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Ricerche in corso

 

Titolo progetto interuniversitario (MIUR PRIN 2002): Corso di vita, famiglie e riproduzione tra scelte e costrizioni (prot. n. 2002131171_005)

Coordinatore scientifico nazionale: prof. Massimo Livi Bacci (Università degli Studi di Firenze)

Altre unità locali partecipanti: università di Firenze, Padova, Udine, Verona, Milano Cattolica e Messina

Titolo del progetto dell’Unità locale di Urbino: La bassa fecondità italiana in una prospettiva intergenerazionale: dinamiche familiari e corsi della vita

Condotto da: Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” – Istituto di Sociologia

Coordinatore scientifico locale: prof. Guido Maggioni

È stato portato a termine il secondo anno del progetto nazionale Corso di vita, famiglie e riproduzione tra scelte e costrizioni (prot. n. 2002131171_005), che ha visto l’Unità di Urbino impegnata nella raccolta ed analisi dei dati dei diversi segmenti di ricerca impostati durante il primo anno di attività. Ci si riferisce in particolare allo studio qualitativo “Transizione allo stato adulto e orientamenti verso la famiglia e la genitorialità”, all’indagine IDEA, realizzata in collaborazione con le altre unità tramite un questionario somministrato tramite intervista telefonica con il metodo CATI, e allo studio esplorativo “Nascere e vivere in un contesto di bassa fecondità”. Le condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi”. Lo studio qualitativo sulla transizione allo stato adulto si proponeva diversi obiettivi, tra cui indagare i fattori che favoriscono diversi percorsi di vita di giovani di età compresa tra 23 e 27 anni, individuare le norme sociali implicite che regolano tali percorsi, comprendere il ruolo svolto dagli altri significativi (genitori, partner) sia nella formazione delle intenzioni e delle scelte, sia per gli orientamenti dei giovani verso la famiglia e la genitorialità.

Titolo progetto interuniversitario (MIUR PRIN 2003): Cultura, diritti e socializzazione normativa di bambini e adolescenti (prot. 2003147971)
Coordinatore scientifico nazionale: prof. Guido Maggioni (Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo)
Altre unità locali partecipanti: Università di Ancona, Bologna, Milano, Modena e Piemonte Orientale

Titolo del progetto dell’Unità locale di Urbino: Cultura giuridica e socializzazione normativa di bambini e adolescenti nel contesto multiculturale (prima annualità)
Condotto da: Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” – Istituto di Sociologia
Coordinatore scientifico locale: prof. Guido Maggioni

È stata portata a termine la prima annualità del progetto di ricerca interuniversitario biennale Cultura, diritti e socializzazione normativa di bambini e adolescenti (prot. 2003147971), diretto dal Prof. Guido Maggioni, di cui Urbino è unità di coordinamento scientifico nazionale.
In dettagli, il programma di ricerca dell’unità di Urbino, dal titolo Cultura giuridica e socializzazione normativa di bambini e adolescenti nel contesto multiculturale affronta il tema della trasmissione e della rielaborazione degli aspetti normativi della socializzazione in riferimento a minori sia di cultura italiana sia di altra cultura, appartenenti a diverse fasce di età: bambini, preadolescenti e adolescenti, tutti in età scolare. Il programma si rivolge all’attuazione dei diritti dei bambini riconosciuti dalla Convenzione ONU del 1989, concentrando l’attenzione sulla proposta educativa rivolta ai minori immigrati, con particolare riferimento alle iniziative per il riconoscimento delle identità etniche. L’obiettivo è di comprendere se, e come, vengano tutelati, con il diritto all’istruzione, anche il diritto al rispetto dei valori culturali. Tali diritti sono stati recepiti dai programmi ministeriali italiani, orientati già con la C.M. 205/1990 al progetto della educazione interculturale. Per tali ragioni, il contesto di riferimento è quello scolastico, luogo educativo e spazio di vita di importanza primaria per i minori, autoctoni e immigrati. L’universo di riferimento minorile sarà composto da soggetti della fascia d’età 6/14 anni. Il contesto di riferimento è stato individuato nelle regioni Marche ed Emilia Romagna, selezionando due aree con significativa presenza di minori immigrati. Nel corso del primo anno è stata realizzata l’analisi della produzione normativa e della progettualità locale: più in dettaglio, è stata effettuata una analisi documentale che è confluita nel data-base “Sociogallery”, che contiene schede informative su monografie, articoli su riviste, leggi nazionali e regionali, giurisprudenza, politiche; è stata approntata la scheda di rilevazione per i progetti finalizzati all’attuazione dei diritti dei minori nel contesto multiculturale e finanziati con leggi regionali e/o nazionali, ed è stata realizzata una prima rilevazione sui progetti con la costruzione di un database. Inoltre, sono stati aggiornati, relativamente

agli anni 2003/2004 i dati riguardanti i minori stranieri nelle due regioni di riferimento.

