RISORSE:
Giornali Italiani | Giornali esteri | Radio e Tv italiane | Radio e Tv straniere| Agenzie italiane |
Scuole di giornalismo italiane | Scuole estere | Istituzioni professionali | Sindacato e associazioni

Sede e Corsi
  Studi
  Stage
  Docenti
  Allievi
  Bando
  Domanda di iscrizione

Ducato tv
  Radio Ducato
  Ducato Notizie
  Il Ducato

  Scrivi alla redazione
  Scrivi alla segreteria

   
I lavori di fine corso del biennio1998-2000
   
  I lavori di fine corso del biennio 2000-2002

 

Italia Lavoro, Ordine dei giornalisti e ministero del Welfare si uniscono

Disoccupati? Il lavoro si studia

Un corso che insegna ai giornalisti a destreggiarsi nella politica occupazionale

di Maria Leonarda Leone

Va controcorrente, non c’è dubbio: sceglie disoccupati per istruirli in materia di politica lavorativa. Non risponde a nessuna delle caratteristiche delle scuole che popolano il mondo dei corsi di specializzazione, ben poco specializzanti. Sembra davvero essere funzionale e utile all’inserimento nella realtà lavorativa più esigente.
Parola dei 30 giornalisti, professionisti e pubblicisti, che partecipano al corso di specializzazione in “Comunicazione, informazione e rapporti con i media in materia di lavoro e politiche”.

Il corso
Il corso è stato organizzato da Italia lavoro spa, in collaborazione con il consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e il ministero del welfare. I selezionati vengono un po’ da tutta Italia: Campania, Lazio, Lombardia, ma anche Puglia, Abruzzo, Sicilia, Emilia, Basilicata, Molise, Marche, Umbria e Calabria.
Centocinquanta le ore di formazione teorica in aula, altrettante quelle di laboratorio, da passare non solo nella sede romana dell’Italia Lavoro, ma anche in società e amministrazioni locali. Amministrazioni dove i trenta dovranno trascorrere anche quattro mesi di stage.
Non solo: i partecipanti riceveranno una borsa di studio di 6800 euro.

In parole povere, cosa significa?
Non si è più “disoccupati”, ma si è innalzati a un grado più alto di occupabilità: sembra solo una questione di definizioni. Ma c’è di più. “Essere preparati – spiega Sciltian Gastaldi, uno dei partecipanti – e avere gli strumenti per comprendere la politica del lavoro, strettamente connessa alla politica interna, significa soprattutto poter distinguere, in una conferenza stampa, tra propaganda politica e notizia. Un esempio: la vulgata è che con la legge Biagi sono aumentati solo i posti di lavoro precari, noi, invece, abbiamo visto che sono cresciuti, di poco, anche quelli a tempo indeterminato”.
“Le lezioni – prosegue Sciltian - servono a questo: a entrare in contatto con le fonti primarie, siti e database, necessari al giornalista per verificare certe affermazioni e imparare a destreggiarsi nella complessa politica del lavoro”.
Una sola perplessità tra i borsisti: gli stage, 640 ore, che si svolgeranno in varie amministrazioni. Se è vero che in una struttura pubblica si entra per concorso, come faranno questi stagisti, per quanto super addestrati, a farsi strada nella jungla della burocrazia?

Gli insegnanti
Gli insegnanti sono esperti di formazione della società Italia Lavoro.
“Il corso stesso – ha dichiarato Maurizio Sorcioni, che insegna analisi dei riferimenti socioeconomici in materia di lavoro e politiche dell’occupazione – è un esempio di quelle politiche attive per l’abbattimento della disoccupazione di cui parliamo in aula. Lavoriamo utilizzando materiale quasi completamente pubblicato su internet, ma di cui il 99 per cento dei giornalisti non è al corrente. Figurarsi l’opinione pubblica”. “L’obiettivo finale - conclude Sorcioni - è quello di migliorare l’occupabilità dei nostri allievi, di renderli insomma più appetibili sul mercato: non solo per le aziende editoriali, ma anche per le pubbliche amministrazioni”.

Cosa ci “guadagnano”
Ai partecipanti la borsa di studio e una buona preparazione in materia, all’Italia Lavoro parte dei fondi pubblici stanziati allo scopo dal Ministero. E il Ministero? Che ci guadagna?
“Il Ministero – spiega Gastaldi - potrà contare su una classe di giornalisti in grado di capire veramente di cosa si parla, quando si discute di politica lavorativa. E in grado, quindi, di spiegarlo alla gente”. In effetti non è poco.


Il bando del corso di specializzazione

Il blog di Sciltian Gastaldi

 

(7 aprile 2004)

[inizio]


[torna alla home page]

 

 


Copyright © 1998-2003
Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino Universitą degli studi di Urbino
Ordine dei giornalisti delle Marche


Via della Stazione, 61029 Urbino Tel 0722 - 350581 Fax 0722-328336