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(24/1/2001)
"La fabbrica delle notizie": il nuovo
libro di Vittorio Roidi
Scandagliare il vastissimo impero della notizia. Questo uno dei tanti
scopi del libro di Vittorio Roidi "La fabbrica delle notizie" (Laterza,
pagg.244, lire 26.000, euro 13,43), un testo che concentra l'attenzione
sul problema dei quotidiani e del loro ruolo nella società. Ci si chiede
fino a che punto un quotidiano possa influenzare le decisioni di un cittadino.
Eugenio Scalfari disse che i giornali sono lo specchio della società,
ma contribuiscono anche a modificarla. "La profezia non si è avverata.
Nicholas Negroponte ha avuto torto nell'affermare che la carta stampata
è uno strumento preistorico". Esordisce così il libro, il mondo del web
non ha distrutto l'informazione su carta; sono ancora molte le persone
che preferiscono l'edicola al video. Si constata che il flusso della notizia,
grazie ai nuovi media, è notevolmente aumentato. Fino a che punto questa
moltitudine di voci diverse ci rende veramente informati? Il libro tenta
di dare delle risposte ma non si limita solo a queste riflessioni. Due
sezioni sono dedicate al mondo dell'editoria e alla figura del giornalista
anche in rapporto al suo ruolo nella redazione. Il direttore "despota,
primus inter pares o il primo difensore dell'autonomia intellettuale e
politica, sia del giornale, sia della redazione". E' questo uno dei nuclei
fondamentali del libro, l'annoso problema del rapporto tra politica e
mondo dell'informazione. "Bugiardi, faziosi, insolenti e pettegoli: le
accuse ai giornalisti sono venute un po' da tutte le parti, accompagnate
da pressioni sui direttori e sui proprietari affinchè imponessero ai redattori
un mutamento di rotta". I giornali hanno proclamato da tempo l'autonomia
dal potere: di fatto essa in che si concretizza? Vittorio Roidi afferma
che il difetto di alcuni giornalisti è "sforzarsi un po' troppo di capire
cosa pensano i politici, anzichè i lettori, così che sono talmente immersi
nella politica che le loro scelte finiscono per far pensare al lettore
che il giornale sia vicino a questo o a quel partito". Si ripercorrono
alcuni episodi dell'insofferenza dei politici nei confronti degli organi
di informazione: dall'intervento di Berlusconi a favore di una legge "che
metta fine alla distorsione delle notizie ", a D'Alema che invitò i cittadini
a stare lontani dalle edicole. Da ultimo una riflessione sui nuovi scenari
aperti dall'on line: "Una volta entrato nella rete mondiale, chiunque
può trasmettere pensieri, chiacchere, invettive, sermoni, informazioni
utili. Ma il giornalismo è cosa diversa, è ricerca della verità o di ciò
che si crede tale". Questo il rischio della diffusione di notizie tramite
internet. (i.c. e m.g.)
(24/1/2001)
Il nuovo Tg di Jumpy conquista 600 mila click
E'
in rete da poche settimana e ha già ottenuto 600 mila visitatori. E' il telegiornale web offerto da Jumpy: MyTg.net.
Permette ai navigatori una lettura interattiva e multimediale. Ogni giorno
vengono trasmesse più di 200 notizie e 30 video su tutti gli argomenti:
cronaca, politica, sport, finanza, spettacolo, società, computer,
due rubriche e tre rassegne stampa.(c.c.)
(23/1/2001)
Ruini accusa la tv italiana: le reazioni
"Legittima
l'opinione del cardinale Ruini ma la nostra televisione rispetta gli italiani".
Dopo le dichiarazioni del presidente della Cei in cui si stigmatizzava
la televisione attuale che fa "leva su istinti e curiosità volgari", arrivano
le repliche di chi si sente tirato in causa. Maurizio Beretta, direttore
di Raiuno, ricorda che la programmazione di una tv generalista deve tener
conto di tutti i gusti e che, comunque, "se si rispetta il telespettatore
si rispettano anche i valori". Sulla stessa linea d'onda il direttore
di Canale 5, Giorgio Gori. "Molti valori della tradizione cattolica -
afferma - come il rispetto della persona e la solidarietà, sono condivisi
dalla società. Se poi talvolta si va oltre la soglia del lecito, il pubblico
è adulto e capace di scegliere".(r.f.)
