La scrittura gotica corsiva

In ambito documentario, dal X all'XII secolo prevaleva l'uso della carolina, detta minuscola diplomatica,che aveva soppiantato anche le scritture curialesche di Ravenna, Roma e Napoli, propriamente corsive.
Per un periodo di tempo la corsività venne del tutto abbandonata, anche perchè lo strumento scrittorio a punta tagliata rendeva impossibili le legature, e attorno al XII secolo si svilupparono nuove forme dette gotiche.
L'utilizzo della gotica testuale era esteso anche all'ambito privato, dei notai e a quello pubblico delle cancellerie e nel XII-XIII secolo diversi fattori diffondono l'uso della scrittura:
-il periodo di sviluppo economico
-il diffondersi della cultura universitaria
-il sistema d'insegnamento elementare ( all'estero veniva probabilmente impartito all'interno delle stesse università, cosa che non avviene in Italia) che diffuse l'uso della scrittura anche alla borghesia.
-utilizzo di una punta centrale che rendeva possibili le legature a ponte
-nuovo modo di tracciare le lettere, sinistrogiro.
Tutti questi fattori portarono ad una corsivizzazione della gotica, che prese nomi differenti a seconda dell'ambito in cui veniva utilizzata:
-cancelleresca
-mercantile
-bastarda

CARATTERISTICHE DELLA MINUSCOLA CANCELLERESCA ITALIANA:


-utilizzata dall'inizio del XIII sec nelle cancellerie signorili, pontificia, del Regno di Napoli e da giuristi, notai, uomini politici.
-nel XIV secolo è la scrittura dei testi in volgare ( operette devozionali, manualistica, cronache cittadine, poesie), delle scritture private quotidiane e di personaggi di spicco quali Petrarca, Boccaccio, Salutati, Cola di Rienzo ( e probabilmente anche di Dante.
-scrittura rotonda, dal tratteggio fluido e corsivo
-caratteristici sono gli svolazzi a "bandiera"
-lettere caratteristiche:
D agli inizi del XIII sec ha l'occhiello aperto, poi diventerà chiuso
G inizialmente duplice ( chiusa e aperta), poi rimarrà solo in forma corsiva aperta.
F e S con l'asta roddoppiata
M con la terminazione dell'ultima asta a "proboscide"
A corsiva
B e R quando sono maiuscole assumono una particolare forma
esemplare: Dante dei cento di ser Nardo da Barberino

CARATTERISTICHE DELLA MERCANTESCA:

-Utilizzata nel XIII secolo dalla categoria professionale dei mercanti, i quali frequentavano scuole speciali per migliorare la scrittura e per applicare la matematica nella loro attività commerciale ( scuole di "abbaco" e di "algorismo").
-Inizialmente nata a Firenze, si diffonde in tutta la Toscana , decade nel XVI sec
-Nel XIV secolo è utilizzata anche per le copie dei testi in volgare, e per manufatti non troppo curati ( occorre ricordare che nasce per esigenze pratiche dei mercanti)
-Scrittura rotonda, le lettere sono compresse verticalmente per cui le aste non sono molto sviluppate
-E' diritta e ha pochi legamenti
-Gli svolazzi al di sotto del rigo non si interrompono ma tornaro indietro per allacciarsi alla lettera successiva
-Non ha un proprio alfabeto maiuscolo
-Il sistema abbreviativo per troncamento è poco preciso e da luogo a molti equivoci ( per questo motivo è vista come un tipo grafico povero)
-Tratteggio è largo, la punta dello strumento scrittorio è centrale, quindi non vi sono chiaro scuri evidenti
-lettere caratteristiche:
A che a fine rigo termina con un'asta orizzontale
L che raddoppia il tratto quando è sola, semplice quando si lega con un'altra "L"
E dal XIV sec raddoppia il tratto
G maiuscola, a forma di alambicco
H senza la parte dell'asta che tocca sul rigo.
esemplare: Cronaca di Giovanni Villani

CARATTERISTICHE DELLA BASTARDA:

-Si sviluppa in Francia e in Europa nel XIV sec e poi si diffonde anche in Piemonte.
-Scrittura corsiva, angolosa, inclinata verso destra
-Tracciata con una punta tagliata crea tratti scuri ( quelli verticali discendenti, orizzontali e obliqui da sinistra a destra) e tratti sottili per le linee oblique da destra a sinistra.
-All'inizio delle lettere i, m, n, p, R e V ha dei filamenti sottili
-lettere caratteristiche:
R con il secondo tratto prolungato va a toccare l'asta
F e S raddoppiate e appuntite scendono sotto il rigo
H, M, N a "proboscide"

lettere minuscola cancelleresca

lettere minuscola cancelleresca

esempio di minuscola cancelleresca

esempio di minuscola cancelleresca

 

 

 

lettere mercantesca

esempio di scrittura mercantesca

esempio di bastarda del XV sec

esempio di bastarda del XV sec