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Una redazione di giovani collaboratori, liberi e autonomi, realizza
ogni giorno un telegiornale che va anche on line. Un modo per opporsi
alla mafia e per rompere il muro del silenzio che avvolge fatti
e “notizie” scomode. “Fare i giornalisti in Sicilia
non è facile: ogni giorno le minacce e le intimidazioni si
fanno sentire, ci siamo abituati” ha detto Pino Maniaci, il
giornalista che nel 1999 ha rilevato la piccola televisione e ne
ha fatto uno strumento di lotta alla mafia. Ancora una volta in
Sicilia, dopo gli esempi di Peppino Impastato e di Giuseppe Fava,
il connubio giornalismo- lotta alla mafia tenta di informare senza
accettare “condizionamenti dalle amministrazioni pubbliche
e dai partiti”. E dalla televisione all’associazione
antiracket il passo è breve: con i ragazzi di Addiopizzo,
ormai famosi in tutta la regione per aver lanciato una grande campagna
contro le estorsioni che i piccoli commercianti sono costretti a
subire per mandare avanti la loro attività, anche a San Giuseppe
nasce una rete di supporti a chi dice: No al pizzo!
ASCOLTA IL SERVIZIO
(6'58'')
Guida alla rete
www.telejato.it
www.addiopizzo.org
Per informazioni sull’esperienza
di Peppino Impastato:
www.peppinoimpastato.com
Leggi l’articolo di Pippo Fava
pubblicato sul n.1 de la rivista “I siciliani” nel gennaio
1983, un anno prima di essere ammazzato a Catania
www.girodivite.it/I-quattro-cavalieri-dell.html
(12 maggio 2006)
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