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Il 'role game' è stato ideato dall'Sjmc dell'università del Minnesota

Inviati speciali, non solo per gioco

'Finto' disastro ecologico per studiare il giornalismo

L’università del Minnesota ha modificato un videogame per insegnare agli studenti come raccogliere le notizie. Calati in una città virtuale dove è deragliato un treno carico di ammoniaca, dovranno giocare per scrivere il loro pezzo

Alla Scuola di giornalismo e comunicazione di massa (Sjmc) dell’Università del Minnesota non si scherza. Ma si gioca. Per imparare meglio, naturalmente. Due docenti dell’istituto hanno modificato un video game – è tutto legale – per offrire un nuovo modo di apprendimento agli aspiranti giornalisti. La prova è iniziata con il nuovo semestre, quindi è presto per poterne già dare una valutazione, ma il sistema utilizzato è curioso e innovativo.

Due docenti e uno “sviluppatore” inventano il gioco. Questo insegnamento è stato introdotto nelle sue lezioni dalla professoressa Kathleen Hansen, che da 25 anni si occupa del corso “Jour 3004 – Informazione per la comunicazione di massa”. L’elaborazione del gioco è stata fatta con una partnership di ricerca con la direttrice dell’Istituto per gli studi sui nuovi media della Sjmc, Nora Paul, e con l’aiuto dello sviluppatore di programmi Matt Taylor.


A sinistra Nora Paul, a destra Kathleen Hansen

L’idea viene dal Medioevo. Il video game utilizzato è il Neverwinter Nights (Nwn) che, secondo Paul, ha una grafica sofisticata che si adatta bene alle aspettative sofisticate degli studenti, abituati dall’infanzia ad avere a che fare con giochi complessi.


Il videogame Neverwinter Nights
Nwn, prodotto da una compagnia canadese, la BioWare, è un gioco “Dungeons e Dragons”, cioè Torri di prigionia e draghi. Ambientato in un fantastico mondo medievale chiamato Regni dimenticati, è popolato da manigoldi, maghi, barbari, ecclesiastici e altri personaggi. Almeno nella sua versione originale. Come altri giochi del genere, però, Nwn è venduto con strumenti che consentono a chi lo utilizza di modificarne il software. E così hanno fatto le due professoresse dell’università del Minnesota.

Nasce una nuova città. I Regni dimenticati del mondo medievale sono diventati il mondo moderno di una piccola città americana, Haperville, e i nuovi protagonisti sono redattori e cronisti. Gli studenti hanno il ruolo di giornalisti alle prime armi che lavorano per l’Harperville Gazette e devono cercare di raccontare un evento accaduto nella città.

La catastrofe va raccontata. Un treno è deragliato a Harperville – è la storia pensata dalle due professoresse – e ha perso il suo carico di ammoniaca anidra, un gas tossico. Il compito degli studenti è quello di scrivere un pezzo che aiuti i lettori a comprendere le implicazioni dell’incidente. I redattori devono quindi scegliere quale taglio dare al loro racconto: gli effetti dell’ammoniaca sulla salute, i rischi ambientali, la salute pubblica in relazione al disastro, la sicurezza della rete ferroviaria. Fatta questa scelta, sono liberi di navigare nella biblioteca virtuale e in qualunque posto di Harperville per raccogliere dettagli.

La scelta tra centinaia di pagine. I giocatori hanno a loro disposizione opzioni diverse per ricostruire la storia. Gli autori del nuovo gioco, infatti, hanno predisposto centinaia di pagine di documenti e siti, da utilizzare come fonti online, nella “biblioteca delle informazioni”, popolando la cittadina virtuale con decine di personaggi che possono essere intervistati dagli studenti (ci sono, per esempio, impiegati dell’ospedale, manager e lavoratori della stazione ferroviaria, esperti universitari e gente d’affari). Nel corso delle loro ricerche, gli studenti devono prendere nota delle loro scoperte in un blocco per gli appunti predisposto all’interno del gioco costantemente controllato dalla docente.

Il lavoro finale. Utilizzando le informazioni raccolte nel corso del gioco, i giornalisti dovranno scrivere un pezzo giornalistico di mille parole. Se il test avrà successo, si potrà concludere con la professoressa Hansen che “i video game educativi non sono più solo roba per bambini di 5 anni”.

 

GUIDA ALLA RETE

School of Journalism and Mass Communication (Università del Minnesota)

Il sito di Kathleen Hansen

Il sito di Nora Paul

Il gioco Neverwinter Nights