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Il Foia: da Jfk alle Torri
per cercare la verità

 

Dal 1966 una legge per realizzare una cittadinanza informata
attraverso il libero accesso agli atti del governo federale

Negli Stati Uniti l’accesso ai documenti pubblici è un atto dovuto da più di 40 anni. Nel 1966 nasce il Freedom of information act (Foia), una legge statunitense che prevede il diritto per qualunque cittadino - americano o straniero - di accedere agli atti del Governo Federale. Attualmente il numero delle richieste è arrivato a quota 22 milioni l’anno.

“L’obiettivo fondamentale del Foia – spiega la Corte Suprema - è avere una cittadinanza informata, caratteristica vitale per il funzionamento di una società democratica, necessaria affinché […] i governanti rendano conto delle loro azioni ai governati”. Il Foia è dunque la possibilità per i cittadini di sapere cosa sta facendo il governo statunitense. Gli Usa sono stati il terzo Paese ad emanare questo tipo di legge - dopo Svezia e Finlandia - ma solo il Foia americano è stato preso a modello da altre 80 nazioni. Una richiesta Foia può essere inoltrata da un cittadino degli Stati Uniti, un’organizzazione, una società, una corporazione, un governo locale, un’associazione o un’università. Può richiederlo anche un cittadino straniero, come fece nel 1992 Massimo Gaggi, corrispondente dagli Usa, in merito alla scandalo dei finanziamenti Bnl-Iraq. Escluse dalla procedura le agenzie federali, i criminali latitanti, i governi degli stati stranieri, i governi delle organizzazioni internazionali ed i rispettivi rappresentanti.

L’ “Atto per la libertà d’informazione” obbliga le agenzie di Stato a divulgare i documenti sull’operato del Governo federale a chiunque ne faccia richiesta per iscritto. La legge venne emanata su spinta delle lobby editoriali dopo 11 anni di dibattito al Congresso, grazie ad esso i giornalisti possono accedere agli archivi governativi, a molti documenti coperti da segreto di Stato o di carattere storico e di attualità. Tuttavia il Freedom of information act, nonostante miglioramenti apportati nel corso degli anni, non permette l’accesso a tutti i documenti: le informazioni necessarie alla sicurezza nazionale restano top secret.
Il governo degli Stati Uniti pubblica con regolarità una “Guida ai cittadini per l’utilizzo del Freedom Of Information Act ed il Privacy Act del 1974 per richiedere documenti governativi”.

La richiesta deve essere indirizzata ad una specifica agenzia, infatti non c’è un ufficio governativo centrale che svolga questo servizio. Esiste una procedura generale per richiedere documenti che si differenzia, per alcune particolarità, a seconda dell’ente in questione.
I passi da fare per inviare una domanda sono:
1. individuare l’agenzia che può possedere i documenti di interesse
2. Si deve sempre precisare che la richiesta viene inoltrata utilizzando il Foia, specificare quali documenti si stanno cercando (indicando il nome, l’argomento, la data di creazione e dove si trovano) e scrivere il nome e l’indirizzo del richiedente.
3. allegare una copia del documento di identità, se si richiedono atti su noi stessi, oppure un’autorizzazione firmata dalla persona oggetto della ricerca.
4. scrivere in modo semplice e breve, poi indirizzare il tutto all’ente.

Per esempio, se si vuole inoltrare una richiesta all’FBI, bisogna compilare un modulo che si può scaricare dal sito dell’ente. Per altre agenzie, come la CIA e il Dipartimento di giustizia, basta invece scrivere una semplice lettera secondo le linee guida generali che si possono trovare sui rispettivi siti. Inoltre, l’ ufficio Foia della Cia offre la possibilità di monitorare lo stato di tutte le richieste pervenute.

La procedura è a pagamento, ma si può indicare la tariffa massima che si è disposti a spendere. Inoltre se si rientra in una specifica categoria di richiedenti, alcune agenzie rendono gratuita la lettura dei documenti. Esiste un canale preferenziale che si può attivare nel caso in cui le informazioni richieste servono a salvaguardare la salute di una persona, oppure quando un soggetto abbia necessità di informare l’opinione pubblica sull’effettivo funzionamento del Governo Federale. In caso di rifiuto da parte dell’agenzia governativa di concedere i documenti, i cittadini hanno la possibilità di ricorrere in appello.



Guida alla rete:

(26 gennaio 2010)