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Annunciato da mesi, è on line il nuovo servizio della News Corp di Rupert Murdoch. Il sito, per il momento, è solo in lingua inglese

MySpace: adesso ci trovi pure le news
Cosa fa notizia? Ciò che piace agli utenti

di Silvia Paterlini


Si chiama MySpace News l'ultimo nato in casa del magnate australiano delle telecomunicazioni Rupert Murdoch (www.news.myspace.com). Il sito, per ora solo in lingua inglese, è stato aperto pochi giorni fa dopo mesi di anticipazioni più o meno ermetiche su come avrebbe potuto essere il servizio di news della più popolosa community del web: un colosso da 106 milioni di account, sesto sito al mondo, terzo negli Stati Uniti. Proviamo a spiegarlo.

 

MySpace News: eccolo qui il nuovo servizio della piattaforma MySpace

Il servizio mette insieme il principio dell’aggregatore di notizie alla Google News, anche se con l’ambizione di far ricorso ad un numero di fonti molti superiore, e il principio della partecipazione degli spacer di Digg.com. Gli utenti possono votare le notizie selezionate assegnando loro un punteggio da 1 a 5. Risultato? News divise in 25 categorie e oltre 300 sottocategorie, ordinate a seconda delle preferenze degli spacer. Insomma, un mezzo di comunicazione degli utenti, per gli utenti. Una svolta radicale per MySpace, nato come contenitore vuoto per foto, video, blog, zona franca preferita per gli incontri via web dagli adolescenti americani. Un passo indietro, a questo punto, è d’obbligo.


Per una fenomenologia di MySpace


Nato nel 2003 per iniziativa di un giovanissimo chitarrista di Los Angeles, Tom Anderson, MySpace è una sorta di enorme comunità virtuale. Farne parte è molto semplice. Basta costruirsi un proprio account inserendo un indirizzo e-mail e una password che consente di aprire un proprio spazio personale, una sorta di “cameretta virtuale” (nient’altro che una pagina web preimpostata da riempire di contenuti personali). Si imposta il proprio profilo, con tante più informazioni quanto più si desidera essere rintracciabili dagli altri spacer, aggiungendo foto, musica e contenuti video. La pagina personale contiene anche l’accesso al proprio blog e tantissimi altri servizi come un calendario, una bacheca per i propri avvisi, una rubrica. Scopo di queste pagine personali è quello di essere raggiunte e lette da altri componenti della community per creare dei gruppi e, più in generale, conoscere e farsi conoscere. Come? Semplice. Si può aderire ai gruppi, divisi per argomenti e interessi (si partecipa lasciando i propri post, cioè messaggi), ai forum, oppure chattare. Scopo è farsi degli amici, cercandoli a seconda degli interessi, della zona di residenza… Per questo il proprio profilo deve essere il più dettagliato possibile. Essere reperibili è il modo migliore per crearsi un gruppo di amici con cui poi condividere i propri contenuti personali, come foto, video e musica. Su questi contenuti si possono lasciare messaggi di commento e creare così delle vere e proprie discussioni. Il modo migliore per cominciare è aprirsi una pagina e muoversi tra le varie opzioni e opportunità di conoscenza.


2005: arriva Rupert Murdoch

Nel 2005, attratto dall’appeal pubblicitario del sito, con i suoi 106 milioni si account, oltre che dal pubblico giovanissimo che non sempre la comunicazione di massa riesce a raggiungere, il magnate australiano Rupert Murdoch ha acquistato MySpace, o meglio, la Intermix Media, società internettiana californiana che gestiva trenta siti circa tra i quali per l’appunto MySpace. Colosso della comunicazione di massa senza eguali al mondo, Murdoch è proprietario tra l’altro di oltre quaranta testate giornalistiche in Australia, tra riviste e quotidiani, di numerose altre testate in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, tra cui per citarne qualcuno The Sun, The Times, The New York Post, diverse piattaforme televisive satellitari tra le quali Sky Italia, reti televisive come la statunitense Fox. Dal 2005, ovvero dal momento in cui in il colosso della News Corp entra in MySpace, la community comincia a cambiare. Le ragioni sono diverse. Gli esperti della comunicazione pensano che, tra le ragioni di questo cambiamento, ci sia l’eccessiva interferenza del “mondo degli adulti”, espresso anche in dosi massicce di inserzioni pubblicitarie. Il senso di “controllo” avrebbe allontanato i giovanissimi dalla community. Il target di età cambia e così pure le esigenze e i gusti della comunità. In questo contesto nasce il servizio news.


Le news

Annunciato da mesi, è finalmente attivo il sito di notizie della community. Un portale di informazione, per il momento solo in inglese, non ancora attivo in Italia, in cui le news vengono votate dagli spacer della community. Le notizie sono raccolte attingendo direttamente ad una lista di fonti selezionate via feed Rss, come per Google News, sono poi divise per argomenti e infine ordinate secondo il criterio delle preferenze. La partecipazione degli utenti è quindi molto importante. Un aspetto interattivo su cui gli ideatori del sistema Brian Norgard e Dan Gould, promettono di migliorare, dando in futuro la possibilità agli utenti di inserire contenuti (il principio è quello noto del web 2.0).

Rivoluzione MySpace News. Il parere degli esperti

“Un cambiamento radicale”; “Un cambio di rotta”. “Una svolta”. Il commento degli esperti di nuovi media ai quali abbiamo chiesto un parere su MySpace News è pressoché unanime. Si tratta per tutti di un cambiamento di rotta. Le ragioni sono diverse.


Giovanni Boccia Artieri
presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università di Urbino

“Le news sono per Myspace certo un cambiamento radicale. La scelta di fornire questo tipo di servizio può essere legata sì alla strategia di Murdoch, legata al mondo dell’informazione, ma anche al leggero spostamento di target degli utenti della piattaforma”.
“Il meccanismo che si sfrutta è quello della comunità e quindi della partecipazione, ma di un pubblico di età media superiore a quella di Myspace, per come è nata. La possibilità di votare le news è l’aspetto più interessante, anche se chiaramente già sperimentato, pensiamo a Digg.com”
“Far votare le notizie è un modo per conoscere gli utenti della comunità utile anche per calibrare determinate scelte di marketing, la pubblicità è ovviamente uno dei fini del servizio. Conoscere la comunità serve anche a orientare la scelta delle notizie da proporre”.


Fabio Giglietto
docente di Laboratorio di web 2.0 presso l’Università di Urbino

“Si tratta di un evidente cambio di rotta per MySpace. La piattaforma infatti è nata come comunità relazionale, luogo di incontro e scambio di contenuti, soprattutto fra giovani e giovanissimi. Per questo credo che il fatto di inserire delle news, anche se con la possibilità di votarle, quindi con una prima pagina di fatto disegnata dagli utenti della comunità, tagliata sui gusti e gli interessi della comunità stessa, sia sintomo di un cambiamento radicale”.
“A mio parere è piuttosto deludente. Niente di particolarmente innovativo”.


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