Per poter comprendere l'evoluzione e l'affermazione di questa scrittura a livello europeo, occorre analizzare gli eventi storico-culturali dell'VIII secolo, con particolare attenzione alla Francia.
Ad una rinnovata unità grafica difatti, corisponde anche l'unità politica: Tra VIII e IX secolo Carlo Magno diventa reggente del Sacro grazie a centri comeImpero e si verifica un progressivo rifiorire delle arti e della cultura grazie a centri come S.Martino di Tours ( questo monastero ha accolto personaggi come Pietro da Pisa, Paolo Diacono, Alcuino).
Ritornò in auge lo studio di testi della letteratura classica e degli autori passati ( tutti scritti rigorosamente in onciale e semionciale) e quindi si verificò un avvicinamento a quei modelli.
Nei documenti del IX secolo della cancelleria regia, ancora permaneva la merovingica cancelleresca e venne introdotta la carolina alla metà del IX secolo con il nome di m i n u s c o l a d i p l o m a t i c a.
Carlo magno costituì una Scuola Palatina con sede ad Aquisgrana e impose, con un capitolare, la revisione e correzione dei testi sacri.
Si verificò, nella storia della tradizione libraria, un secondo "imbuto"( il primo risale al VI secolo, con il passsaggio dal rotolo al codice che bloccò il proseguire della minuscola primitiva): dalle molteplici varietà e tipizzazioni della scrittura all'unità grafica.
La tesi sulla sua diffusione contemporaneamente in quasi tutti i più importanti centri europei ( della Francia, Germania, Svizzera, Italia centro settentrionale, Spagna e Inghilterra) non è unica e condivisa da tutti i paleografi.
C'è chi sostiene l'origine poligenetica ( lo Schiaparelli e Cencetti), chi invece vede nella carolina il punto d'arresto, o meglio, d'incontro tra scritture maiuscole e le opposte corsive ( la tesi di De Bouard).
Poi c'è il filone francese che riconosce in S.martino di Tours un punto di partenza importante per la diffusione della carolina, grazie alla produzione notevole di manoscritti su scala Europea. CARATTERISTICHE DELLA CAROLINA:
-scrittura ariosa, chiara, equilibrata, rotondeggiante
-tende ad abbandonare le legature dovute alla corsività
-equilibrio tra corpo ed aste
-buona separazione tra una lettera e l'altra VIII E IX SECOLO:
-permangono elementi corsivi e le legature ET EC RT NT ST
-aste clavate
-tratteggio semplice e regolare
-lettere caratteristiche:
A onciale con il cappello obliquo
N maiuscola
G aperta
X SECOLO:
-scrittura è meno regolare, perde nell'eleganza e viene utilizzata per codici non di lusso ( un fattore è la crisi economica )
-aste che incominciano con un un trattino e non sono più clavate
-le legature si riducono, c'è la perdita di corsività
-lettere caratteristiche:
A chiusa
G chiusa
N minuscola
XI SECOLO:
-raddrizzamento della scrittura
-uso della punteggiatura
-distanziamento tra le parole
-abbreviazioni frequenti
-lettere caratteristiche:
Me N incominciano con un trattino
S tonda a fine parola
XII SECOLO:
-tratti più acuti
-segni diacritici sulla doppia "i"
-aste a forcella o a lineetta
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