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E'
durata solo una notte: una tv Cenerentola, che ha dato filo
da torcere alle più grandi "sorellastre" emittenti. Un sogno
durato solo due ore e mezzo, uno spettacolo reso possibile
dalle nuove tecnologie. Oggi, infatti, pensare ad una televisione
indipendente non è più una follia: fare e trasmettere tv è
diventato molto più facile ed economico.
Chi Cosa
Come Il
risultato Il futuro
CHI
Dario
Fo e Franca
Rame, insieme a Jacopo
Fo, sono gli ideatori di questo progetto: la sera dello
scorso 27 marzo, appoggiandosi a televisioni locali, canali
via satellite e alle cosiddette "street televisions", sono
riusciti a mandare in onda una trasmissione comica sul tragico
tema della guerra: "Ubu Bas va alla guerra". Protagonisti
dello spettacolo anche Daniele
Luttazzi e Giorgio Bocca. Per quanto riguarda realizzazione
tecnica e produzione, hanno lavorato alla messa in onda anche:
Sandro Parenzo, Alberto Stefani, Mariagrazia Battaini, Riccardo
Colella di Tele Lombardia; Felice Kappa alla regia.
Per la trasmissione via internet, gli organizzatori si sono
affidati a Carlo
Tosi, Carlo
Forlani, Antonio
Ussoli, Nicola
Delbono, Roberto
Pagano, Francesco
Lato, Sara Dania e la squadra di Virgilio,
Federica
Morrone e Luca Valeri Curti.
Laura
Maluccelli, Antonio Imparato, Roberto Vignoli hanno curato
invece la ricerca giornalistica di "controinformazione" e
la parte della comunicazione sull'evento. [inizio]
COSA
"Si tratta solo di un esperimento - hanno
detto il premio Nobel e sua moglie - che la situazione anomala
della tv in Italia ha reso possibile. Non eravamo in grado
di produrre una televisione stabile, ma ritenevamo doveroso
cercare di raggiungere, almeno una volta, un grande pubblico
con un discorso non omologato". "E' un atto dovuto, per la
situazione drammatica che il pianeta - proseguono i due attori
nel loro comunicato - sta attraversando. Ma lo scopo di questa
trasmissione è anche un altro: volevamo vedere quante persone,
in Italia e, via satellite, in tutta Europa, riuscivamo a
raggiungere". Base di partenza della messa in onda del 27
marzo, è stata la registrazione dello spettacolo teatrale
del duo comico, "Ubu Bas va alla guerra", rappresentato
il 24 marzo al Teatro Ventaglio Nazionale di Milano.
Lo spettacolo,
diviso in tre "atti", è stato introdotto
da Dario e Jacopo Fo e preceduto da alcuni schetch: sono intervenuti
Franca
Rame, Giorgio
Bocca insieme a Dario Fo, Jacopo
Fo, infine Daniele
Luttazzi, affiancato da Dario Fo e Franca Rame. [inizio]
COME
Ma come è stato possibile realizzare questa
particolarissima messa in onda? Soprattutto considerato che
si tratta dell'opera di un gruppo che, benchè attivissimo
nel campo dell'attualità (citiamo, come esempio, la
pubblicazione on-line del quotidiano delle buone notizie di
Cacaonline.it,
curato dagli stessi Dario Fo e Franca Rame), non possiede
in realtà mezzi propri di trasmissione televisiva?
Tanto per cominciare, parliamo della pubblicizzazione
dell'evento. Non sono stati risparmiati mezzi, dalla lunghissima
catena di e-mail ai più convenzionali comunicati stampa, dagli
sms al passaparola: il 16 marzo, a partire da uno dei siti
"ufficiali" della famiglia di comici, la notizia ha cominciato
a diffondersi, invadendo il world wide web.
Franca Rame stessa si è detta commossa e stupita da una manifestazione
di affetto tanto grande.
Per la messa in onda, invece, hanno partecipato
circa 18 televisioni locali, oltre a tre canali via
satellite e al sito internet di Virgilio.it.
Le televisioni locali che si sono prestate alla
messa in onda sono:
- Rete 7 in Piemonte e Val d'Aosta
- Tele Città in Liguria · Tele Lombardia in Lombardia
- Rtr- Rete Azzurra (circuito Europa 7) in Veneto
- Video Bolzano 33 in Trentino Alto Adige
- Tele Friuli in Friuli
- E' Tv, Tele Ducato Parma, Tele Reggio, Telelibertà in
Emilia
- Tv Centro Marche (circuito Europa 7) nelle Marche
- Umbria Tv in Umbria
- Teleregione (circuito Europa 7) in Toscana
- Tvr Voxon (circuito Europa 7) nel Lazio
- Tvq in Abruzzo
- ATV7 in Molise
- Canale 8, Canale 34 (circuito Europa 7) in Campania
- Ttc Calabria (circuito Europa7) in Calabria
- Tele 2 in Puglia
- Tele Etna, Tele Scirocco (circuito Europa 7) in Sicilia
- Tcs-Tele Nova in Sardegna
Lo spettacolo è stata mandato in onda anche
su tre televisioni satellitari: Global tv e No war
tv, che hanno trasmesso sul canale satellitare 498 di Tele
+, e Planete. Sembra siano state coinvolte anche le "street
televisions".
