Nome:
Ranieri
Cognome: Mercatanti
foto
email:
r.mercatanti@uniurb.it
Ruolo:
Assistente
Curriculum
Vitae
E’ assistente
di Filologia della letteratura italiana. In questa veste ha
seguito, con indicazioni metodologiche e bibliografiche, con la
correzione degli
elaborati sino alla definitiva stesura, i laureandi in Letteratura
italiama e, proponendo anche gli argomenti, in Filologia italiana.
Successivamente, dall’anno accademico 1992-93 ha dato e seguito
tesi
esclusivamente di Filologia italiana.
Fin dal 1971, nel solco degli interessi maturati nella sua tesi
di laurea,
ha proceduto ad una revisione della tesi stessa, con il definitivo
allestimento
dell’edizione critica,corredata di introduzione e di un apparato
esegetico, del Canzoniere di Celio Magno.
Nello stesso tempo maturavano altri interessi tesi ad approfondire
aspetti
della cultura e dell’ambiente attorno al Magno. Di qui partono
le indagini sui trattati di retorica e di grammatica nel Cinquecento
(Giason Denores, Giambattista Giraldi Cinzio, Orazio, Lombardelli,
ecc.) e gli studi più recenti sulla figura, fino ad oggi
affatto trascurata,di Orsatto Giustinian. Di quest’ultimo
ha pubblicato in edizione critica la tragedia Edipo tiranno,
non più ristampata dal 1585 (del tutto inaffidabili le stampe
del Maffei e del Schrade). Nel 1998 ha pubblicato presso l’editore
Leo S. Olschki di Firenze, a cura della Fondazione Carlo Marchi
(Quaderni 1), le Rime di Orsatto Giustinian.
In parallelo si sono approfondite alcune ragioni della poetica cinquecentesca,
con particolare riguardo alla prosa numerosa, quale si esemplifica
nell’Argomento e nella Dedicatoria della tragedia.
Si veda il volume Esercizi di filologia, pubblicato a Firenze
nel 1989 in cui ha pubblicato anche una lettera inedita di Giuseppe
Giusti con documenti d’archivio
relativi alla carriera politica dello stesso Giusti, deputato al
Consiglio generale della Toscana nel 1848.
Gli studi fin qui condotti hanno portato non solo ad intendere per
la prima
volta la struttura profonda delle due prose citate, ma anche a rimettere
nella giusta luce la lezione di alcuni teorici non solo cinquecenteschi,
ma che nel Cinquecento godettero di rinnovata fortuna,come Demetrio
Falereo.
Ha sostenuto l’insegnamento di Filologia italiana, in sostituzione
del prof.
Neuro Bonifazi dal 24/02/1992 al 26/04/1992, presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi
di Urbino (Decreto Rettorale n. 590/92 del 19 Agosto 1992).
Ha avuto, dall’anno accademico 1992/93 all’anno accademico
2003/04, la
supplenza di Filologia italiana sempre presso la Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi
di Urbino.
Area
di interesse e ricerca
Pubblicazioni