____________________________________Archivi dei movimenti di rinnovamento religioso e politico dell'Italia repubblicana
* La Fondazione Romolo Murri ha avviato il censimento degli archivi di rinnovamento religioso e politico dell'Italia repubblicana. Ad Urbino si sono giΰ svolte alcune giornate di studio e sono arrivate numerose adesioni all'iniziativa che θ presentata qui di seguito, insieme alla scheda di rilevazione che potrΰ essere inviata compilata alla Fondazione Romolo Murri. La scheda θ pubblicata anche sul numero 4-5 de Le Carte.
PER UNA RICERCA SUL DISSENSO CATTOLICO IN ITALIA
1. I seminari svolti: storiografia e documentazione
Il 16 gennaio 1999 si θ tenuto ad Urbino un primo seminario di studi, organizzato dalla Fondazione Romolo Murri sul riformismo religioso e politico sviluppatosi in Italia dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II. E' opportuno precisare subito i termini cronologici dell'argomento studiato segnalando che il periodo discusso coincide, grosso modo, con il pontificato di Paolo VI (1963 - 1978) e, in Italia, con la stagione dei movimenti (1966 - 1978).Le relazioni e le tavole rotonde svolte nell' incontro hanno tracciato un primo e provvisorio bilancio degli studi e dei problemi storiografici che il periodo pone.La prima grande questione individuata θ senz'altro quella della ricezione del Concilio nella cattolicitΰ italiana. Essa implica una serie di problemi che vanno dalla ricostruzione storica della partecipazione dell'episcopato italiano ai lavori del Concilio alle discussioni, valutazioni e scelte pastorali che furono indotte da quell'avvenimento. In questo quadro si collocano, in successione, l'analisi e l'interpretazione dei documenti e degli scritti elaborati in quegli anni dalle varie componenti del mondo cattolico. L'opera compiuta dall'editoria religiosa, particolarmente ricca in quella stagione, si incrocia con il racconto e la valutazione delle vicende proprie del dissenso cattolico. Tutto questo ebbe delle ripercussioni sulle relazioni fra politica e religione e trovς una esemplificazione significativa nei cambiamenti indotti dal Sessantotto nel mondo religioso italiano. Le trasformazioni allora sperimentate possono essere indicate nel sorgere dei gruppi spontanei, nella contestazione ecclesiale, nella maturazione di scelte teologiche radicali, nelle ripercussioni che tutto ciς ebbe nelle vicende della Democrazia Cristiana e dell'unitΰ politica dei cattolici. Come θ noto, il dibattito giunse fino alla messa in discussione della dottrina sociale cattolica e della sua legittimitΰ teologica.Un altro problema individuato come caratteristico dell'etΰ giovannea e conciliare θ quello del dialogo fra mondo cattolico e la sinistra nelle sue varie espressioni. Una modalitΰ che, sempre in forma minoritaria, si era giΰ manifestata in altri momenti storici della cristianitΰ italiana ed europea e che ora assumeva una dimensione ed un coinvolgimento ancor piω significativi.Infine la lettura avanzata dal prof. Daniele Menozzi (Universitΰ di Firenze) propone che le manifestazioni del cattolicesimo piω tradizionale e il delinearsi della contestazione lefιbvriana siano analizzate anch'esse quali componenti di quegli anni, certo diverse, ma pur sempre dissenzienti, rispetto alla normalitΰ codificata dalla ufficialitΰ ecclesiastica.
