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Alle 14:00 di mercoledì 21 febbraio 2007 in Italia il governo
è in crisi. Il presidente del Consiglio Romano Prodi rischia
di andare a casa e la stampa si getta sulla vicenda. Jeffrey Israely,
corrispondente da Roma per il settimanale americano Time,
si mette al lavoro. Per il giornale cartaceo la notizia non va bene:
il numero del mercoledì è già uscito e per
il prossimo sarà troppo tardi. Ma da qualche anno i giornalisti
del Time scrivono anche per il sito della rivista, il Time.com,
e questa è un’occasione in cui internet rivela tutte
le sue potenzialità. Il corrispondente fa il suo pezzo, dieci
righe, e la notizia appare subito online, nella sezione dedicata
ai blog.
L’episodio
della crisi di governo in Italia è la prova di come sia cambiato
il ruolo di un corrispondente come Jeffrey Israely, che si trova
a Roma dall’ottobre del 2001. In soli sei anni il suo lavoro
ha subito enormi trasformazioni, dovute soprattutto al crescente
ruolo assunto dal sito della testata.
L’informazione on-line può avere la priorità
“Ormai abbiamo una specie di diktat: se c’è una
notizia del giorno, bisogna fare subito un pezzo per il sito”
– dice il giornalista - “Noi non facciamo flash, ma
il web chiede, comunque, più velocità e freschezza”.
Fino a qualche anno fa non era così, ma, da quando l’anno
scorso il sito è stato completamente rinnovato e il nuovo
direttore ha dato priorità all’informazione online,
il rapporto tra Time.com e il Time è cambiato
sensibilmente. E la vita di un corrispondente come Israely non è
stata più la stessa.
Scrivere per il web è una cosa diversa
Israely sostiene che la relazione tra sito e rivista si sta ridefinendo
e spesso ciò che va bene per uno può non andar bene
per l’altro. L’informazione online lavora su tempi più
stretti, i pezzi hanno un taglio più colloquiale e puntano
all’immediatezza. I servizi sul settimanale sono più
completi e complessi, scelgono l’approfondimento e l’analisi.
“Si tratta solo di una diversità di approccio e di
taglio del pezzo” – dice il giornalista. Parla di due
modi di lavorare differenti che devono essere complementari tra
loro, ma mai di due diversi tipi di giornalismo.
La morte del papa. Time.com e il suo ruolo complementare
“Per me un momento spartiacque, in questo contesto, è
stato la morte del Papa” - sottolinea il giornalista, che
a Roma si occupa principalmente di Vaticano. Nella settimana successiva
alla morte di Giovanni Paolo II, nell’aprile del 2005, ha
tenuto un diario online dove raccontava in prima persona la sua
esperienza. È apparso così su Time.com il
“Vatican Diary”, uno spazio virtuale,
aggiornato costantemente, iniziativa possibile solo grazie ad un
mezzo come internet.
Da quel momento il sito Time.com, all’epoca appena
rinnovato, ha dimostrato di avere un ruolo complementare rispetto
al Time tradizionale, in maniera da integrare quello che
un settimanale non può fare. Il Time ha poi pubblicato
all’interno dei suoi servizi sulla morte del papa un pezzo
che riportava alcuni passi di questo diario online.
La sfida per il nuovo giornalista
Oggi Jeffrey Israely è soddisfatto del suo lavoro. Non gli
pesa il nuovo ritmo con cui deve preparare i pezzi ed è stimolato
dai cambiamenti che il suo ruolo da corrispondente ha subito negli
ultimi sei anni. Lavorare per un settimanale e scrivere per il sito
contemporaneamente rendono la sua professione dinamica e sempre
in mutamento. Il giornalista dice ad un certo punto - “Anche
se il giornale di carta sta cambiando sappiamo comunque come farlo.
Per il sito è tutto in continuo cambiamento…nessuno
sa dove si sta andando esattamente”.
Il prossimo cambiamento potrebbe essere la web-tv,
della quale si è cominciato a parlare qualche mese fa. Il
web offre sempre più potenzialità ed opportunità
e rappresenta oggi una sfida per un giornalista, alle prese con
una professione che si sta trasformando. Israely, però, esprime
anche qualche timore sul crescente uso del web: “Dobbiamo
stare attenti a non esagerare - dice- il rischio del web è
che tutto diventi chiacchiera e che si possa perdere il contenuto
vero, quello più vicino alla cronaca”.
Servizio collegato
Dagli
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di Time
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Articolo
sulla crisi del governo italiano
Il
“Vatican diary”
(28 febbraio 2007) |