La nascita della fisica moderna galileiana e newtoniana ha posto le basi di una rivoluzione concettuale la cui portata è andata molto al di là dell'ambito delle scienze della natura, tanto che la Critica della ragion pura di Kant, apparsa a poco meno di un secolo dai Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, può essere considerata come un frutto indiretto e maturo di tale profondo rivolgimento culturale.
La fisica del ventesimo secolo - a cominciare dalla relatività speciale passando per quella generale e per la riflessione cosmologica che ne è seguita, fino alla meccanica quantistica e alla teoria dei campi - ha espresso tali novità di pensiero da produrre una trasformazione concettuale molto più radicale, nelle sue implicazioni epistemologiche, rispetto alla prima rivoluzione scientifica.
Uno sguardo d'insieme alle più recenti discussioni filosofiche sulla fisica e al dibattito sui fondamenti sembra suggerire che, da un lato, le conseguenze filosofiche delle nuove teorie non sono state ancora completamente chiarite, mentre dall'altro risultano tuttora aperte problematiche epistemologiche e fondazionali, che lasciano ampio spazio a ulteriori analisi e alla formulazione di differenti alternative teoriche. Siamo dunque ancora nel pieno di una fase di profondi cambiamenti, che merita di essere attentamente indagata.
Il Centro si è costituito nel 1995 tra gli atenei di Bologna e di Urbino con lo scopo di favorire e promuovere la ricerca di frontiera in alcune aree interdisciplinari, quali:
- i fondamenti filosofici della fisica;
- le implicazioni epistemologiche delle teorie fisiche;
- l'indagine logico-matematica sui principi della fisica;
- gli studi critici di storia della fisica miranti alla chiarificazione concettuale delle teorie.
Si propone di raggiungere tale scopo attraverso l'organizzazione di convegni nazionali e internazionali; seminari, scuole estive, cicli di conferenze e corsi di aggiornamento per insegnanti, scuo le di perfezionamento e altre istituzioni finalizzate di formazione e ricerca.