"Ubu Bas va alla guerra" è stato trasmesso
anche via internet, sia sul sito
di Franca Rame, sia da Virgilio.it.
[inizio]
IL RISULTATO
"Potenzialmente - avevano previsto prima della
messa in onda Fo e sua moglie - si potrebbero raggiungere
almeno 5 milioni di case".
I risultati, effettivamente, non hanno deluso le aspettative.
In media sono stati quasi 2 milioni gli spettatori
che si sono sintonizzati sullo spettacolo e quasi 7 milioni
i contatti nell'arco di due ore. In 300 mila hanno
guardato "Ubu Bas va alla guerra" su canali via satellite.
Un piccolo record invece per quanto riguarda internet: nelle
prime 24 ore si sono contati 50 mila contatti su Virgilio.it
e sul sito di Franca Rame.
Dopo una settimana i contatti sono saliti ad oltre 100
mila. [inizio]
UN ASSAGGIO DI UBU
BAS VA ALLA GUERRA
IL FUTURO
"Crediamo ci siano tutte le premesse per creare
una vera televisione libera e stabile: sarebbero sufficienti
500 mila euro per garantire una tv giornaliera via
satellite e via internet, con un telegiornale quotidiano e
la possibilità di essere raggiunto da tutti coloro che, in
Italia e all'estero, avranno materiali autoprodotti da proporre".
"Parliamo - proseguono i due attori - di televisione povera,
molto povera: una telecamera, una persona che racconta e basta.
Una televisione il cui valore sta in quello che dice e per
il linguaggio che sa usare. Una televisione dove il pubblico
vota e può determinare veramente i palinsesti, esprimendo
il proprio giudizio".
"Episodicamente - suggeriscono ancora Dario Fo e Franca Rame
- si potrebbero organizzare grandi eventi e ottenere
un passaggio sulla rete delle tv locali. Una televisione che
si muove fuori dai circuiti normali, anche a costo di fare
l'autostop. Una televisione che possa offrire un accesso al
grande pubblico e creare uno straordinario movimento di filmaker,
con gruppi che ovunque iniziano ad autoprodurre materiali
visivi. Una televisione che, veramente aperta, potrebbe scatenare
anche il desiderio di inventare programmi oltre che
guardarli. La tv monopolista, infatti, non è negativa solo
nei suoi contenuti, ma anche perché non è in grado di stimolare
nuovi talenti. E' chiusa in un sistema di caste che non lascia
spazio a proposte originali e nuove".
Originali i metodi proposti per finanziare questa
probabile futura tv:
"Da anni lavoriamo al discorso della consociazione
degli acquisti - afferma Franca Rame - per ottenere servizi
migliori e finanziare allo stesso tempo attività etiche".
"Controinformazione e boicottaggio - si legge su Cacaonline,
il sito curato da Dario Fo e Franca Rame - sono strumenti
di pace". I due attori vorrebbero sviluppare, come in
parte già fatto con la trasmissione dello scorso 27
marzo, una campagna di controinformazione che "spezzi
l'accerchiamento della censura".
UNA POSSIBILITA' PER LA NASCITA DI UNA TV
INDIPENDENTE
"Sebbene non disponiamo di mezzi, questa prima esperienza
ha aumentato la voglia e la speranza di poter creare in futuro
un'esperienza più continuativa" ha dichiarato Franca
Rame riguardi alla possibilità di creare una tv stabile.
"Professionismo: crediamo sia un valore fondamentale.
Per combinare qualcosa non basta avere belle idee, bisogna
anche saperle raccontare, riprendere, montare, bisogna entrare
nei dettagli, analizzare le questioni tecniche".
Senza tralasciare i finanziamenti: da dove potrebbero
arrivare i soldi?
"Nessuno - afferma Franca Rame - ci darà mai soldi in pubblicità.
E comunque non possiamo contarci. L'unica soluzione rimane
la consociazione dei consumi". [inizio]
Un assaggio di "Ubu
Bas va alla guerra"
Il commercio etico
Link esterni
Alcatraz
Jacopo Fo
Cacaonline
Commercio
etico
Network
etico
Emporio
alcatraz
Franca
Rame
Dario Fo
Nowar.it
(16 aprile 2003)
[inizio]
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