DOTTORATO DI RICERCA in Scienze umanistiche / Epistemologia, etica e teoria dei linguaggi
coordinatore:
GINO TAROZZI
segretario: VENANZIO RASPA
Collegio docenti
| Ricercatore M/FIL-02 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
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| Paola Belpassi |
Prof. ordinario M/PED-01 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
| Ricercatore M/FIL-03 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
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| Prof. associato M/FIL-02 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
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| Ricercatore M/FIL-06 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
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| Prof. ordinario M/FIL-06 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
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| Laura Piccioni |
Ricercatore M/FIL-03 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
| Ricercatore M/FIL-01 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
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| Prof. associato M/FIL-06 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
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| Prof. ordinario M/FIL-02 |
Facoltà di Lettere, Università di Urbino |
Dottorandi
Progetto formativo e di ricerca
Il dottorato si inquadra in una tradizione di studi specialistici ben consolidata. Una parte dei docenti del presente Collegio provengono da un Dottorato consorziato fra Urbino, Ferrara e Bari in Filosofia moderna e contemporanea, attivo fin dal primo ciclo, che non ha prove di ammissione da due anni, altri hanno fatto parte del Consiglio dei docenti del Corso di perfezionamento in Antropologia filosofica e fondamenti delle scienze, istituito dalla Facoltà di Lettere di Urbino nell'anno accademico 1995-96, che tace da due anni.
Punto di partenza delle attività formative e di ricerca del presente dottorato è la nozione di filosofia delineata da Kant nella Methodenlehre della Critica della ragion pura, che é necessario sintetizzare brevemente.
La filosofia è conoscenza razionale per concetti, cioè è conoscenza a priori, ma, a differenza della matematica, non può fondarsi su alcuna intuizione. In essa i giudizi sintetici a priori sono relativi solo all'esperienza: per la precisione, l'unica possibile sintesi che pertiene alla filosofia è la determinazione di quali siano le condizioni in cui la percezione di una cosa in generale possa appartenere all'esperienza possibile. Ovvero la filosofia non può determinare alcunché, dato che non ha una base nell'intuizione pura o empirica, come rispettivamente hanno la matematica e la fisica, ma può fornire la regola che ci guida nel determinare se qualcosa possa o non possa appartenere all'esperienza possibile.
Perciò la filosofia è discorsiva e non intuitiva, quindi non può prendere le mosse da definizioni, come la matematica, in quanto la determinazione dei suoi concetti è sempre incompleta. La filosofia può piuttosto fornire delle esposizioni e comunque essa non può iniziare da una esposizione se non in via provvisoria, e giungere a un'esposizione più completa di un concetto. Inoltre la filosofia non può basarsi su assiomi, cioè su proposizioni immediatamente evidenti, in quanto essa è solo conoscenza discorsiva, per cui dovrà dedurre (giustificare) ogni sua affermazione. Infine in filosofia non ci possono essere dimostrazioni, ma solo prove discorsive. I giudizi della filosofia, infatti, sono sempre legati all'esperienza possibile, cioè a qualcosa di contingente. Per cui, ad esempio, nessuno può conoscere il principio di causalità solo dai concetti, anche se è comunque possibile provarlo apoditticamente, in quanto rende possibile l'esperienza, che a sua volta lo giustifica.
Dunque la filosofia è necessariamente legata all'esperienza, per cui, ancorché autonoma, non può prescindere dalle scienze empiriche, sia naturali che umane. Inoltre essa, pur avendo un andamento sistematico, non è una scienza, in quanto non ammette definizioni, assiomi e dimostrazioni, ma solo una ricerca mai definitiva delle condizioni che rendono possibile la scienza, l'esperienza e la prassi.
Da queste premesse si delineano due compiti importanti per la ricerca filosofica: da un lato, un’indagine empirica e teorica sulla condizione umana, che esamini le forme dell'azione; e la produzione tipicamente umana dei simboli; dall'altro lo studio e la comprensione del funzionamento delle scienze in relazione alla loro struttura e al loro significato. Possiamo denominare il primo punto "Antropologia filosofica" e il secondo "Fondamenti delle scienze". Pur nella loro indipendenza, le due questioni sono strettamente connesse, poiché le scienze di cui si intende indagare i fondamenti sono anche quelle dell'uomo, cioè proprio quelle che costituiscono il punto di partenza dell'antropologia filosofica, inoltre, quest'ultima intende illuminare un quadro globale della condizione umana, che è imprescindibile nell'esame dei fondamenti delle scienze.
In definitiva, si profilano due curricula strettamente collegati fra loro, che a loro volta, si suddividono ognuno in due diversi ambiti:
I. Antropologia filosofica
II. Fondamenti delle scienze
Etica e filosofia politica
Ci si propone di affrontare questioni di teoria dell'azione e della società, in riferimento particolare - ancorché non esclusivo - al rapporto filosofia-politica (per esempio nel pensiero di Gramsci, Arendt, Croce) e alle teorie del soggetto in ambito moderno e contemporaneo (da Rousseau alle filosofie della differenza).
Teorie dei linguaggi
Prendendo le mosse dalle riflessioni sulla natura del linguaggio in ambito contemporaneo (dalla grammatica generativa alla filosofia analitica) e dalle questioni relative alle caratteristiche espressive e denotative della comunicazione artistica, si intende indagare la produzione di segni e simboli, nelle sue strutture e modalità rappresentative.
Epistemologia e filosofia della. fisica
Nel quadro di una riformulazione dotata di senso empirico delle tesi filosofiche, si intende esaminare i fondamenti delle più recenti teorie fisiche, con particolare attenzione ai problemi epistemologici della realtà, della causalità e dello spazio-tempo.
Filosofia della psicologia
A partire dalle origini nel cartesianismo, e, in generale, nella filosofia del Seicento, del rapporto fra pensiero ed estensione, prendendo in considerazione il problema dell'attribuzione degli stati mentali, del loro carattere olistico e del loro legame con la teoria del significato, si intende approfondire il nesso tra le teorie della mente da un lato, e le scienze della natura dall'altro.
Si fa inoltre presente che i quattro curricula delineati sono il naturale sbocco dell'attività didattica di base e specialistica. Saranno infatti attivati un corso di Filosofia (classe 29) di base con due curricula: Filosofia e scienze della natura e Filosofia e scienze della cultura; tre lauree specialistiche in: Filosofia della fisica, Etica e filosofia della politica, Storia del pensiero filosofico moderno.
Il dottorato si riferisce ai settori disciplinari M/FIL-01, M/FIL-02, M/FIL-03, M/FIL-06.
Durata e numero di posti
Tre anni con due posti dotati di borsa di studio e due senza.
Attuazione