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Gli utenti iscritti possono inviare commenti agli articoli, video e foto

La Gazzetta si apre al web 2.0
Nasce la community "GazzaSpace"

di Massimo Morici

È il primo quotidiano sportivo italiano con un social network. L'iniziativa, sponsorizzata da Cisco System e realizzata con Affinion International, ha come obiettivo l'aumento del traffico sul sito e una maggiore interazione con i lettori. Il direttore Verdelli: "Nel futuro più spazio ai quotidiani dialoganti".
Ma c'è
anche il marketing: all'interno della community si può analizzare il comportamento degli utenti.
I blogger: "Nel regolamento troppe limitazioni per spedire i contenuti"
.

 

La maglia rosa questa volta l’ha vinta lei. Gazzetta.it, versione on-line della Gazzetta dello Sport, il quotidiano che ha dato il proprio colore al simbolo del Giro d’Italia, ha bruciato tutti gli altri: è il primo quotidiano sportivo italiano che ha creato un social network. Si chiama GazzaSpace ed è la prima community on-line dedicata agli appassionati di sport, che offre loro un luogo di interazione e divertimento all’interno del nuovo sito in rete dai primi di aprile. "I giornali monologanti faranno sempre più fatica - aveva spiegato Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello Sport, durante la presentazione del nuovo sito – mentre i giornali dialoganti avranno sempre più possibilità". Detto fatto. La nuova Gazzetta.it è on-line e "la community ha in media dagli ottocento ai novecento commenti al giorno, con una punta di 1.400 commenti il giorno dopo la disfatta della Roma a Manchester", spiega Stefania Grimoldi, vice-caposervizio di Gazzetta.it.

Come funziona

In GazzaSpace gli utenti, dopo l’iscrizione gratuita, possono creare una pagina personale, postare commenti agli articoli, caricare foto e video, invitare altri utenti a fare amicizia, votare i contenuti degli altri partecipanti e accumulare punti a sufficienza per aprire un proprio blog e vincere premi. "Tutti i contenuti inviati dagli utenti – prosegue Grimoldi - sono valutati da un pool di moderatori. La pubblicazione di un contenuto, che è attiva durante l’orario della redazione on-line dalle otto di mattina fino a mezzanotte, spetta invece ai giornalisti. In genere ci vogliono alcuni minuti per la pubblicazione di un contenuto, perché prima deve essere vagliato da un moderatore e poi viene messo in rete da un giornalista. Un contenuto inviato alle due di notte, viene pubblicato invece la mattina seguente".

Gli utenti di Gazzaspace devono seguire un regolamento che prevede, tra gli altri, il divieto di pubblicare foto e video osceni, di fare pubblicità e di fare propaganda politica. Non si possono prendere iniziative di protesta contro la Gazzetta, si legge sul regolamento pubblicato nel sito, mettere nei commenti link di siti concorrenti e avere atteggiamenti di contestazione contro i moderatori e gli amministratori di GazzaSpace. Si può protestare solo in forma privata scrivendo a un apposito indirizzo web. "Sono ben accette invece le critiche ai nostri articoli – conclude Grimoldi - e ogni giorno si possono leggere commenti del genere da parte dei nostri lettori. Noi scartiamo solo gli insulti gratuiti e le frasi a carattere diffamatorio. Se i contenuti inviati non sono idonei a questa linea editoriale scelta per GazzaSpace, un moderatore comunica all’utente le modifiche necessarie da apporre al commento per essere pubblicato".

Alla fine, se l’utente ha rispettato il decalogo di GazzaSpace e ciò che ha inviato è stato approvato e pubblicato, vince dei punti che gli permettono ogni volta di scalare la classifica: da utente "Nuovo", la categoria dei neoiscritti a GazzaSpace, fino a utente "All Star", per i superinterattivi della community. Le azioni che corrispondono a un punteggio sono l’approvazione di thread e post di un forum, di un commento agli articoli, di una foto, di un video e la votazione di foto e video. I più bravi possono aprire un blog e vincere dei premi.

Interazione, ma anche marketing

"Il sistema che permette l’interazione degli utenti è stato offerto in via promozionale da Cisco System, un’azienda americana che si occupa della fornitura di apparati di networking", spiega Andrea Tosi di Rcs MediaGroup. GazzaSpace è stata realizzata assieme ad Affinion International, un’azienda attiva in Europa nei programmi di marketing relazionale e di loyalty e che in Italia ha realizzato diverse community rivolte a un target giovane (dai 18 - 29 anni). Insomma, oltre allo scopo di rendere il sito più orientato al web 2.0, c’è anche l’idea di creare "uno strumento di marketing che consenta di profilare l’utenza per misurarne e analizzarne i comportamenti", come ha spiegato in un intervista ad Assodigitale.it (il sito dell’Associazione italiana operatori Industria e Media digitali) Luca Galgani, direttore vendite di Affinion International Italia. Una strategia che ha come obiettivo l’aumento del traffico sul sito, fidelizzando gli utenti e stimolandoli all’acquisto di contenuti a pagamento. Si giustificano così i premi e i benefici che possono essere ottenuti dagli iscritti più fedeli e interattivi: si va dalle magliette delle squadre di calcio a una card con cui ottenere sconti in ristoranti, nelle palestre e nei centri sportivi.

Cosa ne pensano i blogger

L’accoglienza tra gli appassionati di Internet, blogger scafati e utenti delle social network, è stata un po’ tiepida. Tuttavia, è considerato positivo il tentativo di Rcs Digital (società controllata al 100 % da Rcs Quotidiani e dedicata alla gestione dei media digitali) di rendere il sito della Gazzetta dello Sport più interattivo. "La cosa più che curiosa è che il blog degli utenti – scrive Luca Conti, autore di Pandemia, blog ambientalista e sulle nuove tecnologie - è un premio: solo raggiungendo un certo livello di partecipazione si avrà diritto a uno personale".

Per Blogosfere, network di blog professionali d’informazione suddivisi per aree tematiche, "la homepage è carica di contenuti, ma a parte il nuovo look non sembra di vedere grandissimi cambiamenti. La zona più interessante sembra quella chiamata GazzaSpace, ma peccato che ci siano alcune limitazioni fastidiose: i video non devono superare i quindici megabyte, mentre le foto non possono andare oltre gli ottocento kilobyte". Per altri, invece, "il nome non è il massimo, perché forse vogliono andare a traino della notorietà di myspace", come scrive Dario Saltelli, giovane studente di ingegneria elettronica e autore di un blog.

Alla fine, il tentativo di Rcs sembra aver superato l’esame, anche perché "nessuno nasce imparato", concludono quelli di Blogosfere. In Europa quotidiani come El Pais (Spagna) e Daily Telegraph (Regno Unito) si sono orientati da tempo verso il web 2.0 senza promettere premi o sconti nei ristoranti: gli utenti di elpais.com, per esempio, possono suggerire direttamente on-line le correzioni degli articoli, se notano imprecisioni da parte della redazione. E dopo l’avvio della nuova Gazzetta.it, ora sono in molti sulla rete ad attendere il social network del Corriere della sera.

Guida alla rete:

GazzaSpace
Misterreset
Blogosfere
Pandemia
Tlc World
Tecnocine
Assodigitale
Corriere
Repubblica
La Stampa
The Guardian
The Sun
The Times
The Daily Telegraph
El Pais
Le Monde
Le Figaro
Die Sueddeutsche Zeitung
Die Frankfurter Allgemeine Zeitung