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Aumenta la foliazione e diminuiscono
gli articoli per pagina. Il colore porterà maggiori introiti
pubblicitari
“La Gazzetta non stava bene e urgevano soluzioni
importanti. Ho proposto all’editore una via d’uscita,
un adeguamento ai principali giornali popolari internazionali: il
formato tabloid e il colore”. Carlo Verdelli,
direttore della Rosea dal febbraio del 2006, spiega così
la nuova veste grafica del giornale più letto dagli italiani.
La Gazzetta era in crisi, soprattutto di idee, e la soluzione
è stata drastica. Oltre agli investimenti pubblicitari, c’è
stato un rinnovamento generale dei macchinari e delle attrezzature
tipografiche.
Il nuovo formato non è un tabloid puro, come lo sono ad
esempio i quotidiani sportivi spagnoli, ma è un po’
più grande: come La Stampa. “Sarebbe stato
un cambiamento troppo drastico per il lettore”, ha spiegato
Verdelli. Ma come è cambiato in concreto
il giornale? In primis, sotto la testata è comparso il nuovo
logo: una sfera, sintesi di vari tipi di palle sportive, con il
motto “Tutto il rosa della vita”. Le pagine sono aumentate,
passando dalle 36-40 del vecchio formato alle 48-56 di adesso. Sono
pagine più “leggere”, con meno articoli più
brevi. Il numero totale degli articoli è però aumentato
di pari passo con le pagine: confrontando l’edizione del lunedì
si è passati da circa 60 articoli a una settantina.
“Molti scambiano il tabloid per una formula negativa –
spiega Carlo Annese, giornalista della Gazzetta
– una leggerezza all’inglese, invece il cambiamento
è un segno di modernità”. Il nuovo formato è
stato ideato da uno studio grafico spagnolo e non si rifà
a nessun modello editoriale preesistente. Il tentativo è
quello di renderlo più semplice e “leggero”:
sfogliando l’edizione del lunedì una delle prime impressioni
è per esempio la diversa distribuzione delle partite di serie
A. Nel nuovo giornale non si trova mai più di una partita
(cronaca più tabellino, dichiarazioni e commenti vari) per
pagina, mentre prima potevano essere anche di più, con un
maggior effetto “confusione”.
“Ora sarà più facile leggerla a scuola. L’ho
sempre fatto ma da domani sarà meglio!”, scriveva un
giorno prima dell’uscita del nuovo formato uno studente sul
forum di Gazzetta.it. La maggior parte dei lettori, stando
ai commenti postati sul sito e alle lettere inviate alla redazione,
si dice soddisfatta del cambiamento. I più scettici raccomandano
di non apportare troppi cambiamenti e danno anche qualche consiglio,
scrive un altro lettore: “Cercate di eliminare anche il gossip
che ultimamente compare sulla vostra testata con un certa frequenza.
Fate un piacere a tutti gli sportivi” e un altro: “Diventerai
più piccola, più pratica, più commerciale....ma
ti prego, ti chiedo solo una cosa....NON PERDERE LA TUA ANIMA, ERI
DIVERSA DA TUTTI, ERI LA ROSEA E MANTIENI ANCORA DENTRO DI TE....LO
SPIRITO DI CANDIDO CANNAVO'. In bocca al lupo, ti ho amata...spero
di non tradirti mai. P.s. Ricordi che devi parlare SOLO DI SPORT
!”
“L’obiettivo – conclude il direttore Verdelli
– è ovviamente quello di incrementare il numero di
lettori. Il 2007 è stato un anno di miglioramenti (385.000
copie vendute, ndr) ma per il 2008, l’anno di Europei e Olimpiadi,
il mio obiettivo è di superare le 400.000 copie di media
al giorno.
Servizi collegati:
La nuova Gazzetta: a cambiare non è solo il vestito
Guida alla rete:
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Il quotidiano sportivo spagnolo
Marca
(02 aprile 2008) |