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Il virus che minaccia l'ingresso nel duemila: sindrome o rischio reale? In stato d'assedio per un "baco" Le aziende rassicurano:tutto sotto controllo |
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| E il virus più temuto del
nuovo millennio. Si chiama sindrome da Y2k e minaccia di
"infettare" le componenti più retrodatate del
settore informatico, con grosse ripercussioni su tutti i
"comparti" ad esso connessi. Ma sarà davvero un Capodanno "bacato" quello che segnerà il passaggio al 2000? Se non "bacato", certamente "presidiato": da mesi, in alcuni casi da anni, ci si sta attrezzando per evitare che la sequenza degli zeri contenuti nella cifra 2000 si trasformi in una trappola per i sistemi informatici, provocando una paralisi di rete. Task force, war room, piani di contingency: la terminologia è degna più di un romanzo di fantascienza che di un Capodanno. A Forte Braschi dal 15 dicembre è in funzione un vero e proprio "forte" anti baco, supervisionato dal generale Leonardo Tricarico, consigliere militare di Palazzo Chigi: il passaggio al 2000 sarà blindato, e quella che di norma è una una giornata di festa altro non sarà, per molti, che una serata lavorativa. Ma è davvero il caso di preoccuparsi? "Gli americani esagerano sdrammatizza Ernesto Bettinelli, presidente del Comitato Anno 2000 quando dicono che solo un miracolo ci salverà dal buio apocalittico, la notte del 31". Secondo gli operatori dei settori a rischio (telefonia, informatica, energia, aereoporti, ferrovie) la situazione è sotto controllo: tutti i piani di adeguamento sono stati completati attraverso un potenziamento delle procedure di emergenza ordinarie. Niente panico, allora, soltanto lammissione di "probabili rallentamenti o disagi rispetto alla norma". Ad ammetterlo è Wind che, per bocca di Vincenzo Cordiale ha affermato che "la saturazione della rete per quella notte è una certezza". Telecom è di avviso contrario: "Una eventuale saturazione non avrebbe nulla a che fare con il Millenium Bug" e comunque una task force di 3000 persone scenderà in campo il 31 per fronteggiare eventuali emergenze. Omnitel, dal canto suo, si dice pronta da tempo: "I lavori di adeguamento sono stati ultimati già a giugno", precisa Paolo Huscher, rappresentante dellazienda presso il Comitato Anno 2000. Anche il fronte dei trasporti non è scosso da eccessivi allarmismi: gli unici disagi ai passeggeri contemplati sono legati alle riduzione dei voli o delle corse. Fs ha annunciato che "soltanto il 70% dei treni previsti normalmente viaggerà la fatidica notte" precisando, però, che le cancellazioni previste hanno più a che fare con le festività che con il baco. In più sono stati allestiti dei locomotori diesel da utilizzare nel caso manchi lenergia elettrica. Quello dellenergia elettrica, infatti, è uno dei maggiori problemi legati al bachetto e coinvolge soprattutto le ferrovie che con il loro consumo annuo del 2%, costituiscono il primo utente nazionale delle riserve Enel. Lazienda di Chicco Testa, dal canto suo, sembra non essere affetta da sindrome Y2k: "Tutto sotto controllo" assicura. Mai prima dora un baco era riuscito a creare tanto allarmismo nel mondo. Sarebbe paradossale, daltronde, entrare con i computer in tilt nel millennio che da sempre, nellimmaginario collettivo, rappresenta lavanguardia tecnologica. (17 dicembre 1999) Copyright © 1997-1998 Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione, 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
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