L’importante è partecipare.
E i siti dei due maggiori newsmagazine italiani sembrano averlo capito
benissimo. Così, dopo il restyling del sito de L’espresso,
che risale a maggio 2006, anche Panorama.it si dà
una veste nuova, che garantisce sempre maggiore spazio ai contributi
e alla partecipazione dei lettori. Tutti e due cavalcano insomma l’onda
del fenomeno noto come Web 2.0: gli utenti non sono cioè più
soltanto fruitori di informazioni, ma partecipano attivamente alla
produzione di contenuti. In entrambi i casi i lettori possono
lasciare un commento sotto ogni articolo, intervenire a dibattiti,
rispondere a sondaggi. L’espresso vanta una ricca
sezione dedicata ai blog, Panorama punta tutto sui Forum.
La gara dunque si gioca anche sugli spazi per gli utenti, con particolarità
diverse.
“E’ senz’altro importante che
i due più grandi editori italiani premano sull’acceleratore
in questa direzione”, dice Marco Montemagno,
informatico, cofondatore e amministratore delegato di Blogosfere,
e conduttore su skytg24 del programma Reporter
Diffuso, sul fenomeno di citizen journalism. “Ma
bisogna siano preparati a ciò cui vanno incontro. Come dice
il giornalista americano Dan Gillmor ‘Chi
ti legge ne sa molto più di te’. Il giornalista che
va online, che scrive un blog, oggi deve essere pronto a essere
corretto dai suoi lettori”.
Panorama.it Dal 9 Marzo 2007 insieme
alla nuova veste del settimanale cartaceo della Mondadori,
anche il sito ha cambiato volto. Ogni articolo si può commentare,
segnalare su oknotizie, digg, delicious, votare. Il sito è
diviso in canali, anticipati significativamente dalla parola blog.
Uno dei punti di forza di questa nuova versione è la parte
dedicata ai forum: tanti, divisi per sezioni e
sottocategorie. Ad esempio all’interno della sezione Italia
si possono intavolare dibattiti su ambiente, criminalità,
politica, cronaca. Si può lasciare un commento
nella discussione proposta da un altro utente o aprirne una nuova.
Il settore dedicato alla politica è quello che sembra appassionare
maggiormente i lettori: al suo interno infatti erano attive, al
momento della nostra indagine (dieci giorni dopo l’avvio della
nuova versione del sito), 24 discussioni e i commenti postati 217.
L’argomento che in assoluto registrava maggiori interventi
il dibattito sulle unioni civili, con 66 commenti e 1229 visite.
Tra le varie possibilità di forum se ne incontrano due particolari.
Una è Parla con Giuliano Ferrara,
segnalata sin dalla homepage e pubblicizzata dalle pagine del settimanale.
Al suo interno due sottocategorie di discussione: Politica e
Palazzo e Panorama internazionale dove si possono
leggere le tante discussioni intavolate dai lettori e gli spunti
sui temi più disparati. Ma da lui, Giuliano Ferrara,
a dieci giorni dall’avvio dell’iniziativa, neanche l’ombra
di un post. L’altra sezione di punta è L’ospite
di Panorama: per la prima settimana di vita del sito l’ospite
è stato Simone Cristicchi, vincitore del
Festival di Sanremo, che con applicazione ammirevole ha postato
lunghe risposte ai commenti degli utenti, senza tralasciare nessun
quesito dei suoi innumerevoli fan.
Per la seconda settimana si è aggiunto alla sezione ospiti
anche lo scrittore Piergiorgio Odifreddi.
Infine, all’interno della sezione forum, si trova la novità
più interessante dal punto di vista del “giornalismo
dal basso”: lo spazio chiamato Costruisci il tuo Panorama,
che comprende le sezioni Dieci domande a… e Cronisti
per caso. Nella presentazione di questo settore si invitano
i lettori a lanciare le loro proposte di interviste e a raccontare
episodi di cui sono stati protagonisti o testimoni. I suggerimenti
più interessanti, si dice, potranno essere scelte per diventare
dei veri e propri articoli all’interno del sito.
Questo spazio ha registrato per il momento pochissimi contributi,
probabilmente perché i lettori devono ancora imparare a conoscere
questo strumento.
La partecipazione degli utenti ai forum è decisamente sostanziosa:
al momento della nostra indagine le registrazioni erano 1.526. Alla
stessa data, invece, i lettori erano ancora poco presenti nel commentare
gli articoli; quelli più commentati erano due, con sei commenti
ciascuno, e affrontavano rispettivamente la cosiddetta inchiesta
“vallettopoli” e il bullismo nelle scuole.
Se blog è in qualche modo la parola chiave di questo nuovo
sito tutto commentabile, l’unico blog in
senso stretto attivo su Panorama.it risulta quello di Paolo
Madron, già ricco di commenti. Qui il post di apertura,
in cui l’autore si chiedeva provocatoriamente il senso della
pratica dell’astinenza dalla carne durante la quaresima per
i cattolici, risulta ancora il più commentato, con 22 interventi.
Per quanto riguarda i contenuti, Panorama.it (curato di
fatto da una redazione - Mondadori on line - diversa da
quella del settimanale, pur con contributi di giornalisti del cartaceo)
si concentra molto di più sulle news che sugli argomenti
del giornale.
