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Dopo il Foglio e il Riformista, il boom dei quotidiani di "area"

La politica torna in edicola

Gianni Faustini: "Sono esperimenti artificiali"

di Stefania Angelini

Sembravano dinosauri ormai condannati all'estinzione, e invece stanno tornando. Sono i giornali di partito o di "area" . Tre i quotidiani di imminente uscita nelle edicole: Europa, la Gazzetta Politica e il nuovo Avanti!
A due anni dal ritorno dell'Unità, dopo il successo editoriale del Foglio e l'uscita del Riformista, le testate politiche sono quindi tornate alla ribalta. Ma riusciranno anche a riempire le casse dei loro editori?

E' questo l'obiettivo di uno dei nuovi giornali in uscita: Europa, il quotidiano della Margherita. In edicola dal 29 gennaio, sarà composto di sedici pagine dedicate a politica, esteri, cultura, economia, lettere e nuovi media. Due le redazioni, quella centrale a Roma, l'altra a Milano. Il direttore è Nino Rizzo Nervo, ex numero uno del Tg 3. Tra i collaboratori illustri, il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari nella redazione milanese, e poi Federico Orlando, ex condirettore del Giornale e della Voce di Indro Montanelli, e Stefano Menichini, ex Manifesto e stretto collaboratore di Francesco Rutelli. "Il nuovo quotidiano della Margherita - dicono dalla redazione milanese - non vuole essere un organo di partito. Sarà un secondo giornale, ma non una copia del Foglio o del Riformista. Avrà intenti provocatori e sarà critico nei confronti del Polo e della sinistra. Un tratto distintivo del giornale: una pagina dedicata alla rassegna stampa estera". Ogni mese uscirà con un supplemento su Milano e il Nord.

Il camaleonte sarà invece il simbolo della nuova testata edita dall'ex ministro socialista Claudio Signorile. La Gazzetta Politica diretta da Paolo Farneti (ex direttore delle Gazzette edite dal costruttore anconetano Longarini, poi per nove anni responsabile dell'ufficio stampa della protezione civile e infine della redazione romana dell'Indipendente) ha esordito il 28 novembre in veste settimanale e proseguirà in questa versione fino all'uscita del quotidiano. Dodici pagine con un formato originale (38 per 58), per favorire al massimo foto a colori e grafica, affidata a Piergiorgio Maoloni. La redazione romana sarà composta da quattro o cinque persone, che, dalle dichiarazioni del direttore, promettono battaglia. "Un consistente numero di pezzi di approfondimento per un giornale che ha l'ambizione di capire ciò che sta succedendo nel panorama italiano", come annuncia Farneti. "Useremo la notizia come chiodo dove appendere l'approfondimento - prosegue il direttore - e lasceremo da parte i pettegolezzi di Palazzo, guardando i fatti italiani alla luce degli orizzonti internazionali". Il sito internet (www.gazzettapolitica.it) conterrà la versione digitale del quotidiano.

Per l'Avanti!, la storica testata dei socialisti italiani è invece un ritorno. Il quotidiano del Nuovo Psi di Gianni De Michelis e Bobo Craxi uscirà il 16 gennaio e sarà diretto da Valter Lavitola e saranno presenti nel comitato di redazione Fabrizio Cicchitto, Renato Brunetta e Giuliano Cazzola. "La nuova linea liberalsocialista del giornale ha l'obiettivo di creare un tavolo di confronto e di discussione tra tutti quei riformisti, liberali, laici , cattolici presenti nella Casa delle Libertà, ma anche nello schieramento avversario" così commenta il direttore Lavitola. L'operazione sembra non avere riscosso un consenso unanime all'interno del partito. Il direttore Lavitola però smentisce: "Le uniche perplessità sono state espresse da Bobo Craxi e dall'On. Vincenzo Melioto, per il resto i consiglieri provinciali e regionali e lo stesso De Michelis hanno tutti accolto con favore l'idea di far ripartire il giornale. Anche Stefania Craxi collaborerà con noi". L'Avanti si presenterà con sei pagine e con una grafica a piombo sul modello del Foglio, con dossier settimanali su temi scottanti. Il direttore anticipa qualche tema: il dossier di Amnesty International sulla tortura, il 41 bis, il caso Telekom Serbia.

Partono con grande ottimismo, quindi, i nuovi quotidiani. Avranno fortuna? Ha qualche dubbio Gianni Faustini, ex Presidente dell'Ordine dei giornalisti e docente universitario di storia del giornalismo: "l'unico tentativo riuscito mi sembra essere quello del Foglio, gli altri sono esperimenti artificiali che vivono grazie al finanziamento pubblico dell'editoria. Non mi pare che si possa parlare di rinascita della stampa di partito. Oggi si può fare informazione anche tramite internet, non vedo perciò nella rinascita di queste testate politiche una reale ripresa del giornalismo militante, almeno nella sua veste originaria".

(13 gennaio 2003)

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