|
Itinerari sul Web Scuole di giornalismo in Italia Scuole di giornalismo all'estero Federazione, ordine, associazioni Ifg di Urbino |
Polemica tra i giornali online sul conteggio dei visitatori Chi è il più visitato del reame? Manca una certificazione valida per tutti |
|||
| Una volta era la guerra
dell'auditel, ora invece il linguaggio è cambiato: è la
guerra del web, degli hits, delle page view e delle
visite. Al di là delle parole una rivoluzione. Ma quanto
c'è di vero dietro i dati periodicamente sparati
sull'audience telematico? Chi infatti può assicurare la veridicità delle cifre? In Italia attualmente manca un criterio univoco di certificazione, che attesti la validità del conteggio e specifichi cosa viene calcolato. Il mondo dei giornali online è in fibrillazione. Anche perché è sempre più imponente la crescita dell'informazione su internet. A scaldare gli animi soprattutto il conflitto in Kosovo, che ha infuocato la rete e ha fatto impennare il numero dei visitatori. Il sito del Sole 24 ore, stando ai dati forniti, nei periodi caldi della guerra ha registrato mediamente 1.400.000 pagine consultate al giorno. L'Adn Kronos ha dichiarato un aumento del 400% nei primi giorni del conflitto. Sono salite a 1.200.000, rispetto alle 640.000, dei mesi precedenti le pagine dell'Ansa, per assestarsi stabilmente a quota 1.000.000. Nel mese di marzo Repubblica.it ha registrato complessivamente 14 milioni di pagine visitate. Dati spesso difficili da confrontare e che dicono poco sul reale potere di penetrazione di un sito. Se auditel e share infatti decretano il tg di punta, così come la classifica delle copie vendute laurea il quotidiano più letto, cosa può sancire il sito più visitato, e soprattutto come si "contano" i visitatori? Un turbinio di vocaboli e soprattutto di parametri. Tanta approssimazione e un giro di affari miliardario. Quanto più un sito è visitato, tanto più è appetibile per gli inserzionisti, che stando alle valutazioni degli esperti saranno nel 2000, su tutta la rete, 350 miliardi. Il mercato pubblicitario italiano su Internet ha sfiorato nel '97 i tre miliardi per lievitare corposamente a tredici nell'98. Questo spiegherebbe la riluttanza di alcuni operatori a fornire dati facilmente verificabili. La paura ricorrente è che i dati del proprio sito possano essere messi a confronto con quelli di altri, sulla cui precisione non vi è nessuna certezza. Un altro elemento da chiarire è cosa contare? Gli hits,che indicano i singoli elementi presenti in una pagina, comprese le immagini? O le visite, la serie di pagine web scaricate da un visitatore nel giro di trenta minuti continui? Questo dal punto di vista tecnico permette di chiarire se una singola pagina è stata visitata da una o più persone. Oppure invece si deve fare riferimento alle sole page view, le pagine viste, cioè depurate dai singoli elementi grafici e multimediali? Gli operatori quasi all'unanimità rispondono: si devono contare solamente le page view. Il realtà il dubbio è che "i concorrenti" facciano volutamente confusione tra gli elementi da inserire nel conteggio. Ma stabiliti i criteri, chi dovrà attestarne l'autenticità? "Noi di Repubblica it.- dice Mario Tedeschini Lalli - abbiamo adottato un sistema americano, l'Abc interactive, che è lo stesso della Cnn e della Bbc. I nostri concorrenti stanno ancora discutendo, forse metteranno in piedi una struttura di tipo diverso, un conteggio di tipo più statistico che non di fatto". Il riferimento implicito è all'Audiweb, un sistema di controllo e conteggio del traffico in rete che dovrà svolgersi in due fasi. In un primo momento l'Audiweb certificherà il conteggio per ogni sito sia del numero della pagine viste che del numero di visitatori. In una seconda fase si potrà invece svolgere un'analisi più qualitativa. Sarà cioè possibile, attraverso una rilevazione a campione, sul modello dell'Auditel, definire a quale categoria professionale appartengono i visitatori, i loro gusti e le loro preferenza. "Quest'ultima metodologia - dice Luca Paglicci, componente del comitato tecnico di Audiweb - è però ancora in fase di studio. Si partirà invece in estate con l'analisi del traffico dei siti che aderiranno ad Audiweb. A ottobre sarà così possibile avere i primi dati certi". A confermare le date è stato Marco Barbuti, membro del servizio on line delle Poste, consigliere d'amministrazione di Audiweb e presidente dell'associazione italiana Internet provider, nel convegno "Comunicare on line" che si svolto il 20 aprile a Milano. "In realtà - continua Luca Paglicci - non dovrebbe esistere alcuna confusione o ambiguità. Iab Italia infatti, del cui gruppo di lavoro io faccio parte, già da tempo ha presentato un rapporto che definisce con esattezza gli standard di misurazione del web. L'impressione è che ci sia una certa disinformazione tra gli operatori". Con l'Audiweb allora il far west telematico è destinato a sparire? Forse. La partita però al momento è tutt'altro che chiusa. Quello che comunque sembra auspicabile, indipendentemente dalla scelta dei sistemi di certificazione, è che si arrivi alla trasparenza delle rilevazioni e delle cifre. . (22 febbraio 1999) Copyright © 1997-1998 Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino "il Ducato on line" testata giornalistica multimediale della Scuola di giornalismo di Urbino (Ifg), via della Stazione, 61029 Urbino. Tel 0722 - 350581 Fax 328336 |
Nel Web Il Ducato online |
|||