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Per l’Italia, Rai e Gazzetta dello
Sport sono le spedizioni più numerose
Sono circa 400 i giornalisti italiani che ad agosto voleranno a
Pechino per seguire i Giochi della XXIX Olimpiade: 150 della carta
stampata e 250 di radio e televisione. In totale, il comitato olimpico
internazionale ha messo a disposizione 5.600 accrediti per giornalisti
e fotografi della carta stampata. Altri 16.000 andranno alle emittenti
che hanno acquistato i diritti televisivi, la maggior parte dei
quali destinati a operatori, tecnici e alla produzione.
Televisione
I diritti televisivi di Pechino 2008 sono stati acquistati dalla
Rai. Di conseguenza lo spiegamento di mezzi sarà
imponente. Tutta la redazione centrale di Rai Sport si
sposterà a Pechino: i giornalisti, compresi i commentatori,
saranno circa 80. Rai2 è stata scelta come rete
olimpica e dedicherà all’evento quasi l’intero
palinsesto: le ore di diretta ogni giorno saranno 16, dall’1
alle 17.30. Al termine delle gare altre tre ore di trasmissioni,
con commenti, interviste e approfondimenti. Le gare che non saranno
trasmesse da Rai2 potranno essere seguite Rai Sport
+, un canale del digitale terrestre che offrirà agli
spettatori una copertura alternativa dell’evento.
Limitato il numero di giornalisti delle testate che non possiedono
i diritti televisivi: gli inviati di Mediaset saranno quattro,
mentre Sky si limiterà a mandare alcuni giornalisti
di SkyTg24 per servizi su costume e società. Sky
Sport non avrà nessun giornalista a Pechino: per i servizi
sulle gare utilizzerà le immagini del circuito internazionale.
Stampa
La parte del leone spetta, ovviamente, alla Gazzetta dello Sport.
I giornalisti della rosea a Pechino saranno 25. Un numero decisamente
superiore rispetto a quello degli altri due giornali sportivi italiani,
il Corriere dello Sport – Stadio e Tuttosport:
entrambi manderanno in Cina 5 inviati. I due principali quotidiani
italiani, Corriere della Sera e Repubblica, invieranno
tra i 10 e i 15 giornalisti, quelli de La Stampa saranno
otto. L’Ansa coprirà l’evento con 15
inviati.
Anche i giornalisti non accreditati per i Giochi, che di conseguenza
non potranno accedere ai siti olimpici, avranno la possibilità
di seguire le gare. Il comitato olimpico cinese ha messo a loro
disposizione un media center che fornirà una serie di servizi:
sale stampa con connessioni internet a banda larga, servizi di editing
e un centro informazioni. Prima dei Giochi il ministero degli Esteri
italiano pubblicherà un decalogo con indicazioni generali
per tutti gli italiani in partenza per Pechino.
Servizi
collegati:
Olimpiadi e libertà di stampa, la Cina smentisce se stessa
Guida alla rete:
Il
regolamento pubblicato dal governo cinese per i media stranieri
(Pdf)
Il sito ufficiale di Pechino
2008
Il sito dell'associazione dei corrispondenti
in Cina
Informazioni
per giornalisti dall'ambasciata italiana a Pechino
La pagina del Coni dedicata
ai giochi olimpici
L'articolo
di Federico Rampini sul regolamento
La
proposta di Vittorio Zambardino ai giornalisti inviati alle Olimpiadi
(10 aprile 2008) |