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Dopo 15 anni di corsi, i dati dell'occupazione degli alunni usciti dall'Ifg

Dopo Urbino si lavora

La maggior parte degli ex-alunni è stata assunta a tempo indeterminato. Carta stampata e tv assumono di più, bene anche nelle piccole testate.

L'Istituto alla formazione al giornalismo di Urbino ha compiuto quindici anni. Ha "sfornato" 210 praticanti pronti per sostenere l'esame per diventare professionisti. E pronti per lavorare.

C'è chi dice che fare il giornalista è difficile e che la strada è tutta in salita. C'è chi invece sostiene che bisognerebbe fare la vecchia gavetta per imparare davvero questo mestiere. Sta di fatto che la stragrande maggioranza degli allievi usciti dall'Ifg di Urbino lavora e fa il giornalista.

 

Il 96% dei praticanti usciti da Urbino oggi lavora nel campo del gornalismo. Solo 9 persone, la maggior parte dello scorso biennio e quindi usciti meno di un' anno fa, ancora non ha trovato un posto.

Sembra allora che la scuola formi persone di cui il mercato del lavoro ha bisogno. La maggior parte degli ex-alunni lavorano in testate nazionali, sono stati assunti a tempo indeterminato o aspettano di esserlo. Qulacuno, 7 di loro, ha scelto di fare il Free lance. Altri, 6 persone tutte dei primissimi bienni, dopo aver superato l'esame di stato, hanno scelto di abbandonare questa professione.

Chi lavora nel giornalismo, lo fa con un contratto articolo 1. Sono la maggioranza di quelli usciti da Urbino. Gli ex-allievi spaziano in tutti i campi del giornalimo e in tutti i media. Sono presenti nei maggiori gruppi editoriali nazionali, come anche nei quotidiani locali, nelle radio private, negli uffici stampa e un po' ovunque serva un giornalista.

I dati sulle assunzioni biennio per biennio

Carta stampata o tv? C'è anche la radio

Nei maggiori gruppi editoriali

(26 maggio 2005)

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