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In onda da marzo. La sperimentazione durante le esequie del Papa.

Metrò di Roma: il primo gr multilingue

E' l'unico esempio di radio metropolitana in Europa

L'azienda del trasporto pubblico di Roma ha lanciato il gr per stranieri sull'unica radio europea che trasmette nei tunnel della metropolitana. Sei lingue scelte in base ai flussi migratori. Un servizio pubblico utile soprattutto nelle emergenze.

Gr multilingue. Notizie per i nuovi cittadini e per i turisti dalla radio che ti aiuta ad attraversare la città”. Non siamo al volante. Non siamo in poltrona. Siamo nella metropolitana di Roma e ascoltiamo il primo gr multilingue dell’unica radio sui trasporti pubblici in Europa. Un progetto sperimentale che mette Roma all’avanguardia europea nel panorama dell’informazione.

RomaRadio è partita alla fine del 2002. E’ la prima emittente digitale in Europa a trasmettere all’interno della metropolitana. Musica e informazione sette giorni su sette accompagnano i pendolari nelle quarantanove stazioni delle linee A e B del metrò di Roma, con aggiornamenti ogni trenta minuti. Il palinsesto è curato dall’ufficio stampa dell’Atac, la società di trasporti romana, ma è composta da una redazione di sette


Una giornalista durante la diretta

giornalisti professionisti. Simona Di Capua, redattrice: “Il nostro sforzo è teso a un prodotto giornalistico e non solo alla promozione dell’azienda. Per questo ci battiamo per far passare più notizie di cronaca e non solo informazioni tecniche sulla viabilità, che restano prevalenti nei nostri notiziari”. I gr sono realizzati dalla redazione, che scrive, registra e monta con il programma Cool Edit e poi invia nel sistema della messa in onda. Da lì parte il segnale che raggiunge i tunnel della metropolitana, assicurando ai passeggeri notizie fresche dalle sette di mattina alle nove di sera. “Se un’idea del genere fosse partita dal nord Europa o dagli Stati Uniti – prosegue Simona Di Capua – in Italia sarebbe stata vista come un’innovazione rivoluzionaria. Ma dato che è nata da noi, è tutto ridimensionato, anche se la nostra redazione crede molto nell’utilità sociale della radio”. In quasi 4 anni di trasmissioni, la radio ha coperto alcuni degli eventi di maggior rilievo mondiale, tra cui la beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, le cerimonie per la firma della Costituzione Europea e la cerimonia di insediamento di papa Ratzinger.


Circa due anni fa, la redazione si è lanciata in un nuovo progetto. Un giornale radio per gli stranieri e i turisti che prendono la metropolitana. Circa 220.000 persone ogni giorno, provenienti da tutto il mondo. E’ proprio durante un viaggio all’estero, che Mauro Muraour, il direttore, ha sentito il bisogno di creare un gr multilingue: “L’idea


RomaRadio: la prima emittente europea
a trasmettere sulla metropolitana

nasce da lontano. Mi è capitato di viaggiare molto in passato, soprattutto per lavoro, ma anche come turista e spesso mi sono trovato a disagio perché sui mezzi pubblici e in situazioni di particolare necessità non capivo la lingua. La nostra idea guida è assicurare la piena cittadinanza informativa agli stranieri che ogni giorno viaggiano a Roma. L’iniziativa è stata resa possibile dal dna della nostra redazione, molto creativa nonostante i temi tecnici. Abbiamo due categorie di ascoltatori: gli ospiti, ossia i turisti, e i nuovi cittadini, gli immigrati di prima e seconda generazione che di solito parlano anche l’italiano, ma che spesso restano legati alle lingue del loro paese d’origine. Così pensiamo di rendere un servizio alla comunità, dando certezza di diritti, ma anche di doveri”. L’utilità sociale del gr per stranieri ha anche un risvolto nell’attualità. Nel caso di attentati, come quelli nella metropolitana di Londra, i giornalisti dispongono di un mezzo diretto per raggiungere i passeggeri e coordinare le operazioni di evacuazione dei tunnel metropolitani. Una risorsa fondamentale, dunque, ma anche una responsabilità in più per la redazione. “Ci siamo dati un codice di autoregolamentazione – racconta Simona Di Capua – nel caso di attentati ai mezzi di trasporto, come è successo a Londra quest’estate, abbiamo ritenuto opportuno ritardare la notizia per non generare panico. Dare informazioni di attentati a catena sulla metro avrebbe potuto generare paura. La ricorrenza di certi termini come metro, bomba, esplosione, se dissociati dal luogo dell’evento, era rischioso. In questo momento, il nostro è un lavoro delicato e abbiamo deciso di calibrare ogni lancio radiofonico sul nostro target e sulle condizioni d’ascolto dei viaggiatori. Poter dare informazioni in più lingue è chiaramente una risorsa, soprattutto nei casi d’emergenza”.

La primissima sperimentazione del gr multilingue fu durante le esequie per Giovanni Paolo II. Radio Vaticana cedette le frequenze in FM a RadioRoma, che trasmetteva in diretta, 24 ore su 24 sulle metropolitane e dagli altoparlanti esterni alla Basilica di San


La messa in onda del gr

Pietro. Fu quella la prima volta in cui RomaRadio sperimentò la trasmissione di notiziari in lingua straniera. Alcuni dei redattori si improvvisarono traduttori e lessero parte dei notiziari nelle lingue che conoscevano: inglese, tedesco e francese. Terminata l’emergenza, l’ufficio stampa decise di mandare avanti il progetto da tempo nel cassetto: realizzare un vero notiziario multilingue.

Il nuovo palinsesto è partito il 6 marzo, ed è realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione Stranieri in Italia. Venti edizioni di tre minuti in sei lingue diverse che si aggiungono a quelle in italiano: ventinove durante la settimana e diciotto il sabato e la domenica. La prima edizione parte alle 7,10, l’ultima alle 20, 50: quattro edizioni in inglese, quattro in rumeno, tre in polacco e in spagnolo e tre in francese. "La radio, e soprattutto il gr multilingue - spiega il direttore - non trasmette informazione generalista, ma notiziari mirati, che si rivolgono ad un target di pubblico specifico e con orari e modalità studiate nei minimi particolari". La scelta delle lingue è calibrata sui flussi turistici e sulla densità demografica delle maggiori comunità straniere di Roma, calcolate dalla Caritas. Per i turisti, si è puntato su inglese e francese; la


RomaRadio è l'unica emittente a trasmettere gr multilingue sulla metro

prima, oltre ai flussi dalle aree anglofone, copre anche l’area asiatica e araba; la seconda, quella africana. La redazione ha scelto uno speaker africano per andare incontro alle caratteristiche dominanti del target di lingua francese. “La maggioranza viene dall’Africa e il francese puro sarebbe risultato meno gradevole”, dicono in redazione. Il romeno e il polacco sono state inserite perché rappresentano le comunità più numerose della città. Con lo spagnolo si informano le comunità ispaniche e latinoamericane, oltre a gran parte della comunità filippina. Ma in redazione si pensa al futuro: presto trasmissioni anche in arabo e cinese.

Oltre alla radio, l’ufficio stampa dell’Atac cura la pagina “Trasporti&Mobilità” pubblicata tutti i giorni sul quotidiano Metro. Anche in questo caso, si tratta del primo esempio europeo di comunicazione sulla mobilità redatto direttamente dall’azienda dei trasporti pubblici sulla free press.

GUIDA ALLA RETE

Il sito dell'Atac - RomaRadio