Dalla redazione specificano comunque che il sito è ancora
un work in progress e che il loro obiettivo è fornire
maggiori contenuti multimediali e molte più informazioni
dal mondo del web, dando agli utenti “gli strumenti per orientarsi
nell’universo della rete”.
L’espresso
Importanti innovazioni nel sito de L’espresso risalgono
a maggio del 2006. Le novità, spiega il caporedattore Alessandro
Gilioli, vanno prima di tutto nella direzione di una maggiore
partecipazione degli utenti: “Il sito non è più
solo una vetrina dei contenuti del settimanale, ma anche un luogo
dove i lettori possono confrontarsi tra loro e con la redazione”.
Secondo Gilioli aprire ai contributi degli utenti
non può che far bene al giornalismo: “Ci costringe
a essere ancora più precisi e attenti e questo migliora la
qualità dell’informazione”.
Gli articoli
del sito sono tutti commentabili e nell’homepage, sotto il
servizio di apertura, si trovano quegli argomenti che mirano precisamente
a favorire la discussione tra gli utenti. Nel momento in cui scriviamo,
a stimolare il dibattito tra i lettori ci pensano, tra gli altri,
un articolo sul futuro dei Ds in relazione al Partito democratico,
che ha raccolto in soli dieci giorni 446 commenti e uno sui Dico,
on line dal 12 Dicembre 2006, che si conclude con un invito ai lettori
a dire la propria e che sfiora gli 800 commenti.
Anche qui dunque, come per Panorama.it, è il dibattito
sulle unioni civili a suscitare la più grande partecipazione
da parte dei lettori.
Punto di forza del sito, nell’ottica del Web 2.0, è
inoltre la sezione blog, ricca e variegata. Si
va dai blog d’autore (finora nove) come quelli di Alessandro
Gilioli e Stefano Magister e il neonato
Italia loro di Claudio Rinaldi a quelli
dei lettori che, da qualche mese, hanno trovato il loro spazio all’interno
del sito.
Per quanto riguarda i forum, la particolarità
sta nel fatto che sono proprio gli utenti a deciderne gli argomenti.
Chiunque può proporre un tema di discussione che viene votato
dai lettori; le proposte più votate diventano commentabili
e dunque dei veri e propri forum. Tra le tematiche più gettonate
e già oggetto di dibattito, si trovavano, al momento della
nostra indagine, la situazione dello sport in Italia (che ha ottenuto
quasi 37.000 voti), l’opportunità dell’ora di
religione nelle scuole italiane e il dibattito sulla TAV.
Ulteriore strumento di partecipazione è la sezione dedicata
ai sondaggi: al momento della nostra indagine erano presenti 21
sondaggi conclusi, di cui erano visibili i risultati, e otto ancora
attivi.
Sul piano dei contenuti, nel sito de L’espresso si
possono trovare gran parte dei servizi presenti nel settimanale,
pubblicati in contemporanea all’uscita del giornale o nel
corso della settimana e arricchiti da contributi multimediali.
La “missione” principale del sito è proprio corredare
i contenuti del settimanale con strumenti e materiali che arricchiscano
il racconto. “Abbiamo cercato di dare al sito una veste sempre
più multimediale e cross-mediale – spiega Gilioli
– per far uscire le nostre inchieste dai limiti del cartaceo”.
Un esempio in questo senso è l’inchiesta di Fabrizio
Gatti sul Policlinico di Roma che sul sito è stata
corredata dai video girati dal giornalista. “In questo caso,
la valenza è stata anche quella di provare le affermazioni
che si facevano nel servizio”.
La multimedialità, su cui il sito de l’espresso punta
molto ha un suo spazio in particolare nella sezione Style &
Design ricca di video, audiogallerie e fotogallerie.
Ma se i due più grandi editori italiani cercano di adattarsi
ai cambiamenti in atto nel mondo dell’informazione, i tempi
dell’editoria sono necessariamente diversi rispetto a quelli
della rete. Per quanto riguarda le reazioni degli internauti
al nuovo sito di Panorama, dai commenti sul web si registrano
risposte positive, pur con qualche scetticismo. Nicola, ad esempio,
scrive sul blog di Montemagno, commentando un post
a proposito del nuovo sito: “Lo trovo davvero interessante
e mi congratulo con Panorama per il sito 2.0, il web è di
tutti, anche per loro quindi… anche se faranno molta più
fatica (credo) di altri, perché per la prima volta si troveranno
sullo stesso livello degli utenti”; Oscar invece, sul blog
di Reporter diffuso, commenta così “Il sito
blog mi sembra sulla buona strada anche se l'efficienza la si misura
con la costanza e comunque nel lungo periodo”.
Ma secondo Marco Montemagno “Per chi vive
dentro internet ed è interessato al giornalismo dal basso
questi strumenti sono già in qualche modo sorpassati ed esistono
sistemi ancora più coinvolgenti; penso ai siti di socialnews
(dove sono gli utenti a votare le news che devono andare in prima
pagina) o a Twitter (che permette lo scambio immediato
di notizie ed è dunque più veloce anche degli aggregatori
di feed rss)”.
Servizio collegato:
Partecipare
e condividere: il nuovo modo di essere in rete
Guida alla rete:
Panorama.it
L’espresso.it
Blogosfere
Post
di Marco Montemagno sul nuovo sito di Panorama
Commenti
al sito di Panorama
Per
saperne di più sul web 2.0
Un
video sul web 2.0
(20 marzo 2007) |