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Il progetto: Atlante del Paesaggio Feretrano Gli obiettivi
Enti interessati dalla ricerca
 

Atlante del paesaggio feretrano

La ricchezza culturale e la complessità insediativa di un territorio come quello del Montefeltro hanno prodotto una ricca messe di studi, in larghissima parte di tipo storico, che ha permesso di comprendere alcune importanti vicende di quest'area, ma nello stesso tempo ha sviluppato in maniera unidirezionale lo studio del territorio.
Mancava così un approccio di tipo archeologico, che permettesse di delineare lo sviluppo diacronico del paesaggio antico e lasciasse conoscere, nel dettaglio, i processi di trasformazione del territorio, paesaggistici ed antropici, tra età romana e medioevo e tra medioevo e evo moderno.
La metodologia archeologica ci permette oggi di indagare, attraverso scavi e ricognizioni di superficie, un territorio complesso come quello del Montefeltro storico fornendo finalmente le basi su cui innestare una ricerca complessa, rivolta alla conoscenza dello sviluppo diacronico dei centri demici e delle campagne.
Proprio per comprendere (e meglio valorizzare) questo importante territorio sotto il profilo archeologico e rendere coordinata e capillare la ricerca (qui già in atto dall'estate 2002 presso il cantiere archeologico del Castello di Monte Copiolo), dall'autunno 2005 ha preso vita il
"Progetto Montefeltro. Atlante del Paesaggio Feretrano".
La ricerca mira alla comprensione ed alla ricostruzione della
storia del paesaggio, della campagna e della montagna come storia dell'insediamento nei suoi principali aspetti materiali: paesaggio agrario (e, dove possibile, colturale), maglia insediativa, difensiva, strutture abitative, attività produttive, viabilità, circolazione dei manufatti, tenendo sempre ben presenti i due fondamentali e distinti filoni di ricerca: azione antropica ed ecofatti, cioè dati ambientali. Il fine unico è quello di ricostruire i passaggi e le relazioni tra insediamenti e ambiente e le variazioni nell'uso del paesaggio da parte dell'uomo. Ciò significa che accanto al censimento vero e proprio delle emergenze e testimonianze medievali si tenterà di proporre un'analisi socio-economica del territorio, attraverso la lettura delle tecniche edilizie e lo studio della circolazione delle merci.
Il progetto va quindi oltre la pur complessa fase della ricerca e della lettura del territorio proponendosi di tutelare, di valorizzare (anche economicamente) questo importante lembo delle Regioni Marche ed Emilia Romagna per meglio sfruttare, con un turismo intelligente e finalmente guidato, un patrimonio ad oggi soltanto marginalmente toccato dai grandi circuiti turistici della costa e posto in secondo piano da un superato modo di intendere il turismo che volge completamente le spalle all'entroterra.

 

    Grafica by Creativalab.com           Redazione testi: A.L. Ermeti, D. Sacco