Titolo del progetto dell’Unità locale di Modena: Gestione del conflitto, dialogo e socializzazione normativa.
Condotto da: Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della cultura
Coordinatore scientifico locale: prof. Claudio Baraldi

Lo studio è condotto dal Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della Cultura dell’Università di Modena e Reggio Emilia, grazie al co-finanziato del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, della Regione Emilia-Romagna, dell’Associazione Camina di Castel San Pietro Terme, del Comune di Modena e della seconda Circoscrizione della stessa città.

Al centro della ricerca sono la gestione dialogica del conflitto ed i suoi effetti di socializzazione normativa, nel quadro della promozione della partecipazione dei bambini e degli adolescenti. Questi effetti sono articolati con quelli della comunicazione interpersonale familiare e tra pari, e con quelli della comunicazione interculturale che si realizza nelle iniziative rivolte a bambini ed adolescenti, con riferimento alla promozione della diversità culturale, all’integrazione interculturale e ai corrispondenti diritti ad una cittadinanza multiculturale.
In sintesi, per capire le condizioni della gestione dei conflitti e del dialogo, la ricerca intende approfondire i rapporti di volta in volta contraddittori, paradossali o promozionali tra: 1) partecipazione sociale ed integrazione sociale; 2) riconoscimento dei diritti individuali (alla diversità personale) e dei diritti collettivi (alla diversità culturale); 3) autonomia e rispetto delle norme.
L’ambito d’indagine è stato composto da iniziative scolastiche e territoriali realizzate nella regione Emilia Romagna, esplicitamente mirate a promuovere forme efficaci di gestione dei conflitti, di dialogo, e di partecipazione sociale dell’infanzia, allo scopo anche di osservarne le “buone pratiche”.
I soggetti di ricerca sono stati, quindi, i bambini e i loro genitori, gli adolescenti, gli insegnanti o gli esperti coinvolti in queste iniziative.


Titolo del progetto dell’Unità locale di Milano: Giustizia e partecipazione nelle rappresentazioni sociali degli adolescenti
Condotto da: Università di Milano
Coordinatore scientifico locale: prof. Paola Ronfani

Sono stati definiti gli obiettivi e gli strumenti metodologici della ricerca “Giustizia e partecipazione nelle rappresentazioni sociali degli adolescenti” nell’ambito dell’indagine “Cultura, diritti e socializzazione normativa di bambini e adolescenti, svolta con il co-finanziamento Miur (2003-2005) e coordinata da Guido Maggioni. La ricerca, condotta in collaborazione con Roberta Bosisio, Roberto Cammarata, Roberto Escober e Persio Tincani, si inserisce in un complesso quadro teorico interdisciplinare che coinvolge tanto le scienze sociali quanto la filosofia. L’obiettivo principale è quello di rilevare i sentimenti e le rappresentazioni degli adolescenti attorno a dilemmi morali e a questioni di giustizia (distributiva, retributiva e procedurale). In particolare si intende verificare se e in quale misura esperienze di partecipazione degli adolescenti possano risultare influenti nella elaborazione di tali rappresentazioni

Titolo del progetto: Famiglia e giustizia
Condotto da: Università di Milano
Coordinatore scientifico locale: prof. Paola Ronfani

Si è conclusa la ricerca “Famiglia e giustizia”, realizzata in collaborazione con Flavio Ceravolo, Anna Rosa Favretto, Noemi Podestà e Valerio Pocar. La ricerca costituisce uno dei settori nei quali si è articolata un’ampia indagine interdisciplinare su “L’amministrazione della giustizia e la società italiana del 2000”, svolta – attraverso il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e con un co-finanziamento MIUR (2002-2004)- da una équipe di ricercatori di varie università coordinati da Vincenzo Ferrari. L’obiettivo principale è stato quello di verificare, attraverso un’indagine di tipo Knowledge and Opinion about Law, e in un’ottica comparativa con le esperienze di altri paesi europei, quali modelli di giustizia familiare si esprimono nella cultura giuridica italiana. I risultati della ricerca mostrano come le opinioni dei giudici non siano riferibili a una cultura giuridica organizzata intorno a orientamenti forti e univoci, relativi ad immagini largamente condivise di famiglia, coniugalità, genitorialità e a funzioni prevalenti attribuite alla giurisdizione e alla giustizia familiare e minorile.

 


 
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