(23/1/2001)
Plastic: il giornale on line "scritto"
dal lettore
Si
chiama Plastic
la novità del giornalismo online negli Stati Uniti. Un prodotto
che sfrutta le caratteristiche "democratizzatrici" della Rete,
soprattutto perchè basato sui contributi dei lettori. "Una
collaborazione in diretta tra i lettori più svegli e i migliori
giornalisti del Web" che parte dagli interventi di chiunque voglia
"suggerire e discutere le notizie più interessanti, le opinioni,
le indiscrezioni online". L'idea da cui è partita la realizzazione
è venuta dalla rivista di cultura online Feed
e tra i partner editoriali ci sono istituzioni del Web come Wired
News e Inside.com.
Plastic è dunque un nuovo modello di giornale online generalista,
in cui ogni intervento viene giudicato dai lettori con voti che vanno
da -1 a 5. Il posto in classifica determina la posizione dei pezzi: un
modo per cautelarsi da contributi inopportuni.(a.b.)
(23/1/2001)
Dalla Noce eletto presidente della Fibs
Nel
mondo del baseball cominciò la propria carriera come cronista, e ora vi
torna in altra veste, da presidente della federazione. Il giornalista
Everardo Dalla Noce è stato infatti eletto al vertice della Fibs (Federazione
italiana baseball e softball) superando, nella preferenza dei votanti,
il presidente uscente Aldo Notari, che cede il passo dopo 16 anni. Il
settantaduenne Dalla Noce, noto per la lunga esperienza nei mercati economici
ma anche per l'umorismo spaesato delle apparizioni a "Quelli che il calcio",
ha affermato di voler dare visibilità a questo sport "minore" anche attraverso
Internet.(m.g.)
(22/1/2001)
Lerner collabora con il "Corriere
della Sera"
Dopo
le dimissioni come direttore del Tg1, Gad Lerner ritorna al lavoro. Dal
1 febbraio sarà collaboratore per inchieste, interviste e commenti
per il "Corriere della Sera". Lerner, però, non ha abbandonato
la Rai. E' ancora in corso, infatti, la trattativa con Rai 1 per una trasmissione
culturale di dibattito.(s.m.)
(22/1/2001)
Cnn: a rischio anche il re dei talk show
Non
c'è pace per i dipendenti della Cnn,
neanche per quelli più affermati. Il canale di informazione, dopo aver
annunciato il taglio di 400 dipendenti, non risparmia nessuno nel suo
piano di riorganizzazione, neanche il più popolare dei conduttori di talk
show, Larry
King. Il celebre programma del giornalista potrebbe essere spostato
in una fascia meno importante di quella attuale, considerata di punta.
Per il New York Daily News questo potrebbe essere "il primo passo
prima di metterlo in pensione". Una portavoce della Cnn ha smentito le
indiscrezioni, ma lo stato di agitazione continua perchè i dirigenti della
Cnn hanno messo in discussione anche altri giornalisti, tra cui Christiane
Amanpour e l'anchorman Bernard Shaw, famoso per le dirette da Bagdad con
Peter Arnett.(p.s.)
(22/1/2001)
Editori e edicolanti sono d'accordo
Accordo
tra editori e giornalai. Sono state decise le proposte da formulare al
governo per definire il decreto che riordina il sistema di diffusione
della stampa quotidana e periodica. La Federazione degli Editori (Fieg)
si impegna a stabilire lo stesso prezzo di vendita al pubblico a prescindere
da chi effettui la rivendita. I giornalai (per parola delle maggiori organizzazioni
sindacali - Sinagi Cigl, Cisl Giornalai, Uiltucs Giornalai e Fenagi Confesercenti)
promettono di porre in vendita tutte le testate immesse nel circuito distributivo,
senza mai abbinare alle testate prodotti commerciali che non siano quelli
offerti dagli stessi editori.(s.m.)
(22/1/2001)
Nuovo inserto per il "Financial
Times"
Si
chiama "The new european political landscape" ed è il
nuovo inserto che accompagna l'edizione europea del "Financial Times".
L'iniziativà porterà in edicola altri tre supplementi (il
25 gennaio, il 2 e il 9 febbraio). L'obiettivo è valutare il ruolo
del settore privato nell'economia e nella politica europea.(s.m.)
(22/1/2001)
"Metro Roma" vince i Metro
del resto del mondo
Vince
l'edizione italiana di "Metro Roma"
nel confronto con quelle estere. Il giornale è stato premiato giovedì
scorso per aver ottenuto i migliori risultati editoriali e commerciali
tra tutti i 23 Metro del mondo.(s.m.)
