C.S.A.A.E. - Centro Sistemi Audiovisivi Acustici ed Elettromagnetici

 

EFFETTI SULLA SALUTE IN ALTA FREQUENZA

 

 

NEWS: rapporto Levis

 

 

EFFETTI TERMICI

L'energia elettromagnetica, una volta assorbita, viene convertita in calore attraverso eventuali stadi intermedi ai quali possono associarsi altri effetti biologici, di natura in gran parte non ancora chiarita. In ogni caso, esistano o meno delle trasformazioni intermedie di un certo significato biologico, l'energia viene alla fine degradata in calore. La conversione in calore può avvenire con o senza un misurabile rialzo generale della temperatura corporea (febbre). L'organismo reagisce all'immissione di calore cercando di eliminarlo.

Nel processo di smaltimento si possono distinguere varie tappe, attraverso le quali il calore passa dal luogo in cui è prodotto fino alla superficie esterna, dove può essere scambiato con l'ambiente circostante.

1)   Il trasferimento di calore all'interno del corpo avviene in minor parte per conduzione termica attraverso i tessuti e in misura maggiore per conduzione forzata da parte dei fluidi organici (essenzialmente sangue). Nel caso della conduzione il calore passa spontaneamente dalle zone più calde alle più fredde e l'intensità del flusso termico è proporzionale al salto termico fra i punti caldi e quelli freddi e alla conducibilità termica dei tessuti interposti. Nei tessuti vascolarizzati il flusso sanguigno permette efficaci scambi termici fra le varie parti, indipendentemente dalla presenza di gradienti.  Se poi la temperatura di un tessuto vascolarizzato sale oltre i 42-44 °C, la vasodilatazione (meccanismo di risposta biologica) amplifica notevolmente (anche di un fattore dieci) l'asportazione di calore dalle zone surriscaldate.

2)   Arrivato alla superficie il calore viene ceduto all'ambiente attraverso vari meccanismi: convezione, conduzione, irraggiamento ed evaporazione (sudorazione). Inoltre il calore può essere ceduto anche attraverso la respirazione.

3)   Se il calore perduto non compensa completamente quello di origine metabolica più quello prodotto dall'assorbimento di energia elettromagnetica, si ha un rialzo termico (ipertermia) locale e/o generale. Se questa situazione di stress persiste si può arrivare a danni che sono prima reversibili e poi divengono irreversibili.

Se il surriscaldamento generale viene mantenuto questo può portare a collasso ipertermico che, se non è opportunamente controllato, può condurre anche alla morte.

 

EFFETTI NON-TERMICI

L'assorbimento di energia elettromagnetica può provocare, oltre alla produzione di calore con conseguente rialzo di temperatura, altri effetti. Questi fenomeni sono interpretabili come microtermici. Tale è, ad esempio, l'effetto di sensazione uditiva che si verifica in seguito ad esposizione a microonde modulate ad impulsi (esempio: radar). Il meccanismo di azione più probabile sembra una conversione termoelastica dovuta ai pur piccoli e rapidi surriscaldamenti dei tessuti della testa; a questi segue la formazione di onde acustiche che raggiungono la coclea dove eccitano i recettori acustici.

Altri fenomeni meno conosciuti dovuti ai campi elettromagnetici sono riportati qui di seguito.

·     Meccanismo a livello molecolare: l'energia dei fotoni (alle frequenze di nostro interesse) non è sufficiente a produrre una rottura di legami chimici o ad attivare altre reazioni chimiche che danno luogo a cambiamenti molecolari permanenti. Si hanno invece rotazioni delle molecole di acqua con mobilitazione anche della cosiddetta acqua adsorbita, l'acqua cioè che riveste in forma ordinata la superficie di molte macromolecole. Le macromolecole, quali amminoacidi, peptidi, acidi nucleici e proteine, sono dotate di momento di dipolo elettrico (che può essere anche molto intenso) a cui si associa una interazione con il campo elettromagnetico (polarizzazione di rotazione).

·     Interazioni cellulari: l'effetto non termico più interessante è rappresentato dalla possibile azione del campo elettrico sulle membrane cellulari, il cui controllo elettrochimico sulle funzioni cellulari è estremamente importante (formazione del potenziale di membrana e suo ruolo nella conduzione dell'impulso nervoso).

Le frequenze più opportune per generare una modificazione del potenziale di membrana sono quelle che si trovano al di sotto di 1 MHz mentre, a frequenze più elevate, il campo elettrico dà luogo ad una d.d.p. attraverso la membrana estremamente piccola. Partendo dall'osservazione che il trasporto di informazioni avviene nell'uomo e negli animali tramite correnti elettriche a varie frequenze, alcuni autori russi ipotizzano che l'esposizione a campi elettromagnetici artificiali, diversi da quelli abituali in cui l'organismo si è evoluto, possa provocare interferenze e causare interazioni capaci di modificare il normale scambio informazionale fra le varie parti dell'organismo.

 

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