Un giornale radio interamente dedicato ai paesi del sud del mondo
e diffuso ogni giorno su internet, e poi programmi di approfondimento,
interviste, speciali sulla musica, la cultura e le società
di Africa, Asia e America Latina: tutto questo è www.fatmo.it,
il nuovo progetto dei missionari comboniani, da sempre impegnati
nel campo dell’informazione su aree geografiche poco frequentate
dagli altri media.
Il sito è online da ieri e nasce dall’esperienza ventennale
di Fatmo, (acronimo per Fatti, attualità e testimonianze
dal Sud del mondo), una piccola casa di produzione radiofonica attiva
dal 1978. Finora, nei loro studi di Verona, avevano prodotto materiali
video (nella foto accanto la copertina di un documentario) e radiofonici,
diffusi poi tramite abbonamento
su centinaia di radio italiane. Ora, il salto su internet: “L’abbiamo
fatto per pubblicizzare i nostri prodotti destinati
alla vendita – spiega padre Alessio Moiola, una vita da missionario
in Brasile e ora direttore della testata – ma soprattutto
per fare da cassa di risonanza a notizie taciute dalla maggior parte
dei media. Sulla stampa si parla di Africa
in maniera molto superficiale e sensazionalistica. Spesso si fa
leva sui sentimenti e raramente di cerca di approfondire”.
All’interno del sito trovano spazio due appuntamenti, quello
quotidiano con il giornale radio, diffuso a mezzogiorno dal lunedì
al giovedì, e quello settimanale con l’intervista di
approfondimento: la prima è dedicata a Wangari Maathai, l’ecologista
kenyana premio Nobel per la pace 2004 (in basso in una foto d'archivio
di Nigrizia). Inoltre, ci sono le sezioni dedicate agli altri programmi
prodotti da Fatmo: un giornale radio di sette minuti che riassume
le notizie della settimana appena trascorsa, “Altri suoni”,
dedicato alla musica etnica e alle contaminazioni sonore del mondo
globalizzato, “Sin fronteras”, lo storico programma
di approfondimento di Fatmo, e alcune rubriche curate da giornalisti
e missionari. Questi ultimi prodotti sono distribuiti su abbonamento,
e si aggiungono al sito soltanto dopo la diffusione su radio.
Dietro tutto questo c’è il lavoro di una redazione
piccolissima: padre Moiola, un’unica giornalista professionista,
Michela Trevisan, e un tecnico del suono. Fatmo però ha dalla
sua un grande vantaggio: a livello di fonti, può contare
su un canale privilegiato che raggiunge tutta la rete missionaria
– non solo quella dei comboniani – presente nei paesi
del Sud del mondo. Inoltre può appoggiarsi alla vasta rete
di collaboratori e corrispondenti di Nigrizia, il mensile dei comboniani
sull’Africa e il mondo nero.
GUIDA ALLA RETE
Fatmo
Nigrizia
(1 marzo 2006)
|