Successivamente alla caduta dell'impero romano nel 476 d.c l'Europa fu invasa dalle popolazioni barbare, gli ostrogoti e poi i longobardi in Italia, i visigoti nella Spagna e nella Francia meridionale, i franchi in quella centro- settentrionale, gli anglosassoni in Gran Bretagna.
Sino ad allora l'Europa alimentava una buona ed uniforme tradizione documentaria e scrittoria, ma con il sopraggiungere di nuove popolazioni con culture totalmente differenti basate prevalentemente sulla tradizione orale, decadde la cultura latina e gli unici centri che continuavano a coltivare l'arte della scrittura furono i monasteri per i codici librari e le cancellerie per la tradizione documentaria scritta (ma anche giudici, scribi, notai, cancellieri)
Nelle cancellerie decadde gradualmente l'uso della minuscola primitiva perchè ciascuna andò elaborandone una propria, così si venne a definire una nuova classe di scrittura : la c o r s i v a n u o v a.
Negli scriptoria monastici continuarono ad essere utilizzate le scritture antiche canonizzate ( la capitale, l'onciale, la semionciale e la minuscola antica) ma ci fu un'evoluzione della corsiva nuova verso forme meno corsive, diverse da nazione a nazione perchè combinate agli usi locali.
Questa fase della storia della scrittura venne chiamata "particolarismo grafico",con una frammentazione orizzantale, a livello geografico e una verticale nell'ambito sociale poichè la scrittura diventa prerogativa di una ristretta classe sociale.
Esempi di scritture: merovingica
beneventana insulare
visigotica
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