(22/1/2001)
Giornalista basco spia dell'Eta
Indicava
all'Eta i "nemici del Paese Basco" da colpire. Non un terrorista,
ma un giornalista basco, direttore del mensile radicale Aridi Beltza
("Pecora nera"). Pepe Rei è stato arrestato venerdì
19 gennaio per ordine del giudice Baltasar Garzon, dopo che la polizia
ha affermato di avere le prove che ci sia un contatto diretto tra il giornalista
e la direzione dell'Eta. Avvalora la tesi anche il fatto accaduto giovedì
18 gennaio a Barcellona: il commando terrorista ha cercato di uccidere
Luis dell'Olmo, noto conduttore della radio spagnola, presente nell'elenco
dei "nemici del Paese Basco" che Pepe Rei pubblicò nel
suo mensile.(s.m.)
(19/1/2001)
Giornalista Rai indesiderato a Gerusalemme
"Non
c'è nessuna intenzione di affidare a Cristiano incarichi né
in Israele né altrove". Con questa nota ufficiale la Rai ha
tranquillizzato l'ambasciatore israeliano a Roma Yehuda Millo, che ha
dichiarato che il giornalista Riccardo Cristiano, espulso a ottobre per
una lettera pubblicata su un giornale palestinese, "non deve tornare
in Israele".
La reazione è diventata quanto mai delicata nel momento in cui
il quotidiano ebraico Yediot Aharonot ha rivelato che la Rai avrebbe
preso contatti con Israele per preparare il ritorno di Cristiano. Ma il
direttore del Gr Paolo Ruffini precisa che ha inviato "una lettera
personale a un alto militare israeliano" solo "per offrire a
Cristiano la possibilità di un chiarimento".(p.s.)
(18/1/2001)
Fondo di resistenza sindacale per la
Fnsi
E'
"la più lunga trattativa contrattuale nella storia del giornalismo", come
la definisce la Fnsi. La guerra di trincea che, da oltre sedici mesi,
oppone editori e giornalisti non riesce a sbloccarsi. Ecco dunque la costituzione
di un "Fondo di resistenza
sindacale" che, da oggi, servirà a sostenere le iniziative di lotta
della Federazione Nazionale della Stampa. Il numero di conto corrente
per far arrivare il proprio contributo è il seguente: 34258038, intestato
a Fnsi, Corso Vittorio Emanuele II, 349- 00186.
Alle
armi.(m.t.)
(18/1/2001)
Omicidio Mikki: Palestina accusa Israele
Ancora
non è chiaro il motivo per cui il Isham Mikki, direttore della
tv di Arafat, è stato assassinato ieri con dieci proiettili da
una banda di 3 uomini mascherati. L'Autorità palestinese, in un
breve comunicato ha accusato i "traditori collaborazionisti",
il servizio degli 007 di Israele. Mikki sarebbe stato ucciso per aver
incitato alla guerra con le sue trasmissioni durante l'intifada. Ma Israele
smentisce. Fonti di Gaza non escludono la pista di un regolamento di conti.
Il direttore era infatti coinvolto in storie di corruzione. (i.c.)
(18/1/2001)
Tv-radio locali e sport: sì al
diritto di cronaca
Riconosciuto
il diritto di cronaca a tv e radio locali durante le manifestazioni sportive
d'interesse generale. La commissione lavori pubblici e comunicazioni del
Senato ha garantito il diritto di cronaca approvando ieri l'articolo
10 ddl 1138.(c.c.)
(17/1/2001)
Gaza: ucciso direttore della tv palestinese
Il direttore
della radio televisione palestinese, Hisham Mekki, è stato ucciso
davanti a un albergo di Gaza. Tre uomini con il volto coperto gli si sono
avvicinati sparandogli alcuni colpi che lo hanno ferito mortalmente al
cuore e al capo. Gli assassini sono poi riusciti a fuggire. Mekki, 54
anni, era vicino all'autorità nazionale palestinese ed era considerato
uno dei più intimi confidenti del presidente Yasser Arafat.(c.c.)
(17/1/2001)
Tv spagnola: direttore costretto a dimettersi
Silvio Gonzalez,
direttore generale di Radio Television Madrid, è stato costretto
ieri a dimettersi a causa di un reportage sul paese basco trasmesso dall'emittente.
