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Quando la scuola smarrisce la borsa

di Giulia Floris

Almeno un terzo delle scuole di giornalismo riconosciute non ha finora sfruttato gli aiuti economici messi a disposizione dall’Ordine


Una borsa di studio del valore di 5.000 euro per ogni scuola per la formazione al giornalismo riconosciuta dall’ordine nazionale. Un’opportunità che esiste dal 2003, ma di cui non tutti gli istituti sono a conoscenza. “Il Consiglio Nazionale - spiega la segreteria dell’Ordine - in base alle disponibilità di bilancio e alle convenzioni stipulate con le singole scuole di giornalismo, eroga delle borse di studio agli istituti che ne fanno richiesta”.

Da una indagine, ancora parziale, effettuata dal Ducato online, emerge che delle 19 scuole riconosciute dall'Ordine dei giornalisti, almeno otto, dunque più di un terzo, non hanno finora sfruttato questa possibilità a vantaggio dei loro studenti.

• “Non ne ho mai sentito parlare e credo non ne abbiamo mai fatto richiesta”, è stato il commento di Arturo Lando direttore delle testate della scuola “Sant’Orsola” di Napoli.
• “Non ne abbiamo avuto comunicazione altrimenti l’avremmo senz’altro richiesta”,dice Elisa Sgorbani, tutor del master in Giornalismo della Statale di Milano.
• Delle stesso tenore le reazioni che abbiamo raccolto dalle segreterie delle scuole di Padova, Torino, e Potenza.
• Angelo Agostini, coordinatore del master in Giornalismo dello Iulm, commenta invece così: “la verità è che questa possibilità ci era sfuggita. L’abbiamo scoperta solo la settimana scorsa al coordinamento delle scuole e la richiederemo senz’altro”.
• Analoga anche la risposta di Massimo Dini, direttore dell’Ifg De Martino di Milano dall’ultimo biennio, che è venuto a conoscenza dell’iniziativa troppo tardi e prevede senz’altro di sfruttarla in futuro.
• Allo stesso modo si è espresso Rosario Cécaro direttore del master di Sassari. “Ho saputo di questa opportunità a biennio iniziato e sto cercando di approfittare di questi fondi prima della conclusione del corso”.

Le cose vanno meglio agli studenti dei corsi di Perugia, Bologna, Urbino, la Cattolica di Milano, Roma Tor Vergata, Bari, la Luiss e del Master toscano. In tutti questi casi le scuole sfruttano il finanziamento dell’ordine e a volte, come per il master di Tor Vergata, questo rappresenta l’unica possibilità per i suoi iscritti di ottenere una borsa di studio.

Sulle modalità e i criteri di assegnazione delle borse l’Ordine lascia agli istituti la più completa libertà. A Urbino il voucher di 5.000 euro viene diviso in due assegni annuali da 2.500 euro e attribuito in base a requisiti di merito e reddito; nel caso del Master toscano, che già prevede una borsa per ogni iscritto, l’assegno viene conferito come premio per la realizzazione di un progetto.

L'indagine del Ducato online si basa sui dati raccolti in 16 delle 19 scuole riconosciute. Per le altre tre (Palermo, Salerno, Lumsa di Roma) non siamo riusciti a stabilire i contatti necessari e non disponiamo ancora di informazioni precise; contiamo di aggiornare questi dati il prima possibile.Chi abbia elementi da aggiungere può scrivere alla redazione:

redazione.ilducato@uniurb.it
(All’attenzione di Giulia Floris)

 

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