Dal lunedì al venerdì,
per tre ore al giorno, le grandi firme di Repubblica si
confronteranno sui grandi temi di attualità. In studio insieme
a Laura Pertici, caposervizio di Repubblicaradio,
Paolo Garimberti, editorialista del quotidiano
e già suo vicedirettore. Gli ascoltatori potranno collegarsi
con lo studio attraverso il filo diretto e parlare direttamente
con conduttori e ospiti speciali. “Si potrà parlare
direttamente con Michele Serra o con Concita
De Gregorio che, come molti altri, saranno presenti in
studio – spiega al Ducato on-line Laura Pertici
- e per l’ascoltatore sarà un valore aggiunto poter
parlare con l’autore dell’articolo che, magari, si è
appena finito di leggere sul giornale cartaceo”.
Una delle cose più interessanti
dell’esperimento è che le notizie e i commenti ancora
“freschi” resteranno sul sito e saranno disponibili
per l’ascolto in differita. Segno che qualcosa sta cambiando
nel giornalismo radiofonico? O dovremmo, ormai, chiamarlo audiofonico?
Le possibilità offerte dalle
nuove tecnologie aprono scenari interessanti sia per chi l’informazione
la fa, sia per chi ne fruisce. La Rete sta trasformando la radio,
il mezzo immediato per eccellenza, in uno strumento fruibile in
differita: basta collegarsi a Internet, scaricare il materiale e,
in un secondo momento, ascoltarlo, ri-ascoltarlo o archiviarlo.
Tutto questo oggi è già
possibile, basta un computer ed un collegamento a Internet. E non
sono solo i “grandi” come Repubblica a trasmettere
on-line. Già da tempo esistono altre piccole realtà
che la fanno la “radio senza antenne”. Una di queste
si chiama Amisnet, agenzia radiofonica per le radio comunitarie
o no profit. Nata nel 1997, Amisnet fa dell’on-line
la propria forza, confezionando servizi radiofonici gratuiti per
le radio del network (Global Radio, Radio Sherwood,
Radio Città 103, e tante altre piccole radio locali).
Secondo Francesco Diasio, direttore responsabile
di Amisnet, “E’ ancora presto perché
la radio venga effettivamente fruita su Internet, anche se gli ascoltatori
on-line sono sempre di più. Puntiamo ancora molto sul fatto
che i nostri servizi passino attraverso le trasmissioni terrestri,
perché raggiungono molte più persone. Ciò non
toglie, però, che le possibilità offerte dalle nuove
tecnologie siano infinite”.
Una di queste è il cosiddetto
podcasting: la possibilità di aggregare contenuti audio attraverso
la Rete senza visitare direttamente il sito che li pubblica. I contenuti
possono poi essere ascoltati attraverso il computer, o un Ipod (da
cui il nome), il player di file musicali mp3 della Apple, ma anche
da mp3 player di altre marche.
Se l’ipod fosse utilizzato non
solo per aggregare file musicali, ma anche contenuti audio di tipo
giornalistico, se, cioè, direttamente sul proprio i-pod portatile,
fossero disponibili contenuti audio personalizzati da ascoltare
quando si vuole, si potrebbero selezionare i materiali giornalistici
audio da siti diversi e ascoltarli in macchina o mentre si va al
lavoro. Gli ascoltatori di un domani neanche tanto lontano potranno
realizzare da sé audio-rassegne portatili e personalizzate.
Anche Repubblicaradio
offrirà presto il servizio di aggregazione dei file audio
per gli ascoltatori che abbiano un Ipod o un lettore mp3. “Stiamo
aspettando di capire come si orienteranno le preferenze dei nostri
utenti, in maniera da preparare dei pacchetti informativi specifici
per ogni tipo di ascoltatore”, afferma Laura Pertici.
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(11 Febbraio 2005)
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