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Nati in America dall'esperienza di ex utenti di centri di salute mentale, ora sono presenti anche in Italia per fare controinformazione

I siti sulla follia gestiti da "ex pazzi"
Ecco i gruppi di auto aiuto on-line

di Massimo Morici

Nopazzia.it è il primo sito in Italia, nato otto anni fa a Roma, interamente gestito da ex utenti di centri di salute mentale e dedicato al dibattito sulla follia.
Il sito ora va avanti grazie alla sezione interattiva che conta oltre trecento iscritti in tutta la Penisola. Ma il gruppo di auto aiuto on-line non riesce a proteggersi dagli attacchi degli hacker.

 

Gruppi di auto aiuto on line e controinformazione. Il dibattito sulla follia si diffonde sul web anche in Italia. Nati in America dall’esperienza di ex utenti di centri di salute mentale (ma preferiscono definirsi "sopravvissuti"), da alcuni anni i siti di controinformazione antipsichiatrica gestiti da "ex pazzi" si stanno diffondendo lungo la penisola. Sandro Capannini, un "sopravvissuto" e ora esperto in gruppi di auto aiuto per ex utenti di centri di salute mentale, è tra i fondatori del sito Nopazzia.it. "Il nostro sito è nato nell’ottobre del 1999 - spiega Capannini - grazie all’esperienza di un gruppo di auto aiuto e da allora si è continuamente accresciuto di contenuti. Eravamo un piccolo gruppo di alcuni ex collaboratori del Telefono viola di Roma, tutti ex utenti e qualcuno ancora utente dei servizi di salute mentale. Pochi di noi credono che l’aiuto dato da tali servizi sia più grande del danno che invece essi ci arrecano".

Da Telefono viola alla controinformazione on-line

Il Telefono viola è un servizio telefonico gestito da volontari, nato per fare controinformazione alle persone che hanno a che fare con la psichiatria, raccogliendo denunce e se possibile intervenendo nei casi di abusi, come ad esempio l’elettroshock, la psicochirurgia (tecniche di operazione chirurgica sul cervello per la modificazione del carattere), la massiccia somministrazione di psicofarmaci, i maltrattamenti perpetuati all’interno e fuori dei reparti psichiatrici. Con lo sviluppo della rete, l’idea di aprire un sito seguendo l’esempio dei gruppi di auto aiuto inglesi e americani. "All’inizio era gestito da tre persone. Ora – prosegue Capannini - conta trecento iscritti che inviano ogni settimana contenuti nuovi. In Italia è stato il primo esempio e ora c’è anche un sito di telefono viola, gestito a Torino e legato a Ecn.org. Queste esperienze sono ancora limitate in confronto con gli altri paesi".

L’esperienza di Mind Freedom International

In America l’associazione no profit più organizzata è Mind Freedom International, che promuove cure alternative all’uso di psicofarmaci per la salute mentale. Gestiscono un sito dove, accanto alle sezioni di news, vengono raccontate le storie di ex utenti ("survivors") di servizi di cura mentale. Gli utenti, inoltre, possono aprire dei propri blog. Ampio spazio è dedicato alle iniziative degli attivisti dell’associazione. "Il nostro punto di riferimento pratico e teorico – conclude Capannini - è il movimento ‘utenti, sopravvissuti, ex utenti dei servizi di salute mentale’ internazionale. L’organizzazione anche in Italia di un tale movimento è uno dei nostri obbiettivi. Però lo scopo principale come piccolo gruppo e sito web è la controinformazione, l’informazione, il dibattito sulla pazzia, se c'è, cosa è chiamato con tale nome, cosa fare. L’interattività ha migliorato il sito rendendo più viva la partecipazione degli utenti. Anzi adesso il sito vive grazie alla sezione interattiva, perché il gruppo che lo gestiva si è sfaldato. Ma ora abbiamo dei problemi: essendo un’esperienza autogestita non abbiamo i mezzi necessari per proteggerci dagli attacchi degli hacker".

Guida alla rete:
Lacolifata
Radiofragola
Rete180
Blog-Rete180
Nopazzia
Telefono Viola
MindFreedom
Nabuc - Ospedale di Aversa
Psichiatriademocratica
Consultamentale