AUTORITA' INTERREGIONALE DI BACINO MARECCHIA - CONCA

GISLab - Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" Facoltà di Scienze e Tecnologie

 

STUDIO SULL’APPROFONDIMENTO DELLE CONDIZIONI DI RISCHIO DA INSTABILITA’ DEI VERSANTI FINALIZZATO ALL’AGGIORNAMENTO DEL CENSIMENTO DEI DISSESTI E DELLA CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO NEL PIANO STRALCIO DI BACINO PER L’ASSETTO IDROGEOLOGICO

 

 

RIASSUNTO 

Viene illustrata una metodologia in linea con i più moderni metodi di valutazione dei rischi naturali, basata su un approccio probabilistico quantitativo del rischio derivante dal superamento di uno o più stati limite di comportamento di opere e strutture minacciate dal pericolo di frane.  Il Piano Stralcio di Bacino per l’assetto idrogeologico dell’Autorità di Bacino, è stato infatti redatto in conformità all’Atto di Indirizzo e Coordinamento emanato con il DPCM 29/09/1998, il quale, pur riconoscendo la possibilità di ricorrere a metodologie probabilistiche di calcolo del rischio e alla quantificazione delle perdite, indicava tuttavia di seguire un approccio qualitativo che tenesse conto delle variabili del rischio (pericolosità – vulnerabilità – esposizione) ma senza l’obiettivo di giungere ad una valutazione strettamente quantitativa. Tale indirizzo derivava dall’impraticabilità, nei tempi richiesti per la redazione dei Piani Stralcio, di un approccio articolato e complesso come quello probabilistico agli stati limite. Nell’Atto, tuttavia, è formalmente stabilito che l’individuazione e la perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico sono suscettibili di revisione e perfezionamento sia dal punto di vista delle metodologie adottate sia della loro collocazione in graduatoria. Raccogliendo tale indicazione l’Autorità di Bacino ha richiesto al GISLab lo studio in epigrafe, che è stato realizzato con il duplice scopo di:

• fornire un aggiornamento dello stato di rischio da frana con una metodologia numerica oggettiva (analisi quantitativa), tenendo conto delle incertezze delle variabili coinvolte (metodo probabilistico) e riferito ad un approccio di tipo prestazionale in linea con i principï delle recenti norme tecniche (D.M. 14/01/2008);

• dotare l’Autorità di Bacino di uno strumento operativo per aggiornare in tempo reale le valutazioni del rischio da frana del proprio territorio ogni qualvolta informazioni aggiornate o segnalazioni di nuovi movimenti franosi siano rese disponibili.