Nel servizio, tra le interviste ai vari politici, c'era anche un intervento
di Arnaldo Otegi, coordinatore di Euskaò herritarok. Della stessa
organizzazione fa parte anche Herri Batasuna, appartenente all'ala politica
dell'Eta. Per questo il presidente della comunità madrilena, Alberto
Ruiz-Gallardon ha chiesto le dimissioni del direttore. Non tutte le parti
politiche sembrano concordare sull'opportunità della decisione
in quanto Euskaò herritarok è un partito legale che alle
elezioni basche ha raggiunto il 20%.(c.c.)
(17/1/2001)
Radio Maria: sequestro del ripetitore a Roma
Il tribunale
del riesame di Roma ha emesso un provvedimento di sequestro per l'antenna
di Radio Maria a Monte Mario. Da tempo i cittadini e l'assessore
ai Lavori Pubblici del comune di Roma conducono una battaglia contro il
ripetitore, ritenuto fonte di onde elettromagnetiche, nocive in particolar
modo per gli alunni della vicina scuola elementare 'Leopardi'. Per due
volte rigettata, la richiesta di sequestro preventivo degli impianti è
stata ora accolta dal giudice per le indagini preliminari, Giorgio Maria
Rossi, in seguito ai ricorsi del magistrato Gianfranco Amendola. Il provvedimento
non è comunque immediatamente esecutivo: gli impianti saranno disattivati
solo all'undicesimo giorno dalla notifica del sequestro, a meno che i
responsabili di Radio Maria non intendano impugnare il provvedimento.
(a.b.)
(16/1/2001)
Rai: il magistrato dà ragione alla
Cancellieri
Rosanna Cancellieri
tornerà a condurre il Tg3. E' quanto deciso dal provvedimento del pretore
a cui la giornalista si era rivolta nel novembre scorso, dopo essere stata
rimossa dall'incarico. Il magistrato ha disposto nei confronti della Rai
la reintegrazione d'urgenza. Tra le motivazioni si legge che l'azienda
non ha promosso la procedura di informazione e consultazione del Comitato
di redazione, secondo quanto disposto dall'art. 34 del C.N.L. giornalistico.
Inoltre, si sostiene nel dispositivo del provvedimento, la Cancellieri
ha subito una "grave dequalificazione con l'assegnazione di mansioni non
rispondenti alla professionalità acquisita nella conduzione del telegiornale".
La tesi è che, per un redattore "adibito alla conduzione di un telegiornale
trasmesso in una fascia oraria di grande ascolto, assumono grande importanza
non solo le condizioni di credibilità professionale e di integrità dell'immagine
di tecnico e specialista dell'informazione, ma anche la stessa visibilità
e popolarità che concorrono a formare la sua posizione professionale e
che costituiscono elementi suscettibili di essere pregiudicati in maniera
irreparabile dal trascorrere del tempo".(m.g.)
(16/1/2001)
Prima candelina per Erasmo
Primo
anno di vita per Erasmo, il quotidiano per bambini diretto dal
giornalista del Tg1 Filippo Gaudenzi. Questo primo traguardo sarà festeggiato
dall'edizione del giornale in edicola sabato, che conterrà uno speciale
di 24 pagine per riproporre il contenuto della prima uscita del 15 gennaio
2000. Secondo le stime della società editrice, la Emmeffe Editoriale Charta,
Erasmo vende intorno alle 150 mila copie durante la settimana e
arriva alle 200 mila la domenica. Tra le nuove iniziative del quotidiano
"vietato agli adulti", un corso di inglese e uno di filosofie orientali.
(m.g.)
(15/1/2001)
25 candeline per "la Repubblica"
Repubblica
compie 25 anni. Il giornale fondato da Eugenio Scalfari è, infatti,
comparso in edicola il 14 gennaio 1976. Le celebrazioni, iniziate ieri
con l'uscita di un supplemento che ripercorre l'intera storia del quotidiano
di piazza Indipendenza, proseguono con la pubblicazione di una serie di
cd-rom. I cd contengono un archivio di articoli e di foto e tutte le prime
pagine dell'anno preso in esame. Il primo, in edicola oggi, riguarda il
1985.(a.r.)
(15/1/2001)
Malesia: premiato un quotidiano indipendente
Malaysiakini.com, un quotidiano on line indipendente di Kuala Lumpur,
in Malesia, ha vinto il premio internazionale Free Media Pioneer. Nato
nel 1999 dai padri Steven Gan e Premesh Chandran, il quotidiano ha come
scopo principale quello di fornire notizie imparziali e di difendere la
libertà di stampa, soggetta in
Malesia
a severe restrizioni governative. Malaysiakini.com sfrutta Internet come
opportunità per sviluppare una stampa libera e diffondere in una
rete mondiale informazioni veritiere sul proprio paese.(s.m.)
