| Su La Nazione, Il
resto del Carlino e Il Giorno viene pubblicata, a partire
da oggi, uninchiesta sulle sovvenzioni alla stampa
di partito. I movimenti politici hanno tempo fino al 31
marzo per fare richiesta di contributi pubblici con cui
finanziare i proprio organi. Il proliferare delle testate
partitiche, però, sta suscitando malumori e perplessità
crescenti, di cui si fa interprete il sottosegretario
alla presidenza del Consiglio con delega per
linformazione e leditoria, Arturo Parisi. Ecco
alcuni stralci della sua intervista, apparsa sui giornali
del gruppo Riffeser-Monti: "I giornali e le radio di
partito godono di un trattamento privilegiato
Non
cè dubbio che senza il contributo pubblico
linformazione politica sarebbe più povera, anzi in
gran parte scomparirebbe. Il problema è piuttosto quello
dei criteri, dei modi e della trasparenza di questo
intervento". Parisi riflette poi sugli ultimi
ritocchi normativi, che potrebbero innescare centinaia di
richieste di finanziamento: " Nella transizione dal
sistema proporzionale a quello maggioritario, la norma è
stata modificata in modo tale da consentire, almeno
potenzialmente, una proliferazione pressoché
incontrollata dei cosiddetti giornali di
partito
Questa modifica è stata introdotta
nella Finanziaria del 1996. In teoria, potremmo trovarci
davanti a centinaia di richieste. Non siamo ancora in
grado di valutare leffetto della norma perché nel
1997 la novità era troppo recente e gli effetti si
dispiegheranno questanno. Il risultato si vedrà
quindi nelle domande del prossimo anno
Alcune
decine di miliardi di contributi sono una somma
significativa. Nel mare del bilancio dello Stato sono una
goccia, ma il mare è fatto di tante gocce".
Il sottosegretario, infine, sottolinea lurgenza
di provvedimenti in favore delleditoria, settore
cronicamente in crisi: "E prioritaria
lapprovazione del disegno di legge che si propone
di allargare la rete di vendita dei giornali". Ma
lesecutivo ha in cantiere altri interventi:
"Interpretando le conclusioni del confronto con le
categorie al Tavolo per leditoria che
sta per chiudere i propri lavori, il governo elaborerà
un proprio disegno di legge. Questo provvedimento,
tenendo conto anche delle sollecitazioni che giustamente
vengono dal Parlamento, di cui si è fatto in particolare
interprete lon. Giulietti, interverrà in modo
organico per il riordino del sistema dei contributi, per
il potenziamento del credito agevolato, per la riforma
degli ammortizzatori sociali e la promozione della
lettura".
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