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Economia dell'ambiente
Economia dell'impresa
Economia dello sviluppo
Economia industriale
Economia internazionale
Economia
politica
Economia regionale
Geografia politica ed economica
Politica economica
Scienza delle finanze
Statistica
ECONOMIA DELL’AMBIENTE
PROF. GIANCARLO CORÒ
ENVIRONMENTAL ECONOMICS
Crediti n. 10
Programma del corso:
Parte prima
1. L’ambiente come risorsa e come vincolo
nell’analisi economica
2. Ambiente, mercato, regolamentazione
3. L’ambiente come bene pubblico
4. Le esternalità ambientali
5. Standard ambientali e cooperazione internazionale
6. Sul concetto di sviluppo sostenibile
Parte seconda
7. Gli strumenti economici di politica ambientale
8. La valutazione dei beni ambientali
9. L’analisi costi e benefici
10. Le riforme fiscali ambientali
11. Clean-technologies e politiche per l’innovazione
12. La gestione economica dei rifiuti
Testi consigliati (uno a scelta):
1) I. Musu, Introduzione all’economia
dell’ambiente, Bologna, Il Mulino, 2000;
2) R. K. Turner, D. W. Pearce, I. Bateman, Economia Ambientale,
Bologna, Il Mulino, 1996.
Altri testi e materiali integrativi verranno indicati
agli studenti sulla base dei temi di approfondimento emersi nel corso
delle lezioni.
ECONOMIA DELL’IMPRESA
PROF. DONATO IACOBUCCI
BUSINESS ECONOMICS
Crediti n.10
Programma del corso:
Il corso è diviso in due parti
La prima parte è dedicata ad illustrare alcuni dei principali schemi
teorici concernenti l'impresa (la sua natura, i suoi obiettivi, la sua
organizzazione interna) ed a fornirne una valutazione critica in relazione
al loro utilizzo nell'interpretazione della realtà italiana.
La seconda parte affronta alcuni aspetti relativi alla gestione
d’impresa, con specifico riferimento alle strategie competitive, alle
politiche di marketing e ai sistemi di valutazione economico-finananziari.
Contenuti e materiale didattico
1) Natura, dimensione, forme istituzionali e
organizzative dell’impresa.
Grillo M., Silva F. - Impresa concorrenza e organizzazione –
Carocci Editore, Roma, 1989: capitoli 2, 5, 14 (escluso il 14.10), 15
(esclusi i paragrafi dal 15.5 al 15.11), 16 (esclusi i paragrafi dal 15.6
al 15.8), 17.
Dispensa sull’organizzazione a cura del docente.
2) Strategie competitive e politiche di marketing.
Porter M. – Il vantaggio competitivo – Edizioni di Comunità, 1999.
Capitoli 1 e 2..
Kotler P. Scott. W.G. - Marketing management. - ISEDI, Milano,
Settima edizione italiana, 1993: capitoli 1-3.
Rispoli M. – L’impresa industriale. Economia, tecnologia,
management – Il Mulino, Bologna, 1989, capitolo IV.
3) Il bilancio e la sua analisi; la valutazione degli
investimenti.
Anthony R.N. – Bilancio e analisi finanziaria – McGraw-Hill
Libri Italia Srl, Milano, 1998.
Dispensa sulla valutazione degli investimenti a cura del docente
Il corso richiede la conoscenza della teoria dei costi di produzione e
delle forme di mercato acquisita nel corso di Economia politica.
Il corso è basato su una didattica attiva e prevede lo
svolgimento da parte dei frequentanti di lavori di gruppo su specifici
casi aziendali. I non frequentanti sono invitati a prendere contatto con
il docente per l’impostazione del corso e per concordare il materiale
didattico.
Presso il docente è disponibile una guida alla lettura del materiale
didattico ed una bibliografia per ulteriori approfondimenti.
E-mail: iacobucci@uniurb.it
ECONOMIA DELLO SVILUPPO
PROF. SILVIO MANTOVANI
DEVELOPMENT ECONOMICS
Crediti n. 10
Programma del corso:
Il corso si propone di fornire agli studenti gli
strumenti teorici per l’analisi dei problemi dello sviluppo economico e
una visione generale dei fenomeni dello sviluppo e del sottosviluppo nel
quadro delle dinamiche dell’economia mondiale.
Parte generale
Gli approcci teorici ai problemi dello sviluppo
economico. Aspetti generali dell’economia dei paesi sottosviluppati. I
paesi in via di sviluppo e il contesto internazionale.
Parte speciale
Il ruolo delle istituzioni e del cambiamento
istituzionale nello sviluppo economico.