Nella discussione di questa problematica sono state sottolineate alcune esigenze. Antonio Parisella (Universitΰ di Parma) ha insistito sulla opportunitΰ di inserire la storia del dissenso cattolico nella piω ampia storia dei movimenti che dagli anni Sessanta in poi caratterizzano la vita politica e sociale italiana. Carlo Felice Casula (Universitΰ di Cagliari) ha espresso la convinzione che per capire l'evento "dissenso cattolico" sia necessario anticipare l'analisi dei cambiamenti in corso nel mondo cattolico italiano fin dagli anni Cinquanta soffermandosi in particolare sul ruolo e sulle trasformazioni, avvenute in certe organizzazioni quali le Acli, la Fuci, Il Movimento dei laureati. Giovanni Battista Varnier (Universitΰ di Genova) ha indicato come pista di ricerca lo studio della scelta anticoncordataria da parte dell'ambiente del dissenso, Giancarlo Pellegrini (Universitΰ di Perugia) si θ soffermato sulla storia dellIntesa universitaria e sul suo congresso di Bologna del 1966, Luciano Martini (Universitΰ di Firenze) ha posto la questione della definizione del fenomeno "dissenso" sottolineando come molti protagonisti del rinnovamento ecclesiale degli anni del postconcilio non vollero mai accettare tale categoria. Ha richiamato inoltre l'opportunitΰ di affrontare il problema del rapporto fra riviste culturali e dissenso e l'utilitΰ di pubblicare e studiare i cosiddetti "epistolari della sofferenza".
A fianco di questa problematica di carattere prevalentemente storiografico θ emersa subito la preoccupazione di affrontare il tema della documentazione relativa a questo periodo, discutendo la questione della sua catalogazione e proponendo di verifica lo stato della sua conservazione.
Dai lavori del seminario sono emerse fondamentalmente due indicazioni: avviare anzitutto uno ricerca sistematica sulle riviste culturali cattoliche di quegli anni ed impostare la ricognizione di tutti i luoghi, le istituzioni e le persone che conservano carte relative alle vicende di questo periodo al fine di offrire agli studiosi una consistente mappatura dei materiali esistenti.
Nel marzo 2000 si θ svolto, sempre ad Urbino, un secondo seminario volto ad affrontare lo studio delle riviste culturali cattoliche di quegli anni. Ha iniziato il prof. Luciano Martini dell'Universitΰ di Firenze con una relazione sulla rivista «Testimonianze» e l'opera di padre Ernesto Balducci. Firenze e la Toscana si qualificano in quegli anni come luoghi privilegiati della discussione teologica e religiosa e delle esperienze piω innovative. E' compito della ricerca storica collocare tutto questo nel quadro della cattolicitΰ italiana e delineare l'articolarsi degli avvenimenti lungo tutto il periodo di vita che la rivista fiorentina copre. Il testo della relazione θ offerto nel presente numero de «Le Carte». Al seminario θ stata data anche rapida informazione dello stadio avanzato dei lavori di catalogazione dei documenti d'archivio Balducci.
2. Proposta di questionario
Il questionario che proponiamo θ stato redatto con lintenzione di costruire una prima mappatura generale dei fondi e dei materiali documentari relativi al dissenso. Essa deve costituire un punto di partenza per una banca dati sul tema. Ci rivolgiamo quindi a istituzioni, gruppi e privati in possesso di tale materiale. Come potrete vedere, il questionario mira esclusivamente a raccogliere i dati identificativi dellente possessore del materiale (prima parte), i dati quantitativi e tipologici dei fondi posseduti (seconda parte). Nostro obiettivo θ di inviarlo ad un indirizzario di privati e istituzioni (biblioteche, archivi) allo scopo di raccogliere, uniformare e presentare il risultato del censimento, che sarΰ successivamente pubblicato su «Le Carte». Non abbiamo indicato alcuna voce relativa allattivitΰ svolta dai possessori, nι al loro eventuale collegamento col dissenso, perchι in questa fase ci interessa esclusivamente redigere uno strumento di consultazione che renderemo disponibile, una volta ricevute le schede compilate, sulla pagina web della Fondazione Romolo Murri e sui successivi numeri di «Le Carte». Il questionario θ anchesso disponibile sulla pagina web, affinchι, sia possibile per quanti possiedono materiale scaricarlo direttamente dal sito. Naturalmente le risposte inviate alla Fondazione saranno benvenute su qualsiasi formato, cartaceo o elettronico: e-mail, fax, posta cartacea. Contiamo naturalmente anche sulleffetto "passaparola" che questo numero di «Le Carte» puς avere nei confronti di quanti non siano direttamente possessori, ma siano a conoscenza di archivi esistenti. In tal caso, sarΰ cosa utile che i nostri stessi destinatari provvedano a segnalarci nominativi e indirizzi, o a riprodurre la scheda e inviarla a quanti potrebbero possedere materiali documentari.
