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Il futuro del settimanale americano è online

Dagli articoli di Henry Luce alla web tv

di Daniele Cimò


Il Time, tra le novità con cui arricchire il sito, sta progettando anche la pubblicazione di servizi televisivi. Il corrispondente da Roma Jeffrey Israely, intervistato per il Ducato online, ha parlato di un avvicinamento della testata alla multimedialità: “Sei mesi fa un messaggio ci ha avvisati che presto sarebbero arrivati i mezzi digitali, ancora non ci hanno mandato le telecamere ma quando accadrà diventeremo anche corrispondenti audiovisivi. Non mi hanno ancora informato di maggiori dettagli ma so che oltre a testi e immagini, per gli eventi più rilevanti, verranno prodotti servizi televisivi per il web.”

Al momento il giornalista è responsabile solo della stesura del testo ma in futuro dovrà anche provvedere alla raccolta di immagini, video o fotografiche, ed essere tecnicamente in grado di montare un servizio da mandare online. L’arrivo dei video sul sito dello storico settimanale, americano fondato nel 1923 da Briton Hadden e Henry Luce, è il punto d’arrivo di un processo di sviluppo del settore web della testata Time iniziato circa 12 mesi fa.

Il piano editoriale

L’ integrazione tra il giornale stampato e la versione online si è accentuata quando, circa un anno fa, Richard Stengel è diventato il direttore della testata al posto di Jim Kelly. Alcune news di grande importanza, che prima sarebbero state approfondite dalla rivista cartacea, sono state tempestivamente pubblicate sul web per puntare sull’immediatezza e la rapidità nel fornire l’informazione. Con la linea scelta dal Time, a partire dal 2006, alcune notizie sono considerate adatte al web ed altre al settimanale.

La vita professionale dei giornalisti è cambiata. Non ci sono più grandi tempi per ideare e realizzare un pezzo, se va online deve essere approfondito subito, come se si lavorasse per un quotidiano. Ormai Cnn.com e Time.com, entrambe del gruppo Aol Time Warner, lavorano in maniera complementare. Cnn.com svolge la funzione di agenzia. Poi il Time.com, in base alle news che arrivano, le approfondisce con servizi più completi.

The person of the year

Richard Stengel era molto attento al settore online per lo sviluppo futuro della testata. Il primo segnale è stato la scelta della persona dell’anno: “tutti noi”, intesi come i navigatori di internet. Celebre rubrica annuale del primo numero di dicembre di ogni anno, tra le più famose ed attese del Time, “The person of the year” del 2006 è stata intitolata “You”. Scelta, questa, suggerita dal nuovo direttore. Un omaggio alle nuove tecnologie, emerse negli ultimi anni e subito diventate protagoniste, come You Tube, Wikipedia e MySpace. In comune la centralità dell’utente che diventa al tempo stesso fruitore e produttore di informazioni.

Struttura

In primo piano nella homepage ci sono le ultime notizie, in continuo aggiornamento. La categoria “top story” e strutturata con una finestra al cui interno ci sono cinque foto con relative didascalie che scorrono automaticamente in continuazione. A fianco, sempre in primo piano, ci sono gli “latest headline”, le ultime notizie, una sequenza di 11 titoli di una riga che riassumono i principali avvenimenti del momento. Ogni titolo è linkato ad un articolo di approfondimento.

Tra le varie rubriche che arricchiscono la pagina web, evidenziate nella homepage, le principali sono i blog, i viewpoint, in cui viene trattato e commentato un fatto originale e curioso, la postcard from e gli special report. In basso, sempre in prima pagina, c’è un riquadro con le notizie principali distribuite secondo un ordine di visite ricevute. La prima è quella più cliccata. Nella sezione “magazine” si trovano le copertine e gli approfondimenti del settimanale cartaceo. Il sito è dotato di un archivio dove sono conservati tutti gli articoli pubblicati on-line fino ad un anno prima.

Gli approfondimenti alle news e gli speciali sono spesso corredati da un servizio video in streaming della Cnn. In un futuro non lontano, come ha testimoniato Jeffrey Israely, i servizi audiovisivi saranno creati direttamente dai giornalisti del Time e Time.com.


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