Testi consigliati per la parte generale:
F. Volpi, Introduzione all’economia dello sviluppo,
Milano, Franco Angeli, 1994.
Le letture relative alla parte speciale verranno
indicate durante il corso.
ECONOMIA INDUSTRIALE
PROF. MARCO CUCCULELLI
INDUSTRIAL ECONOMICS
Crediti n. 10
Programma del corso:
Il corso si propone di sviluppare conoscenze sulle strutture di analisi,
sui concetti e sui metodi utilizzati nello studio dei sistemi di impresa e
di industria così come si presentano nelle moderne economie di mercato.
I. La struttura e l'evoluzione della disciplina: il
paradigma "struttura-condotta-performance" e la "nuova
economia industriale".
II. Decisioni di produzione e teoria dei costi. Teoria degli investimenti.
III. Le forme di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, oligopolio e
concorrenza monopolistica.
IV. Struttura industriale e risultati economici. Barriere all’entrata e
comportamento predatorio. La teoria della struttura industriale: il caso
dei prodotti differenziati.
V. Innovazione tecnologica e struttura di mercato.
VI. Tutela della concorrenza e regolamentazione dei mercati.
VII. Economia industriale e commercio internazionale.
Testi di riferimento
Parte I:
Martin S., Economia industriale, Il Mulino, Bologna, 1997, cap.
I
Grillo M, Silva F., Impresa, concorrenza e organizzazione,
Carocci, Roma, 1999, cap.3.
Parte II:
Grillo M, Silva F., Impresa, concorrenza e organizzazione,
Carocci, Roma, 1999, cap.5.
Dispense a cura del docente.
Parte III:
Martin S., Economia industriale, Il Mulino, Bologna, 1997, cap.
II, IV, V, VI.
Parte IV:
Grillo M, Silva F., Impresa, concorrenza e organizzazione,
Carocci, Roma, 1999, cap. 9 (paragrafi da 9.1 a 9.6), 10, 11 (paragrafi da
11.1 a 11.6).
Martin S., Economia industriale, Il Mulino, Bologna, 1997, cap. VII,
VIII.
Dispense a cura del docente.
Parte V:
Martin S., Economia industriale, Il Mulino, Bologna, 1997, cap.
XI.
Parte VI:
Dispense a cura del docente.
Parte VII:
Martin S., Economia industriale, Il Mulino, Bologna, 1997, cap.
XII.
Dispense a cura del docente.
ECONOMIA INTERNAZIONALE
PROF. LUCA PAPI
INTERNATIONAL ECONOMICS
Crediti n. 10
Programma del corso:
Il programma di Economia Internazionale si articola nei
seguenti tre moduli:
1. L’economia internazionale
La bilancia dei pagamenti. Regimi di cambio. Teorie del tasso di cambio e
macroeconomia delle economie aperte.
2. L’Unione Monetaria Europea
Le ragioni economiche della moneta unica. Il passaggio all’Euro.
Le conseguenze dell’Euro.
3. L’integrazione finanziaria internazionale e le Istituzioni
Finanziarie Internazionali
Cause e conseguenze dell’integrazione finanziaria internazionale. Il
ruolo degli organismi economici internazionali. Le politiche di intervento
del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.
Gli studenti sono vivamente consigliati di frequentare
il corso; coloro che sono impossibilitati a frequentare sono pregati di
contattare il docente per la definizione del programma.
Testi di riferimento
P.Krugman e M. Obstfeld, Economia Internazionale, Hoepli 1995.
L. Bini Smaghi, L’Euro, Il Mulino, 1998.
L. Bini Smaghi, Chi ci salverà dalla prossima crisi finanziaria?, Il
Mulino, 2000.
Dispense e letture a cura del docente.
ECONOMIA POLITICA
PROF. RICCARDO MAZZONI
POLITICAL ECONOMY
Crediti n. 10
Programma del corso:
Il corso si propone di offrire agli studenti i
fondamentali strumenti dell’analisi di un’economia aperta. Comprende
pertanto:
Elementi di microeconomia
Teoria delle scelte del consumatore;
Teoria dell’impresa;
Le forme di mercato.
Elementi di macroeconomia
Il modello Keynesiano senza moneta;
Il modello IS-LM;
Elementi di economia internazionale: la bilancia dei pagamenti e il tasso
di cambio.
Testo consigliato:
T. Cozzi - S. Zamagni, Economia politica,
Bologna, Il Mulino, 1994.
Non costituiscono materia d’esame gli argomenti del
testo contenuti nei seguenti paragrafi: cap. IV: par. B.3, B.4, B.5; cap.
