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"Contemporaneità". È questa la parola che ricorre
più spesso nei discorsi di Valeria Corbetta direttrice di
Flair, il nuovo mensile femminile di Mondadori.
"Diversità, sincerità, scrittura" i sostantivi preferiti da
Daria Bignardi, conosciuta dal pubblico per il successo del
Grande Fratello, per indicare i punti di forza di Donna,
periodico di Hachette
Rusconi.
Un passato consolidato nell'editoria femminile - ha diretto
Glamour per sette anni e successivamente Marie Claire prima
che la testata passasse da Mondadori alla Hachette Rusconi
- oggi Valeria Corbetta propone un femminile all'insegna dell'innovazione.
"Contemporaneità - appunto - stile e semplicità" un mix di
temi "che in altri femminili non c'è. Flair ha conquistato
le lettrici con uno spazio diverso, dove mode, gusti e voglie
differenti possono trovare un punto in comune". Un progetto
creativo ambizioso che unisce glamour, spazi dedicati alla
narrativa e alla filosofia, temi e riflessioni "intelligenti",
reportage, scorci di vita nelle città, foto e arte. In pratica
Flair - che significa gusto, inclinazione, intuito di talento
- vuole avvicinarsi ad "un modello di donna in cui ci si possa
riconoscere". Una donna speciale.
"Un giornale completamente ripensato per un pubblico al quale
piaccia leggere e non solo guardare, che sia stufo dei soliti
femminili" . Racconti di un misogino, un angolo dedicato a
lettere trasgressive, una storia di Carlo Lucarelli: la Bignardi
ama stupire e far discutere. "Ho accettato di dirigere Donna
perché mi hanno detto che era una sfida. E a me piacciono
le sfide".
Una sfida anche per un mercato, quello dei periodici femminili,
che sembra essere in crescita.
"Un punto forte nel mercato giornalistico"
In un articolo apparso recentemente sul quotidiano francese
Le Figaro si sostiene che, in Francia, il 2003 sarà l'anno
dei periodici femminili. E in Italia? "Senza dubbio la stampa
femminile rappresenta un punto forte del mercato giornalistico
italiano" afferma Daria Bignardi che da ottobre dirige Donna.
Grande è la concorrenza nel mercato: i dati più significativi
vengono da Marie Claire - il primo numero in edizione Hachette
Rusconi ha venduto 230mila copie - e Glamour che nel 2002
si è confermato il mensile femminile più venduto e con il
nuovo formato compact, a gennaio, ha venduto 235mila copie.
Quali, dunque, le necessità di mettere in commercio una nuova
testata? "Innanzitutto bisognava colmare il vuoto lasciato
da Marie Claire dopo il suo passaggio ad Hachette Rusconi"
risponde Valeria Corbetta "e poi bisogna considerare il fatto
che il mondo delle donne è in continua evoluzione.
C'è bisogno di innovazione, di una forma di eleganza
semplice ma non noiosa. Flair punta sulla voglia di nuovo".
E le cifre danno ragione alla direttrice: 300mila copie stampate
per il primo numero - uscito il 18 gennaio - sono state esaurite
e 55mila sono già in ristampa. E in più l'iniziativa delle
20mila copie distribuite all'estero - Londra, Parigi, New
York, Tokio e Berlino - con un supplemento in inglese.
E i settimanali?
"Tre milioni di lettori"
Giancarlo d'Adda, vicedirettore di Donna
Moderna - il settimanale femminile che con 565mila copie
diffuse risulta essere il più venduto in Italia - afferma
"da due mesi abbiamo cambiato tendenza. Le donne lavorano,
ma vogliono anche stare bene e dare più spazio alle emozioni".
Giornale di respiro internazionale, Donna Moderna ha come
punto di forza il modo in cui si presenta. E i tre milioni
di lettori che lo seguono sono la conferma di un prodotto
mai banale. "E' un giornale a 360 gradi. Attualità, moda,
bellezza, viaggi, investimenti si fondono a temi che riguardano
i figli, la salute e ad altre informazioni di carattere pratico".
Il tutto trasmesso con un linguaggio diretto.
Il target
Le donne. Casalinghe e in carriera, single e sposate,
"interessate alla moda ma anche alla cucina. Tante rubriche
per soddisfare i gusti più disparati. Emozioni, attualità,
dossier, i piccoli e grandi piaceri della vita - prosegue
D'Adda - uniti all'alta qualità dei servizi". Il tutto per
un giornale di ampio respiro, leader nel proprio settore,
che cerca di soddisfare le esigenze di tutte le donne.
È invece provocatoria Daria Bignardi nel definire il proprio
pubblico. "Donne e uomini più colti ed esigenti
della media". Persone che hanno voglia di leggere storie
particolari e ricercate, stanche dei soliti femminili.
"Donne giovani e interessate ai cambiamenti. Flair unisce
gusti, desideri ed interessi. Il tutto in sintonia con un'epoca
di transizione, di cambiamento e di donne in continua
evoluzione" dice Valeria Corbetta. E contemporaneità è, appunto,
la parola d'ordine.
(24 gennaio 2003)
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