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Se fosse un’azione di gioco in un campo di calcio sarebbe un tiro da
fuori area che arriva direttamente in rete. Un tiro vincente. E’
Gool, il primo giornale sportivo gratuito a raggiungere
le 700.000 copie, conquistando, a poco più di un anno dalla
nascita, un posto di tutto rispetto accanto alle maggiori testate
free press nazionali. Una redazione autonoma composta da 17 giornalisti
lavora ogni settimana alle 24 pagine del lunedì mattina.
Gool è infatti un free press settimanale, che parla
di sport e non solo di calcio.
Fondato
a gennaio 2005 e presente a Milano, Roma, Napoli, Bologna, Pescara
e Genova, dalla settimana scorsa è distribuito anche a Firenze.
Un’idea nata dalla passione sportiva di Vittorio Antico, editore
della testata e giornalista con trent’anni di agonismo alle
spalle nel campo delle arti marziali. “Il calcio – ha
detto al Ducato Online – è il traino numero
uno in Italia, ma ciò che mi interessava era dare visibilità
e giusto riconoscimento anche agli sport alternativi, quelli che
non hanno spazio nelle testate a pagamento. Non mi piace chiamarli
sport minori – ha precisato Antico – perché non
lo sono, anche se considerati tali”.
| La
distribuzione città per città |
| Milano |
220.000 |
| Roma |
250.000 |
| Napoli |
60.000 |
| Bologna |
60.000 |
| Pescara |
50.000 |
| Genova |
30.000 |
| Firenze |
30.000 |
| Torino |
da fine gennaio 2006 |
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dati ufficiali Gool |
Suddivisi per competenze, i giornalisti della redazione si occupano
in maniera approfondita di tutte le discipline sportive: dal calcio
alla pallavolo, dallo sci alla Formula1, dal cannottaggio al biliardo.
Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani che oltre a essere
giornalisti praticano sport e al contrario di quel che succede spesso
nella stampa gratuita firmano tutti i loro pezzi. Ad accompagnarli,
ogni lunedì mattina, l’editoriale di un nome noto agli
appassionati di calcio: quello di Darwin Pastorin, già editorialista
della trasmissione televisiva Il processo di Biscardi.
Ma Gool si differenzia dalla free press più conosciuta
anche per le modalità di diffusione. Niente dispenser, ovvero
contenitori, ma promoter. Il giornale è infatti distribuito
a mano da giovani che, dalle sette alle nove del mattino, girano
con la pettorina della testata nei pressi delle uscite delle metropolitane,
delle stazioni e delle pensiline degli autobus. Una precisa scelta
editoriale, dettata, ha spiegato l’editore, dalla volontà
di “fare arrivare il messaggio direttamente a chi di dovere
dando un plusvalore alla notizia”.
Grazie
al successo ottenuto finora il futuro di Gool si prospetta
ricco di novità. Da fine gennaio, in occasione delle Olimpiadi
invernali, il settimanale sarà distribuito anche a Torino
e da marzo approderà in tv. Dopo un breve periodo di prova,
da febbraio a giugno 2005, sulle reti Sky, tra due mesi Gool
diventerà infatti una vero e proprio appuntamento televisivo
settimanale, trasmesso sul canale satellitare 869 di Sky e in parallelo
su una trentina di tv private locali. A condurre, il sabato sera,
sarà lo stesso editore, Vittorio Antico, coadiuvato dai giornalisti
della testata cartacea. “Sarà un modo – ha detto
Antico – per commentare l’anticipo di serie A, ma soprattutto
per dare ampio spazio al dilettantismo, ai giovani che praticano
gli altri sport, diversi dal calcio, ma non hanno le dovute attenzioni”.
Da quest’estate il free press sportivo è inoltre sfogliato
anche dai nostri connazionali che vivono in America. Attraverso
Casa Italia, il centro culturale per i cittadini italiani residenti
all’estero, è infatti distribuito anche in cinque città
degli stati Uniti.
Tra i progetti della redazione di Gool c’è
infine la costruzione di un sito internet, che permetterà
di far arrivare le notizie del giornale anche a chi non vive nelle
principali città italiane.
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