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Sunday Telegraph: censurato un rapporto sul razzismo nella polizia

Il perchè della censura di sinistra

Attacco alla stampa o politica mediatica?

di Liliana di Donato


"E' il governo più arrogante della storia?" si chiedeva ieri il tabloid inglese The Sun. "E' intervenuto il governo per imbavagliare la stampa", accusano dalla redazione del Daily Telegraph. Mentre tutti gli altri giornali popolari parlano di attacco alla libertà di stampa e negli infuriati editoriali definiscono "ridicolo" il tentativo del governo Blair di impedire la pubblicazione di un rapporto sul razzismo nella polizia londinese.
Era già pronto lo scoop sabato notte al Sunday Telegraph, il foglio domenicale del Daily, quando una sentenza di un tribunale di Londra, in seguito al ricorso presentato dal ministro dell'Interno Jack Straw, ordinava di fermare immediatamente le rotative. La prima pagina è congelata e il giornale esce domenica in versione censurata, senza il rapporto sulla Metropolitan Police redatto da sir William Macpherson che accusa la polizia di "razzismo pernicioso e istituzionale".

Ma perchè il governo laburista ha voluto bloccare l'uscita del rapporto? E, soprattutto, come si giustifica questo provvedimento in odore di censura, visto che il documento ministeriale sarebbe stato reso pubblico due giorni dopo in Parlamento?
Secondo Straw
, il Sunday Telegraph (che comunque era uscito con alcune anticipazioni nell'edizione scozzese) avrebbe diffuso un "resoconto parziale e selettivo", compiendo un'operazione "profondamente ingiusta nei confronti della famiglia Lawrence e di Scotland Yard. Il ministro ha, però cambiato versione ieri alla Camera dei Comuni, dove ha giustificato il provvedimento con la valutazione che le anticipazioni del giornale "non erano minimamente nel pubblico interesse".

Dunque anche il tanto decantato governo laburista di Blair ha ceduto alle lusinghe della censura? Non proprio. Dietro al discusso provvedimento ci sarebbe, secondo Antonio Polito (su "La Repubblica" di oggi, Perchè la sinistra non ama i giornali) una sottile politica mediologica: "La ragione per cui Blair voleva bloccare un rapporto ministeriale che sarebbe stato comunque reso pubblico domani in Parlamento, è che prima di di criticare il razzismo nella polizia, sperava di poter annunciare tutte le misure che ha allo studio per combattere il razzismo nella polizia".
La sinistra al potere, dopo aver scoperto l'importanza dell' immagine e della comunicazione in politica, ha iniziato a mal tollerare la stampa, che - sottolinea Polito - "per ragioni di mercato deve rompere le scatole al potere costituito, da chiunque sia costituito". I leader di sinistra preferiscono piuttosto la televisione, soprattutto se si limita a registrare quello che i politici hanno da dire, senza commenti.(come ha chiesto alla Bbc proprio il portavoce di Blair). Ecco allora perchè il premier inglese critica l'allenatore della nazionale di calcio durante un talkshow e D'Alema va in prima serata da Gianni Morandi a cantare"Azzurro".

IL RAPPORTO MACPHERSON
E' stato commissionato dopo la seconda inchiesta sull'omicidio del diciassettenne giamaicano Stephan Lawrence. Il ragazzo fu accoltellato a morte da cinque giovani bianchi alla fermata dell'autobus il 22 aprile del '93. Gli aggressori, per loro stessa ammissione non troppo tolleranti con i neri, furono individuati nel giro di poche ore, ma non furono incriminati" per mancanza di indizi determinanti". Le indagini
proseguirono senza troppo zelo, con i poliziotti che perdevano gli appunti e si giustificavano per non aver soccorso subito il ragazzo.

[inizio]

(23 febbraio 1999)

   

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