(15/1/2001)
Giornalista iraniano condannato
Il 10 gennaio il tribunale della stampa iraniano ha condannato Ibrahim
Nabavi a otto anni di carcere. Nabavi, che collabora con diversi giornali
di stampo riformista, è accusato di "pubblicazioni menzognere,
offese contro i dirigenti del regime e accuse infondate". Il giorno
in cui il giornalista è stato arrestato, il 12 agosto, è
stato insignito del premio per la migliore satira politica. Ora Nabavi
ha venti giorni per ricorrere in appello.(s.m.)
(15/1/2001)
Scheri nuovo direttore di Rete 4
Sarà l'"infotainment", cioè l'informazione più
lo spettacolo, l'elemento di punta della nuova programmazione di Rete
4. Lo ha annunciato Giancarlo Scheri, neo direttore della rete,alla sua
prima conferenza stampa. Scheri prende il posto di Vittorio Giovanelli,
in pensione dopo anni di lavoro in tv.(p.s.)
(12/1/2001)
"Il Centro" cambia veste
Rinnovato il sito del quotidiano abruzzese "Il Centro". A cambiare non
solo la grafica, che è totalmente rinnovata, ma anche la disposizione
dei contenuti. In prima pagina le cinque notizie principali pubblicate
nel quotidiano e gli speciali del giornale. In particolare, una sezione
è dedicata agli abruzzesi all'estero.(s.m.)
(12/1/2001)
Tv ceca: il direttore si è dimesso
Il
direttore generale della tv di stato ceca Ceska Televize (Ct) si è arreso.
Jiri Hodac, 53 anni, ha annunciato le sue dimissioni ieri sera a Praga,
per "motivi di salute". In realtà il neo direttore, nominato lo scorso
20 dicembre, ha dovuto scontrarsi, da subito, con giornalisti e tecnici
che, vedendo in Hodac un dirigente di destra, temevano una eventuale privatizzazione
della televisione pubblica ceca. Contro Hodac si erano schierati anche
il presidente della Repubblica Vaclav Havel, l'opposizione quadripartita
di centro e i cittadini che, con i cortei, hanno sostenuto gli scioperi
dei giornalisti. (s.m.)
(12/1/2001)
Nuovo formato per il Quotidiano Nazionale
Andrea
Riffeser, editore bolognese del "Quotidiano Nazionale" - la testata unica
sotto la quale sono pubblicati i giornali "Il Resto del Carlino", "Il
Giorno" e "La Nazione" - lancia un nuovo formato grafico per i tre stampati.
Dal 4 marzo saranno in edicola con l'aspetto di un tabloid. Il prezzo
di vendita per i quotidiani di Firenze e Bologna salirà a 1700 lire, mentre
nei prossimi sei mesi rimarrà quello attuale di mille lire per quello
milanese. Intanto la società di Riffeser, Poligrafici Editoriale, gioca
la carta "France Soir", da poco acquistata per circa 15 miliardi di lire.
(m.g.)
(12/1/2001)
Dati Audirario: DeeJay batte Radio Rai 2
Crescono
le radio che puntano sui giovani e calano le radio pubbliche. Nonostante
i miglioramenti dell'ultimo bimestre, i canali radio della Rai hanno perso
molti ascoltatori. I dati Audiradio 2000, che analizzano l'ascolto radiofonico
dal 15 gennaio al 15 dicembre, hanno rilevato che la radio più ascoltata
è sempre Radio Rai 1, anche se in calo dell'1,5%, seguita a sorpresa da
Radio DeeJay in crescita del 24,2 %, che a sua volta batte Radio Rai 2,
in calo del 4,8%. Seguono Rtl 102.5, Rds e Radio Italia solo musica italiana.
Un anno d'oro per le radio private, dunque, tra cui spicca Radio Capital
che è passata da 902 mila ascoltatori a un milione e 210 mila, ottenendo
il primo posto per il maggiore incremento annuo.(m.g.)
(12/1/2001)
Florida: i giornali ricontano i voti
Se
si finisse la conta di tutti i voti della Florida chi sarebbe il nuovo
presidente degli Stati Uniti? New York Times, Washington Post, Cnn, Wall
Streat Journal e Los Angeles Times hanno deciso di finanziare lo scrutinio,
bloccato da una sentenza della Corte Suprema, delle 180.000 schede elettorali
non conteggiate dalle autorità.(c.c.)
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