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Appello dei giornalisti della radio commissariata dal governo serbo

"Questa non è la vera B92"

La redazione rifiuta il nuovo direttore

di Elisabetta Fusconi


Il vero staff di Radio B92 ha inviato attraverso Internet un appello a tutti i cittadini di Belgrado e del mondo a non fidarsi delle notizie trasmesse dalla nuova Radio B92, che ieri ha ricominciato a trasmettere, dopo tre settimane di black out, con una nuova redazione e un nuovo direttore, Aleksander Nikacevic, nominati dal "Consiglio della gioventù", organizzazione ombra del governo yugoslavo.

Nel comunicato - inviato dallo staff di Radio B92
alla Global Beat Announcement List (globalbeat@forums.nyu.edu), una mailing list che svolge funzione di osservatorio sul giornalismo indipendente - si legge che tutto lo staff di Radio B92 "ha espresso la più forte opposizione nei confronti della redazione usurpatrice. Nessun suo membro ha collaborato o collaborerà in alcun modo con i membri della nuova redazione, né essi riusciranno a rovinare la reputazione che Radio B92 si è costruita in 10 anni".

Nonostante in questo momento in Serbia non sia possibile esercitare democraticamente la libertà di espressione "B92 si sforzerà di mantenere la continuità del suo lavoro. Noi stiamo cercando di sistemare lo staff cacciato via in nuove sedi. Intanto, B92 lancerà un'azione per sostenere i 45 impiegati a tempo pieno e i circa 30 collaboratori. Project Free B92, lanciato da Help B92, giocherà un ruolo importante in questo. Noi facciamo appello a organizzazioni internazionali, mass media e ad altri movimenti amici perché esprimano la loro solidarietà al Project Free B92 e perché ci assistano nel fondare una nuova struttura per le nostre attività. Questo ci renderebbe capaci di organizzare vari progetti per promuovere la libertà di parola e di espressione e per essere pronti a riprendere il lavoro quando l'intervento militare in Yugoslavia avrà fine".

Il team di radio B92 annuncia inoltre che il sito web della radio non sarà aggiornato finché la radio non sarà tornata sotto il controllo del proprio staff.

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(14 aprile 1999)

   

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