contabile. Sede amministrativa del Centro è l'Università di Urbino, che in tale veste curerà il complesso degli adempimenti amministrativi e contabili inerenti al funzionamento del Centro. La dotazione finanziaria del Centro è destinata a far fronte alle spese di funzionamento, ivi compreso il pagamento delle missioni - in conformità alle norme applicabili in materia ai dipendenti civili e militari dello Stato - degli studiosi che svolgano fuori sede le loro attività scientifiche, o che, debitamente autorizzati, debbano recarsi in missione per l'espletamento di funzioni inerenti al Centro stesso; nonché le spese necessarie all'organizzazione dell'attività di ricerca - inclusa la retribuzione di studiosi ed esperti esterni, italiani o stranieri - e l'acquisto di materiale scientifico e di tutti gli altri materiali e servizi necessari alla gestione del Centro. All'atto dell'acquisto ogni bene inventariabile sarà registrato secondo quanto prescritto dalla legislazione vigente (D.P.R. 371/82 tit. II artt. 37, 38, 39, 40, 41). Per quanto non espressamente previsto o disposto dal presente Statuto, i rapporti fra il Centro e l'Università di Urbino sono disciplinati dalle stesse norme che si applicano ai rapporti tra Università e Istituti ai sensi del D.P.R. 382/80.
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Art. 4: Componenti del Centro
Fanno parte del Centro i promotori di cui all'art. 1; studiosi dell'Università di Urbino, di altre Università o di istituzioni assimilabili i quali siano ammessi ai progetti di ricerca del Centro; studiosi cooptati ai sensi dell'art. 6.
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Art. 5: Organi del Centro e loro attribuzioni
Sono organi del Centro: il Consiglio; il Comitato scientifico; il Direttore. Il Consiglio del Centro è formato dagli studiosi che ne fanno parte ai sensi degli artt. 4 e 6 del presente Statuto; il Consiglio ammette e coopta nuovi membri su motivata proposta del Comitato scientifico; il Consiglio giudica sull'opportunità di istituire rapporti di collaborazione organica con entità esterne. Il Comitato scientifico è formato da tre membri eletti a scrutinio segreto e a maggioranza semplice dal Consiglio nel proprio seno; dura in carica tre anni ed è confermabile; il Comitato scientifico stabilisce e programma le attività scientifiche e culturali, i progetti di ricerca e di studio e giudica l'opportunità delle ricerche di finanziamento avanzate dai componenti del Centro; giudica sullo svolgimento dei singoli progetti di ricerca e sui loro vicendevoli rapporti nel quadro complessivo delle attività del Centro. Il Direttore è eletto dal Consiglio a scrutinio segreto e maggioranza semplice tra i membri del Comitato scientifico; dura in carica tre anni ed è confermabile; il Direttore ha la rappresentanza del Centro ed assume nell'ambito del medesimo le funzioni attribuite dalla legge ai Direttori di Istituti universitari. Nella fase transitoria, antecedente la costituzione del Consiglio e del Comitato Scientifico, i soci promotori assumono le funzioni di entrambi; tale fase transitoria non dovrà superare i dodici mesi dalla data di costituzione del Centro coincidente con l'approvazione dello Statuto.
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Art. 6: Ospiti, personale distaccato e comandato, cooptazione di studiosi
Presso il Centro si può usufruire di borse di studio e di contratti di formazione o di addestramento erogati da Enti pubblici o privati, italiani o stranieri; nonché di comandi o di distacchi concessi dal M.U.R.S.T, dal M.P.I. a personale docente della scuola di ogni ordine e grado, al personale tecnico o ricercatore dell'Università di Urbino o proveniente da altre Università o Amministrazioni secondo la normativa in vigore. Il Centro pur cooptare studiosi ed esperti italiani o stranieri, coinvolti in attività di studio e di ricerca congruenti con le proprie finalità.
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Art. 7:
Il presente Statuto dovrà adeguarsi ad eventuali mutamenti della normativa riguardanti le strutture nelle quali opera il Centro.
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