V: par. 9-10; cap. VIII: par. 9, 9.1; cap. IX: tutti i paragrafi ad
eccezione di B.2 e B.3 (che sono da studiare); cap. X: par. A.7.2, A.7.3,
C.1, C.2, C.3, C.4; cap. XI: tutti i paragrafi; cap. XIV: par. 2, 5; cap.
XVIII: par. A.1, A.2, A.3, A.4, A.5, B.1.3, B.1.4, B.1.5. B.1.6, B.5.3,
B.5.4; cap. XIX: tutti i paragrafi ad eccezione di quelli del paragrafo B,
i fallimenti del mercato, che sono da studiare; cap. XX: tutti i
paragrafi; cap. XXI: tutti i paragrafi. I paragrafi indicati di seguito
devono essere letti con attenzione ma senza particolari approfondimenti.
Riguardano concetti utili per comprendere meglio il programma di esame.
Cap. I: tutti i paragrafi, cap. II: tutti i paragrafi ad eccezione di 7.1,
7.2, 7.3 che sono da studiare bene; cap. VII: par. 5.1, 5.2, 5.3; cap. X:
par. B.8. Le parti restanti costituiscono il programma di esame.
Letture consigliate:
Per chiarire i concetti rimasti eventualmente oscuri
dopo la lettura del testo si consiglia la consultazione di un Dizionario
di Economia. Tra quelli disponibili in commercio si può utilizzare:
G. De Luca – S. Minieri – A. Verrilli, Nuovo dizionario di economia,
Napoli, Edizione Esse Libri Simone, 1998.
ECONOMIA REGIONALE
PROF. ILARIO FAVARETTO
REGIONAL ECONOMICS
Crediti n. 10
Programma del corso:
Obiettivi e finalità
Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti
teorici fondamentali dell’economia regionale, della crescita regionale e
della localizzazione delle attività produttive.
Affronta successivamente il problema dello sviluppo su scala locale, con
particolare attenzione al fenomeno dei distretti industriali e delle
connessioni tra il decentramento produttivo e lo sviluppo territoriale.
I problemi dell’integrazione economica e dello sviluppo regionale
vengono infine considerati nell’ambito del processo di globalizzazione
dell’economia e dei mercati; vengono indagati i nessi esistenti tra
l’integrazione globale e le tendenze alla regionalizzazione. Al centro
di questa analisi viene posto il problema della competitività tra aree e
l’evoluzione delle regole del gioco in un’economia globale.
Struttura del corso
Introduzione
Il concetto di regione
I fondamenti teorici dell’economia regionale
I metodi di analisi dell’economia regionale e la ricerca empirica
Le regioni e la struttura regionale: le determinanti del reddito, della
occupazione, della crescita regionale
L’integrazione economica e lo sviluppo regionale
La teoria della localizzazione
Lo spazio economico
La distanza
Le località centrali
L’ordine spaziale
Sviluppi della teoria
Lo sviluppo locale
Ipotesi evolutive dell’economia periferica
Il ruolo dell’innovazione
L’importanza del capitale umano
Grado di apertura dei sistemi locali
La crescita economica regionale
Caratteristiche territoriali della mobilità e dei trasporti
Ruolo delle Istituzioni e del Governo locale
Globalizzazione e Regionalizzazione
Da Bretton Woods al Word Trade Organization
Libero scambio o protezionismo?
Tendenze al regionalismo e processo di integrazione mondiale
Competitività fra aree e relazioni tra blocchi regionali di scambio
Testi adottati:
Fabio Arcangeli, Dispense: relativamente ai capitoli
da 1 a 10 compreso.
Ilario Favaretto (a cura di): Le componenti territoriali dello Sviluppo,
Carocci 2000
Ilario Favaretto, Dispense: Globalizzazione e Regionalizzazione
Per gli studenti frequentanti è prevista la possibilità di svolgere
approfondimenti tematici con elaborazione di tesine utili ai fini della
valutazione d’esame.
GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA
PROF. MARIO NEVE
POLITICAL AND ECONOMIC GEOGRAPHY
Crediti n. 10
Programma del corso:
Il corso si divide in due parti. La prima, a carattere
generale, mira a delineare gli strumenti concettuali di base della
disciplina. A questo proposito sarà messa a disposizione degli studenti
una guida al corso, utile per orientarsi all’interno del vasto panorama
teorico e applicativo della geografia odierna.
La seconda parte si concentra sui recenti fenomeni che vengono
solitamente, e alquanto impropriamente, radunati sotto l’etichetta della
"globalizzazione" – come la cosiddetta new economy –
per misurarne le relazioni esplicite o nascoste con le trasformazioni
territoriali considerate a varie scale.