Entrando nel merito del questionario, poche righe di chiarimento. La voce "fondo" si riferisce ai casi in cui il materiale documentario risulti ordinato e archiviato. Se si tratta di documentazione sciolta, il compilante dovrΰ invece fornire dati illuminanti alla voce "descrizione". Alla voce "periodo" vanno indicati gli estremi cronologici segnalando eventualmente continuitΰ o discontinuitΰ (es: 1963-65; 1967-69. In caso di rivista se lannata non θ completa segnalare "lac." accanto allanno. Alla voce "consistenza e tipologia" potranno naturalmente rispondere in modo organico solo quanti possiedono materiale giΰ ordinato (indicando quindi faldoni e fascicoli). Agli altri chiediamo di segnalare il numero approssimativo di volantini, lettere, fascicoli (o cartelle, carpette), manifesti, bollettini, dattiloscritti, riviste, libri posseduti.
Nella voce "descrizione" vi chiediamo di indicarci provenienza, natura, ente produttore del materiale documentario, titolo e luogo di edizione in caso di bollettini e riviste, e qualsiasi informazione inoltre possa essere considerata utile ad arricchire la conoscenza del fondo archivistico. Vi preghiamo in ogni caso di fornire dati sintetici. Solo le risposte al questionario ci permetteranno infatti di accumulare notizie omogenee e comparabili. Se possibile, puς risultare utile una descrizione analitica del materiale documentario, della genesi del fondo archivistico, della modalitΰ della sua raccolta e conservazione, ma solo in aggiunta alle risposte al questionario. Ringraziamo fin dora quanti vorranno collaborare alliniziativa.
Scheda di rilevazione archivi:
I SEZIONE: INFORMAZIONI LOGISTICHE
1) Nome dell'Istituto o del privato possessore di documenti
............................................ ...................... ..
2) Indirizzo.............................................................. .................................................... .......
telefono.................. ............fax.................... ................ .
e-mail.................... .........home page....... .... ....................
3) Forma di gestione
a) associazione b) fondazione c) cooperativa d) singole persone
e) altro (specificare)
5) L'archivio possiede un catalogo o inventario? SI NO
6) Se sμ, qual θ il software utilizzato per la catalogazione?
a) Isis/Unisco b) Sebina c) DB III o DB IV d) Access
e) Altro (specificare)
7) Vi θ apertura al pubblico? Se si, indicare condizioni, orari e limiti di accesso: .. ..
8) E permessa la riproduzione dei documenti custoditi? . ..
9) Consentite, a norma delle legge sul trattamento dei dati, a che i dati qui indicati possano essere resi pubblici?
II SEZIONE: MATERIALI CONSERVATI
1) Materiali posseduti. Dati quantitativi
a) materiali a stampa
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Numero |
Periodo |
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Libri
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Riviste cessate
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Riviste correnti
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Dossier
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Opuscoli
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Altro (specificare) |
b) materiale audiovisivo
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Numero (oppure ore di registrazione) |
Periodo |
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Registrazioni audio
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Videocassette |
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Foto e diapo |
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pellicole |
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2) Qual θ la provenienza prevalente del materiale raccolto?
.
3) Descrizione analitica dei fondi documentari (indicare tutti i fondi documentari posseduti, compilando la seguente scheda per ognuno di essi, se necessario proseguendo su altri fogli)
Fondo (titolo)........................... .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia ................. .................... .
Descrizione....................................... ...... ....
Fondo (titolo)............................ .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia .... . ................. .................... .
Descrizione....................................... ...... .....
Fondo (titolo)............................ .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia ................. .................... .
Descrizione....................................... . .. .. ..
Fondo (titolo)............................ .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia ............... .................... .
Descrizione....................................... .... .. ..
Fondo (titolo)............................ .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia .................. .................... .
Descrizione....................................... . .... . ..
Fondo (titolo)............................ .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia ................ .................... .
Descrizione....................................... . ...... ..
Fondo (titolo)............................ .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia .............. .................... .
Descrizione....................................... .. . ...... ..
Fondo (titolo)............................ .........Periodo........ . ...
Consistenza e tipologia ................. .................... .
Descrizione....................................... . . ...... ..