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Facile da consultare e continuamente aggiornato: è il teletext

Giornalisti invisibili

..in tempo reale a casa degli italiani

di Valentina Melis


Il telecomando non serve soltanto per cambiare canale, ma anche per leggere un editoriale, un'intervista o un servizio sugli ultimi dati dell'Istat. Il servizio teletext, presente in molti Paesi europei, esiste in Italia dal 1984, e da allora si è notevolmente sviluppato. Televideo è passato dalle 300 pagine iniziali alle 5300 che trasmette oggi; da poco più di un anno è nato Mediavideo, il concorrente delle tre reti Mediaset. Oltre alle informazioni di servizio, come gli orari dei treni o le previsioni del tempo, i visitatori del teletext accedono a un vero e proprio giornale aggiornato in tempo reale.

Di questo si occupa una redazione simile a quella dei quotidiani, almeno per Televideo: "Abbiamo 43 giornalisti, tra cui capiservizio e capiredattori: c'è sempre qualcuno al lavoro, visto che siamo in onda 24 ore su 24", spiega Rita Piccolini, segretaria di redazione. "Da quando è cominciata la guerra abbiamo intensificato le attività di 'Ultim'ora', e abbiamo aggiunto all'indice generale un indice speciale dedicato al conflitto, a pagina 150. Un'inviata della cronaca segue 'Spazio civile', la rubrica che si occupa della missione Arcobaleno e delle attività del ministero dell'Interno".

Ma perchè i giornalisti, che scrivono di cronaca, esteri, sport, politica, non firmano i propri servizi? "Su questo problema - continua Rita Piccolini - c'è un dibattito nella redazione. Il nostro è un lavoro collettivo per eccellenza: su ogni articolo possono lavorare più persone, perchè le notizie cambiano continuamente. Non si può far firmare un pezzo su cui altri interverranno. Si firmano invece gli speciali su eventi politici, notizie di interesse sociale, dati Istat". Tra le fonti ci sono anche le agenzie, ma i testi sono scritti dai redattori.

Le notizie di Mediavideo sono invece trasmesse in tempo reale dall'Ansa, come è scritto in basso a destra in ogni pagina. Nel teletext delle reti Mediaset l'informazione economica è affidata al Sole 24 Ore, mentre le notizie sportive provengono dall'agenzia Datasport. "Alla redazione centrale, con tre giornalisti, sono affidati compiti di supervisione e di coordinamento di questi contributi ", spiega Carlo Maria Lomartire, direttore di Mediavideo. "Una parte del lavoro redazionale è affidata a service e collaboratori esterni".

I giornalisti curano le rubriche 'L'editoriale', 'Il Commento' e 'Una domanda a...', a pagina 190. Preparano anche degli speciali, che si uniscono a quelli forniti dall'Ansa. Non è detto che la redazione non possa ampliarsi: "Alla partenza della testata non si volevano impiegare troppe risorse, ma il successo di questo periodo di lavoro può portare ad articolazioni diverse dell'investimento, in relazione all'espansione del prodotto", aggiunge Lomartire. "Del resto i service costano più di una redazione".

Benchè esista il Televideo regionale, non ci sono redazioni separate da quella centrale, perchè le notizie fornite non sono di carattere giornalistico: si devono semplicemente coordinare le informazioni di servizio provenienti dagli uffici regionali. La concessione delle reti Mediaset non consente a Mediavideo di trasmettere a diffusione regionale, ma la direzione prevede un'espansione delle attività anche in questo settore.

[inizio]

(14 aprile 1999)

   

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