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Comuni, regioni, province. Ma anche
il Parlamento, le università e qualche ministero

Boom di web tv
nella Pubblica Amministrazione

di Alessandro D'Amico


Sherpa Tv, l’iniziativa che tra qualche settimana prenderà il via in Italia, è solo l’ultima delle web tv legate alla pubblica amministrazione. Dall'esperienza del Comune di Reggio Calabria a "Tele P.A.", un fenomeno che ha vissuto un vero e proprio boom.

Nel contesto della pubblica amministrazione, uno dei primi esempi di televisione sul web risale al 1999, quando il sito del comune di Reggio Calabria ha dedicato una sezione a “City News”, un tg locale da guardare in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi posto nel mondo.

Il servizio è tuttora attivo: basta una buona connessione all'indirizzo www.comune.reggio-calabria.it ed è possibile accedere gratuitamente alle “Video-notizie - Web Tv”.
Un tg breve (non più di cinque minuti): titoli, due o tre servizi e le notizie lette da una speaker. L’interfaccia è graficamente accattivante, semplice e di facile utilizzo.

Il notiziario, gestito interamente dagli otto giornalisti dell’ufficio stampa comunale, è aggiornato quotidianamente, ma è possibile trovare anche quello del giorno precedente e alcuni servizi speciali.

Il Comune punta fortemente a valorizzare questo nuovo mezzo e si parla in futuro di passare anche alla tv digitale e alla tecnologia wap, creando un filo diretto sempre più forte tra istituzioni e cittadini.

“La P.A. che si vede”
La web tv di Reggio Calabria non è un’iniziativa isolata, ma si inscrive in un panorama molto più ampio di pubbliche amministrazioni che stanno investendo in questo settore. Il capoluogo calabrese lavora autonomamente, ma c'è chi ha scelto di dar vita a un progetto più ampio che da quattro anni, grazie al supporto del Formez, coinvolge 32 amministrazioni tra cui 11 comuni, nove province e sei regioni.

Queste le amministrazioni già coinvolte nel progetto “La PA che si vede”, anche se il numero degli enti partecipanti è in continua crescita:

Regioni: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Umbria
Province: Cosenza, Crotone, Firenze, Ferrara, Genova, Lecce, Milano, Torino e Trento
Comuni: Bari, Cosenza, Lucca, Milano, Palermo, Pesaro, Pisa, Siena, Torino e Verona
Comando Generale Guardia di Finanza
Camera di commercio di Milano
Ministero dei Beni Culturali
Dipartimento dei Vigili del fuoco del Ministero degli Interni
Università di Teramo

Tutti offrono nei propri siti una sezione dedicata alla web tv, un modo per comunicare in maniera diretta coi propri cittadini. “La Pubblica Amministrazione che si vede”: è questo anche lo slogan che compare sul sito del Formez, il Centro di Formazione Studi.

L'Osservatorio Permanente del Formez
Attraverso un Osservatorio Permanente, il Formez fotografa ogni sei mesi l’esperienza della web tv nell’ambito delle pubbliche amministrazioni e fornisce servizi ed assistenza per migliorare la riuscita di questa iniziativa. Un progetto che viene portato avanti con successo e che sta dando buoni risultati secondo il Presidente del Centro, Carlo Flamment.

Nella programmazione domina l’informazione, concentrata soprattutto sulle realtà locali: telegiornali, rubriche tematiche, campagne d’informazione. Materiale audiovisivo che è possibile vedere in streaming su un qualsiasi computer, in modo totalmente gratuito.

Attualmente l’unico ostacolo all’utilizzo di questa nuova risorsa è la velocità di connessione: l’Adsl o il cavo a fibre ottiche sono, praticamente, indispensabili per una completa fruizione della web tv.

Il Formez ha creato anche un propria testata giornalistica. Dal 2002 esiste, infatti, TelePA che, con quattro canali tematici e una radio offre su internet contenuti legati alla Pubblica Amministrazione, in un’ottica più nazionale ed europea:

• TelePA Europe
• TelePA Com
• TelePA EuroSud
• TelePA Sprint
• RadioPA

Web tv fuori dal progetto del Formez

Il progetto “La PA che si vede” rappresenta solo la realtà più grande numericamente nel panorama italiano, ma sono tante le web tv simili apparse in rete negli ultimi anni. Alcuni enti sperimentano già da anni una web tv che fornisce un servizio di informazione per i cittadini, ad esempio:

• La Regione Piemonte
• La Regione Veneto
• La provincia di Benevento.
• Enea, l’Ente per le nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente

Vi sono poi università che si sono dotate di tv su web, anche con l’idea di offrire corsi online, tg per i studenti ed altri servizi aggiuntivi, ad esempio:

• Università di Pisa
• Università di Bologna

Ci sono poi le web tv legate al Parlamento che permettono di vedere in differita i filmati che già vanno sui canali satellitari:

• Camera dei Deputati
• Senato della Repubblica

La spinta delle amministrazioni locali ad investire su un mezzo come la web tv è stata data anche dalla legge 150 del 7 giugno 2000 che, introducendo la necessità di avere un ufficio stampa stabile, ha indotto gli enti locali ad investire tempo e risorse nella comunicazione pubblica, coinvolgendo così anche la web tv, un mezzo facile ed economico per rapportarsi con i cittadini.


 

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