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“Da oggi anche la nostra provincia ha il suo periodico, un
prodotto editoriale che servirà a promuovere il Piceno e le
sue ricchezze su tutto il territorio nazionale”. Ido Polidori,
direttore responsabile de “Il Piceno”, la rivista della provincia
di Ascoli presentata a San Benedetto del Tronto, introduce
così il “nuovo nato” nel mondo dell’editoria marchigiana.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della legge 150 del
2000, che indica tra le priorità degli enti locali quella
di sviluppare un’informazione chiara e facilmente accessibile
rivolta ai cittadini, favorendo così la democratizzazione
e la trasparenza degli enti stessi. “Quasi 60 delle 103 provincie
italiane si sono dotate di questi strumenti comunicativi -
sottolinea Polidori - proprio per favorire il dialogo con
il cittadino attraverso i media. Anche “Il Piceno” svilupperà
un progetto di comunicazione integrata, in collaborazione
con il sito Picenoweb,
il Portale Piceno e il sito
internet della Provincia, che è l’ente che ha sviluppato
l’intera iniziativa”.
Com’è strutturata la rivista?
“Il periodico avrà, per il primo anno, una cadenza trimestrale,
che potrà diventare bimestrale nel 2003. La redazione è costituita
da tre giornalisti professionisti, che oltre a scrivere gli
articoli curano la realizzazione delle 32 pagine in formato
tabloid della rivista. Altra caratteristica essenziale è l’elevata
tiratura: 150mila copie per gli oltre 370mila abitanti della
provincia di Ascoli. Vuol dire che quasi un cittadino su due
potrà leggere il nostro periodico”.
E quali contenuti svilupperete?
“Vogliamo favorire il dialogo tra cittadino e istituzioni
e, contemporaneamente, allargare gli orizzonti su una provincia
che suscita da sempre notevoli interessi turistici. Per questo,
non ci limiteremo a trattare temi politici e amministrativi,
ma parleremo di cultura, enogastronomia, cinema, economia,
e di tutti quegli argomenti che possono collegare le peculiarità
del nostro territorio ai grandi temi d’attualità. Basti pensare
che tra i collaboratori de “Il Piceno” c’è anche Corrado Augias,
che curerà la rubrica “Locale e Globale”, attraverso cui metterà
in relazione storie e aspetti della provincia con argomenti
sovranazionali”.
Qual è la vostra strategia comunicativa?
“Vogliamo usare un linguaggio chiaro e lineare, privo dei
tecnicismi giornalistici o di orpelli burocratici, proprio
per favorire il dialogo diretto con la gente e la comprensione
degli argomenti tecnico-amministrativi. Inoltre, anche le
inserzioni pubblicitarie, che coprono circa il 45% dei costi,
avranno uno stile sobrio ed elegante, per sottolineare il
carattere istituzionale della pubblicazione. In questo senso,
il primo numero ha il valore di un numero-pilota, che potrà
essere modificato in base alla risposta dei lettori”.
(19 dicembre 2001)
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