La scrittura gotica nasce nel XII secolo nelle zone nord orientali della Francia e nel sud dell'Inghilterra, in un periodo in cui la produzione libraria e lo studio si stavano spostando dalle istituzioni monastiche alle università.
Le università di maggior rilievo furono Bologna ( istituita nel 1185), la Sorbona di Parigi (1215), Oxford ( poco dopo la Sorbona) e diffusero un nuovo tipo di cultura, scolastica di tipo enciclopedico,con alla base le discipline scientifiche, giuridiche, mediche, filosofiche e trascurando nettamente le discipline classiche ( che invece saranno alla base degli studi degli Umanisti).
Inoltre era cambiato il modo di produrre il manoscritto, prima i monaci eseguivano una rigatura segnata a piombo e lo producevano artigianalmente all'interno del monastero, poi nel corso del XII secolo con le università, nasce l'esigenza di una diffusione rapida e controllata del sapere, cosi il manoscritto viene smembrato in fascicoli ("pecie") e dato da riprodurre a dei professionisti che svolgevano questa attività nelle loro officine e venivano retribuiti in base al numero di copie eseguite.
Vi era inoltre un attento controllo da parte dei professori universitari sulla correttezza dei testi, per evitare che si discostassero da quello originale.
Il testo si presentava sulla pagina con una impaginazione nuova, diviso in due colonne, segnato da una rigatura evidente, munito di segni paragrafali di colore rosso e blu che si alternavano.
CARATTERISTICHE DELLA SCRITTURA GOTICA:
-deriva dalla Carolina, ma non ne mantiene l'ariosità, il gioco tra corpo ed aste, la chiarezza della scrittura.
-scrittura quasi bilineare, stretta, serrata, compressa sia lateralmente che verticalmente,che spezza le curve ( non come la Beneventana che spezzava le aste)
-netta prevalenza sulla pagina del nero rispetto al bianco
-evidente chiaro-scuro, denota l'utilizzo di una punta tagliata
Possiamo suddividere la gotica in tre tipologie:
1-libraria (textualis)
2-scolastica
3-corsiva
CARATTERISTICHE DELLA SCRITTURA GOTICA LIBRARIA:
-scrittura elegante, detta textura perchè la pagina assomiglia ad un tessuto
-utilizzata per la produzione di manoscritti di lusso, bibbie, vangeli, classici
-diffusa dal XII al XV secolo ( per i libri corali fino al XVI sec) dai monaci Cistercensi
-aste discendenti poco sviluppate, contenute
-filetti obliqui e sottili alla fine delle aste corte
-sovrapposizione dei tratti curvi ( bo, oc, be, pc)
lettere e simboli caratteristici:
A nel XIII sec è aperta, poi il cappello si congiunge alla pancia
D duplice (sia dititta che onciale)
R duplice ( minuscola e a forma di 2 quando è preceduta da una lettera convessa a destra)
U duplice ( all'inizio di parola V, negli altri casi U)
S maiuscola in fine parola
CON/M segno tachigrafico a forma di nove
ET segno tachigrafico a forma di 7
-alfabeto maiuscolo in gotica e non più in onciale
-punteggiatura per andare a capo
-apici per segnalare la "i"
tipizzazioni nazionali:
ITALIA_ GOTICA ROTUNDA
-dal XII-XIII secolo prende delle forme particolari, più larga e rotondeggiante
-è utilizzata per testi statutari, per libri di devozione fino al XVI secolo
-criterio per l'individuazione è la A non chiusa
-esemplare: il Virgilio del Petrarca FRANCIA, INGHILTERRA_TEXTURA (per libri liturgici) e LITTERA DE FORMA (per gli altri testi)
-dal XIII-XIV secolo
GERMANIA_TEXTURA
-dal XV secolo
-criterio per l'individuazione la "O" esagonale
CARATTERISTICHE DELLA SCRITTURA GOTICA SCOLASTICA:
-le scritture ufficiali degli scribi delle più importanti università d'Europa
littera bononiensis
-utilizzata in Italia e soprattutto a Bologna dal XII-XIII secolo fino al XIV secolo
-rotondeggiante, simile alla rotunda, aste brevi
lettere caratteristiche:
C primo tratto orizzontale
E a volte senza tratto centrale, oppure minimo
T l'asta orizzontale si sviluppa solo a destra, assomigliando ad una "C"
ET tachigrafico a forma di 7
littera parisiensis
-in Francia, dal XIII secolo
-scrittura meno accurata ed elegante, più spezzata ed irregolare
-aste brevi
-lettere caratteristiche:
G pancia chiusa da un filetto, triangolare
Q appena sotto il rigo
esemplare: S.Tommaso di Bruxelles II, Steffens 98
littera oxoniensis
-in Inghilterrra, dal XIII secolo
-simile alla francese, più serrata, con i tratti meno angolosi
lettere caratteristiche:
A triplice (chiusa sia alla francese che alla italiana e aperta)
S in fine parola è sia maiuscola che minuscola
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