Programma d’esame:
Per gli studenti frequentanti e non frequentanti
P. Knox, J. Agnew, Geografia economica (2 voll.),
Milano, Franco Angeli;
M. Neve, Virtus loci.. Lineamenti fondamentali di una
teoria dell’informazione spaziale, Urbino, Quattroventi.
Avvertenza: gli studenti frequentanti e non frequentanti che desiderassero
presentare un programma individuale alternativo, oppure una relazione su
di un argomento specifico trattato nell’ambito del corso, sono tenuti a
prendere accordi con il docente almeno tre mesi prima
dell’appello d’esame.
POLITICA ECONOMICA
PROF. GUALTIERO TAMBURINI
ECONOMIC POLICY
Crediti n.10
Programma del corso:
Mercato, efficienza ed equità
Regole e mercato, efficienza, esternalità e regimi di mercato
Disoccupazione, inflazione, crescita e sviluppo
Le teorie della politica economica
La programmazione, obiettivi e modelli
Istituzioni, ambiti e limiti dell’intervento pubblico
Politiche economiche "locali"
Regolamentazione dei mercati, imprese e concorrenza
Istituzioni e politiche urbane, regionali ed europee
Calcolo di convenienza privato e pubblico e rapporti pubblico-privato
Politiche monetarie, fiscali e antinflazionistiche
Politiche economiche "internazionali"
Politiche liberiste e protezioniste
Bilancia commerciale e dei pagamenti
Le istituzioni internazionali
La globalizzazione
Le politiche economiche nell’economia
dell’informazione e della conoscenza
Produzione e distribuzione dell’informazione
Controllo e regolamentazione dei mercati dell’informazione
Testo di riferimento
N. Acocella, Economia e strategia aziendale, Carocci Editore,
Roma, 1999
Letture integrate
Lester C. Thurow, La costruzione della ricchezza, Il Sole 24
Ore, Milano, 2000
G. Tamburini, Letture di economia dell’informazione,
(dattiloscritto in dispensa)
SCIENZA DELLE FINANZE
PROF. PAOLO POLIDORI
PUBLIC ECONOMICS
Crediti n. 10
Programma del corso:
Il corso si propone di introdurre all’analisi
economica dell’intervento pubblico con riferimento alle politiche della
spesa pubblica, della tassazione e della regolamentazione. Particolare
attenzione verrà rivolta agli aspetti di carattere istituzionale ed al
ruolo dell’azione pubblica all’interno dell’economia di mercato.
Parte generale:
Richiami di economia del benessere
I fallimenti del mercato: esternalità, beni pubblici, monopolio,
asimmetrie informative
I servizi di pubblica utilità e le politiche per la concorrenza: imprese
pubbliche, monopolio naturale, regolamentazione
La spesa per il welfare state: pensioni, sanità, ammortizzatori
sociali, assistenza, istruzione
La teoria dell’imposta
Gli effetti economici delle imposte
La distribuzione e redistribuzione del reddito
La politica fiscale ed il decentramento
Il bilancio pubblico ed il debito pubblico
Parte speciale:
Il sistema tributario italiano: aspetti economici e istituzionali del
prelievo a livello centrale e locale.
Testi consigliati:
P. Bosi, Corso di Scienza delle finanze, Bologna, Il Mulino,
ultima edizione.
e
P. Bosi e M. C. Guerra, I tributi nell’economia italiana,
Bologna, Il Mulino, ultima edizione.
STATISTICA
PROF.SSA CLARA VIOLA
STATISTICS
Crediti n. 10
Programma del corso:
Significato ed uso della statistica. Tabelle e grafici.
Variazioni assolute e relative; scale logaritmiche. Variabili statistiche:
caso discreto e caso continuo. Indici di centralità. Indici di
dispersione. I numeri indici. La concentrazione: la curva di Lorenz, le
differenze medie. L’associazione, la regressione, la correlazione. Il
campionamento. La teoria della stima: stima puntuale e stima per
intervalli.
Testi consigliati:
M.F. Fuller - D.A. Lury - A. Calvelli - C. Quintano, La
Statistica. Elementi di metodologia e applicazioni in campo
sociale ed economico, Napoli, Liguori, ult. edizione;
C. Viola, Esercizi di statistica, Ancona, Clua.
N.B.: Per gli studenti che avessero necessità di
ripassare concetti di matematica elementare si consiglia: B. Barigelli -
L. Olivieri - C. Viola, Compendio di matematica, Ancona, Clua.
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