La scrittura dei visigoti

La Spagna, come la Francia, ha una consolidata tradizione latina e la scrittura è largamente diffusa essendo stata fino al V secolo una provincia dell'impero.
Nei libri si scriveva in maiuscola, ma la scrittura usuale si basava sulla minuscola primitiva e si evolveva verso la minuscola corsiva.
La scrittura visigotica assume forme proprie attorno al VII-VIII secolo, prima nella forma documentaria in corsivo e poi in ambito librario in minuscola.
La rifioritura culturale in Spagna si avviò durante il regno di Cindaswith, il quale si interessò alle opere di S.gregorio, poi però l'invasione araba (nel 711 d.c.) frenò questo processo nella parte meridionale e la cultura latina rimase in vita in alcuni monasteri del nord.
Quando poi i territori situati più a nord divennero Regno di Leòn, la corsiva si canonizzò in l e o n e s e (IX sec) ed si utilizzò per usi privati e nella cancelleria regia; nell'XI secolo venne influenzata dalla minuscola visigotica e nel XII scomparve con l'avvento della carolina.
Al sud invece, nell'emirato mussulmano di Cordoba la corsiva si arricchiva di elementi arabi, e venne chiamata m o z a r a b i c a .
la scrittura minuscola detta v i s i g o t i c a, per uso librario, si sviluppa in alcuni centri:
in Castiglia, Toledo
in Galizia, Leòn
in Catalogna,Ripoll, Roda e Vich
che danno luogo a tipizzazioni:
-ANDALUSA scrittura piccola e larga con archi bassi
-TOLETANA tratti arcaicizzanti, tratteggio pesante
-CASTIGLIESE svelta, usuale con lettere alte,larghe, ben separate.
le aste iniziano con un trattino. le lettere M, N, H hanno l'ultimo trattino leggermente ripiegato in dentro ( secondo il Cencetti è quella che apporta importanti variazioni)
-LEONESE fine ed elegante

LETTERE CARATTERISTICHE:

A aperta

G onciale

T ansa grossa

U soprascritta

E aperta

Legature frequenti con "T" che cambia forma:

Ti sordo e assibilato

Te

Et

 

 

 

 

 

A_G_T_TUR

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