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"La lingua del mio spirito continuerà ad essere il tedesco, e precisamente perché sono ebreo. Ciò che resta di quella terra devastata in ogni possibile modo voglio custudirlo in me, in quanto ebreo. Anche il suo destino è il mio: io però porto ancora in me un eredità universalmente umana. Volgio restituire alla loro lingua ciò che le devo".
Elias Canetti 1944
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