E’
l’ennesimo esperimento di tv via web, ma è la prima
televisione italiana trasmessa in internet basata sullo streaming
peer to peer. Si chiama Tv Young ed è stata definita dal
suo ideatore Giovanni Spina “il primo e l’unico canale
televisivo italiano nato per il web in grado di distribuire audio
e video di qualità a un numero illimitato di utenti connessi
contemporaneamente”. Significa che qualunque sia il numero
di persone che nello stesso momento chiede di vedere un video trasmesso
da Tv Young, non ci saranno mai problemi di congestione del server.
Il filmato sarà cioè sempre disponibile, e nessuno
dovrà rinunciare a vederlo quando richiesto a causa dei molti
utenti che in quello stesso istante ne chiedono la fruizione.
La qualità del video è in realtà ancora molto
lontana da quella della tv che siamo abituati a vedere via etere,
ma è quasi doppia rispetto a quella di molti video offerti
in alcuni siti di informazione italiani. Tv Young trasmette i propri
contenuti video con una banda che raggiunge i 180 Kbps contro i
circa 100 Kbps dei video che si trovano nella sezione multimedia
di repubblica.it, tanto per fare un esempio.
Che cos’è Tv young. E’ una
tv via web in onda 24 ore su 24 o meglio, come si legge nell’homepage
del sito, (www.tvyoung.it) una “tv giovane per i giovani,
per conoscere e farsi conoscere”. Un modo nuovo per comunicare
le proprie idee e per vedere in onda i propri filmati. Chiunque
può partecipare e inviare video, proponendosi addirittura
per una diretta. “Attualmente – ha detto al Ducato Online
Giovanni Spina – Tv Young rappresenta un centro di raccolta
e diffusione dei contributi che arrivano dagli utenti. Finora sono
arrivati per lo più cortometraggi e filmati delle vacanze.
Devono essere video simpatici, gradevoli – ha continuato Spina
– devono avere carattere sociale. L’importante è
che non siano faziosi, non vogliamo contenuti politici”. Un
filtro interno, per ora composto da due persone, valuta di volta
in volta l’opportunità di trasmetterli, monta i file
in sequenza e li inserisce nell’hard disk.

Come funziona Tv young. Per vederla basta un collegamento
Adsl e un Pc con sistema operativo microsoft, un programma di media
player e un software di scambio in modalità P2p (Peer to
peer): tra i tanti Tv Young consiglia SopCast.
Il segreto è nel sistema di distribuzione dei contenuti:
gli utenti non sono solo dei ricettori, ma dal momento che cominciano
a ricevere dati contribuiscono anch’essi alla diffusione,
diventando dei “ripetitori digitali”. In questo modo
Tv Young non teme il numero di utenti connessi contemporaneamente.
“L’idea - ha detto Spina – non è nuova,
ma si basa su una tecnologia sviluppata in alcune università
della Cina nel 2004. Nel nostro paese noi siamo i primi a sfruttare
la piattaforma cinese per trasmettere un canale web tutto italiano.
A differenza dello streaming tradizionale, quello utilizzato per
vedere i video ad esempio su Repubblica.it o Corriere.it (che consente
il passaggio di contenuti audio e video da un server a più
ricettori) lo streaming video peer to peer sfrutta la trecnologia
per migliorare la diffusione e ridurre i costi”.
In pratica i primi dieci utenti a connettersi allo streaming ricevono
il segnale secondo il metodo tradizionale, ma, a partire dall’undicesimo,
tutti gli altri ricevono le trasmissioni di Tv Young da questi primi
fruitori, diventati anch’essi trasmettitori. Semplificando
le cose si può dire che ogni utente diventa un “ponte”
per gli altri, in quanto riceve e ritrasmette il segnale.
Progetti per il futuro. Nata poco più di
due mesi fa, Tv Young ha un palinsesto ancora in fase di programmazione.
Le idee però non mancano. L’obiettivo è quello
di creare una vera e propria redazione, con conduttori in grado
di gestire e mandare in onda programmi di intrattenimento. L’offerta
non sembra quindi molto distante da quella della ben nota tv generalista,
anche se Spina punta a qualcosa di diverso.
“Ci piacerebbe - ha spiegato - realizzare qualcosa che sia
a metà tra la sit com, come ad esempio Camera cafè,
la real tv e le soap operas. Per questo ci servono persone con uno
spiccato senso artistico. Stiamo pensando anche a programmi di informazione,
diversa però da quella dei quotidiani e c’è
il progetto di inserire una rassegna stampa”. Il tutto grazie
alla collaborazione di “microredazioni locali” - così
le ha definite Spina - formate da un cameraman e da un conduttore
in grado di produrre e montare video. “Finora – ha concluso
– abbiamo ricevuto anche varie proposte da parte di utenti
che chiedevano di andare in onda in diretta, ma lo abbiamo ritenuto
prematuro. La fattibilità del collegamento in tempo reale
però è stata sperimentata e non ci sono problemi”.
Applicazioni dello streaming peer to peer in Italia.
Sebbene Tv Young sia il primo canale televisivo italiano nato per
essere distribuito sul web con il sistema di streaming peer to peer,
esistono già altri siti che permettono di vedere la tv attraverso
programmi di questo tipo. La televisione però è quella
cinese, il caso è quello delle partire del nostro campionato
di calcio. Mentre in Italia e in Europa alcuni eventi sportivi possono
essere visti solo a pagamento su Sky (per il satellite) o sul digitale
terrestre, alcune tv cinesi, che detengono diritti e contratti particolari
per la telecronaca in diretta delle partite di serie A nei loro
territori di copertura, permettono di digitalizzare il segnale e
ridistribuirlo tramite programmi peer to peer a tutti gli utenti
che si collegano in Internet e che possiedono i software adeguati.
Il segnale viene quindi ridistribuito tramite la rete a un numero
potenzialmente illimitato di persone. Attraverso il collegamento
ad alcuni siti cinesi è quindi possibile anche in Italia
vedere le partite del campionato di calcio italiano con il proprio
pc, senza alcun abbonamento a Sky e senza utilizzare la card a pagamento
prevista dal digitale terrestre.
Calciolibero.com ad esempio è un sito che ricerca e cataloga
tutte le emittenti e i siti di questo genere, permettendo al pubblico
italiano di conoscere gli eventi sportivi trasmessi dalle tv straniere
e di vedere al meglio la web tv sul proprio pc installando uno dei
software gratuiti peer to peer.
Tutto ciò apre una questione controversa e piuttosto delicata.
E' di oggi infatti la notizia diffusa dal Corriere.it secondo cui
le fiamme gialle di Milano hanno posto sotto sequestro i server
dei due principali siti italiani che permettevano di vedere il nostro
campionato di calcio via web, ovvero lo stesso Calciolibero.com
e Coolstreaming.it. La denuncia è partita da Sky, ma il problema
è più nei software che permettono il peer to peer
piuttosto che nei siti stessi. Come impedire agli utenti che possiedono
già questi software di utilizzarli? L'oggetto d'azione a
questo punto sono i server cinesi. L'unica limitazione possibile
alla fruizione del calcio sul web pare infatti quella di porre dei
filtri, così da impedire la ricezione dei contenuti provenienti
dalla Cina o da altro paese estero che fornisca un servizio analogo.
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