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Sherpa Tv, l’iniziativa che tra qualche settimana prenderà
il via in Italia, è solo l’ultima delle web tv legate
alla pubblica amministrazione. Dall'esperienza del Comune di Reggio
Calabria a "Tele P.A.", un fenomeno che ha vissuto un
vero e proprio boom.
Nel
contesto della pubblica amministrazione, uno dei primi esempi di
televisione sul web risale al 1999, quando il sito del comune di
Reggio Calabria ha dedicato una sezione a “City News”,
un tg locale da guardare in qualsiasi momento della giornata e da
qualsiasi posto nel mondo.
Il servizio è tuttora attivo: basta una buona connessione
all'indirizzo www.comune.reggio-calabria.it ed è possibile
accedere gratuitamente alle “Video-notizie - Web Tv”.
Un tg breve (non più di cinque minuti): titoli, due o tre
servizi e le notizie lette da una speaker. L’interfaccia è
graficamente accattivante, semplice e di facile utilizzo.
Il notiziario, gestito interamente dagli otto giornalisti dell’ufficio
stampa comunale, è aggiornato quotidianamente, ma è
possibile trovare anche quello del giorno precedente e alcuni servizi
speciali.
Il Comune punta fortemente a valorizzare questo nuovo mezzo e si
parla in futuro di passare anche alla tv digitale e alla tecnologia
wap, creando un filo diretto sempre più forte tra istituzioni
e cittadini.
“La P.A. che si vede”
La web tv di Reggio Calabria non è un’iniziativa
isolata, ma si inscrive in un panorama molto più ampio di
pubbliche amministrazioni che stanno investendo in questo settore.
Il capoluogo calabrese lavora autonomamente, ma c'è chi ha
scelto di dar vita a un progetto più ampio che da quattro
anni, grazie al supporto del Formez, coinvolge
32 amministrazioni tra cui 11 comuni, nove province e sei regioni.
Queste le amministrazioni già coinvolte nel progetto “La
PA che si vede”, anche se il numero degli enti partecipanti
è in continua crescita:
• Regioni: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna,
Friuli Venezia Giulia, Marche e Umbria
• Province: Cosenza, Crotone, Firenze, Ferrara,
Genova, Lecce, Milano, Torino e Trento
• Comuni: Bari, Cosenza, Lucca, Milano, Palermo,
Pesaro, Pisa, Siena, Torino e Verona
• Comando Generale Guardia di Finanza
• Camera di commercio di Milano
• Ministero dei Beni Culturali
• Dipartimento dei Vigili del fuoco del Ministero
degli Interni
• Università di Teramo
Tutti offrono nei propri siti una sezione dedicata alla web tv,
un modo per comunicare in maniera diretta coi propri cittadini.
“La Pubblica Amministrazione che si vede”: è
questo anche lo slogan che compare sul sito del Formez, il Centro
di Formazione Studi.
L'Osservatorio Permanente del Formez
Attraverso un Osservatorio Permanente, il Formez fotografa ogni
sei mesi l’esperienza della web tv nell’ambito delle
pubbliche amministrazioni e fornisce servizi ed assistenza per migliorare
la riuscita di questa iniziativa. Un progetto che viene portato
avanti con successo e che sta dando buoni risultati secondo il Presidente
del Centro, Carlo Flamment.
Nella programmazione domina l’informazione, concentrata soprattutto
sulle realtà locali: telegiornali, rubriche tematiche, campagne
d’informazione. Materiale audiovisivo che è possibile
vedere in streaming su un qualsiasi computer, in modo totalmente
gratuito.
Attualmente l’unico ostacolo all’utilizzo di questa
nuova risorsa è la velocità di connessione: l’Adsl
o il cavo a fibre ottiche sono, praticamente, indispensabili per
una completa fruizione della web tv.
Il
Formez ha creato anche un propria testata giornalistica. Dal 2002
esiste, infatti, TelePA che, con quattro canali
tematici e una radio offre su internet contenuti legati alla Pubblica
Amministrazione, in un’ottica più nazionale ed europea:
• TelePA Europe
• TelePA Com
• TelePA EuroSud
• TelePA Sprint
• RadioPA
Web tv fuori dal progetto del Formez
Il progetto “La PA che si vede” rappresenta solo la
realtà più grande numericamente nel panorama italiano,
ma sono tante le web tv simili apparse in rete negli ultimi anni.
Alcuni enti sperimentano già da anni una web tv che fornisce
un servizio di informazione per i cittadini, ad esempio:
• La Regione Piemonte
• La Regione Veneto
• La provincia di Benevento.
• Enea, l’Ente per le nuove tecnologie, l’Energia
e l’Ambiente
Vi sono poi università che si sono dotate di tv su web,
anche con l’idea di offrire corsi online, tg per i studenti
ed altri servizi aggiuntivi, ad esempio:
• Università di Pisa
• Università di Bologna
Ci sono poi le web tv legate al Parlamento che permettono di vedere
in differita i filmati che già vanno sui canali satellitari:
• Camera dei Deputati
• Senato della Repubblica
La spinta delle amministrazioni locali ad investire su un mezzo
come la web tv è stata data anche dalla legge 150
del 7 giugno 2000 che, introducendo la necessità
di avere un ufficio stampa stabile, ha indotto gli enti locali ad
investire tempo e risorse nella comunicazione pubblica, coinvolgendo
così anche la web tv, un mezzo facile ed economico per rapportarsi
con i cittadini.
Servizio collegato
Sherpa
Tv online entro due mesi
Guida alla rete
Sherpa
Tv
Sito
Formez (Il Formez è un istituto che opera a livello nazionale
e risponde al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza
del Consiglio)
Sito
TelePA
Testo legge 150
Sito Reggio Calabria (web-tv)
(2 marzo 2007) |