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Ma in Serbia l'oscuramento di Radio B92 non è l'unico atto di censura

Informazione col bavaglio

Colpiti anche i giornali in lingua albanese

di Barbara Acquaviti


"Questa mattina alle 2.50 Radio B92 è stata oscurata". Comincia con queste parole l'ultimo comunicato pubblicato in internet da radio B92, un'emittente di Belgrado che le autorità serbe hanno costretto alla chiusura. "Due tecnici operativi del Ministro per le Telecomunicazioni della Federazione Jugoslava, accompagnati da circa dieci poliziotti, sono entrati nei locali di Radio B92 e hanno ordinato allo staff di interrompere immediatamente le trasmissioni".

A Belgrado quindi i programmi di questa radio indipendente non possono essere ascoltati, ma attraverso il sito internet alimentato dall'Olanda, si possono leggere i notiziari on line. Radio B92 è stata ufficialmente oscurata per aver superato il limite di potenza di emissione consentito.

Ma la censura in Serbia sta colpendo ogni divulgazione che sia in qualche modo contraria al regime di Milosevic. L'articolo 67 della nuova legge sull'informazione permette infatti alle autorità di sanzionare o bloccare la stampa che "mette in pericolo la sicurezza dello Stato". La censura in realtà è stata frequentemente applicata in Serbia sin dal '91, da quando è in vigore il regime dittatoriale. "In questo momento però - spiega al Ducato on line Blendi Fevziu giornalista all'emittente televisiva albanese TVSH - è stato proclamato lo stato d'emergenza e la legge prevede che in questi casi i mezzi di informazione siano sotto il controllo diretto dello Stato".

I quotidiani in lingua albanese Koha Ditore e Kosova Sot e il bimensile Gazeta Sqiptare sono stati infatti costretti al pagamento di pesanti ammende, mentre il quotidiano Rilindja è stato chiuso all'inizio di marzo per pubblicazione illegale. "Si sta assistendo a una recrudescenza - spiega al Ducato on line Carlo Bollino, corrispondente dall'Albania per la Gazzetta del Mezzogiorno - connessa all'aggravarsi della situazione militare. Il concetto di pericolo per lo Stato di cui parla l'art.67 è in realtà molto manipolabile e la censura che stanno subendo i giornali in lingua albanese è determinato dal fatto che raccontano cose contrarie agli interessi del regime".

A dimostrazione della volontà di ostacolare l'informazione, nelle ultime ore le autorità serbe hanno oscurato EBU, il sistema di emissioni satellitari che consente di mandare in diretta tutte le trasmissioni e quindi anche i notiziari della CNN.

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(24 marzo 1999)

   

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