PAVEL  FLORENSKIJ
 
 

 

a cura di    ROSANGELA   DE   PERNA


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Pensatore russo (nato a Tiflis nel 1882 – morto nel 1948). Laureatosi in matematica, si dedicò in seguito agli studi teologici e fu ordinato sacerdote. Durante e dopo la rivoluzione russa fu deportato nel Turkestan, quindi nelle isole Soloveckie e infine in Siberia.

Sotto l’influenza di Vl. S. Solov’ëv, Florenskij contrappone alla filosofia occidentale, accusata di astratto intellettualismo, il pensiero russo, quello ortodosso in particolare, il quale si fonda sulla fede religiosa. Questa ha per oggetto proprio la “verità spirituale”, che Florenskij, sulla scia di Solov’ëv, identifica con la Sofia (v. sofiologia, eterna sapienza e amore creativo di Dio. La sua opera principale è il saggio di “teodicea ortodossa”, presentato per la tesi di dottorato, apparso, per la prima volta nel 1912 col titolo Sulla verità spirituale, quindi ampliato e ripubblicato nel 1914 col titolo Stolb i utverzdenie Istiny (“Colonna e fondamento della verità”).

 
 
 

 


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